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            <title>Quando la mafia faceva le ferie in Abruzzo</title>
            <description>INCHIESTA. ABRUZZO. Ville, appartamenti, ma anche garage e lotti di terreno.
Città, mare, montagna e collina. Se c'è chi dice che in Abruzzo la mafia non esiste, c'è invece qualche prova concreta -fondamenta solide e cemento armato- che possono garantire la presenza di personaggi di spicco della malavita organizzata sul territorio.
Secondo il rapporto dell'agenzia del Demanio, ripreso dall'associazione Libera (www.libera.it) di Don Ciotti, i beni confiscati alle mafie e alle associazioni criminali in Abruzzo sarebbero 18, dal 1996 al 2006.

&lt;strong&gt;ABRUZZO AL TERZO POSTO TRA LE REGIONI DEL CENTRO ITALIA&lt;/strong&gt;

Meno di dieci anni che hanno portato alla luce un numero esiguo di immobili (e non solo) se confrontato con i dati della Sicilia (3350 beni confiscati), Campania (1171) Calabria (1093).
Ma è quello stesso dato, che non arriva nemmeno alle venti unità, che fa balzare la regione al terzo posto tra quelle del centro Italia con il maggior numero di confische dopo Lazio (322) e Toscana (23).
Ben altra realtà per le vicine di casa Molise, con appena 2 beni confiscati, o l'Umbria con nessun bene e le Marche, appena 1.
E più a sud, anche la Basilicata risulta più tranquilla con 11 beni individuati e confiscati.
Queste proprietà sono il segno evidente che con il passare degli anni la malavita organizzata ha cominciato a scoprire il territorio impervio, nascosto e mal collegato dell'Abruzzo; tutte caratteristiche positive per chi cercava e continua a cercare &quot;tranquillità&quot;.
Posti lontani da occhi indiscreti per traghettare i loschi giri d'affari, riciclare denaro sporco, transitare indisturbati o vivere stabilmente in tutta libertà.
E una volta trovata la giusta zona si può anche costruire, edificare, progettare, per pulire e far fruttare in qualche modo denaro derivante da operazioni illecite.
Mentre questa presenza prolifera la regione, i suoi abitanti, i miti popolari e le istituzioni continuano a credere e far credere che questa sia l'isola felice.</description>
            <link>http://abruzzo.indymedia.org</link>
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            <webMaster>imc-abruzzo@lists.indymedia.org (Indymedia Abruzzo)</webMaster>

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