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            <title>L’ultimo atto del sindaco Angelucci a Francavilla: 4 palazzine sulla spiaggia</title>
            <description>FRANCAVILLA. Un permesso per costruire 4 palazzine-albergo sulla spiaggia di Francavilla. La denuncia è partita da Edvige Ricci dell'associazione Mila Donnambiente. Il permesso è stato l'ultimo atto del sindaco Roberto Angelucci. Un permesso che ricorda molto quelli degli anni ’60 in pieno boom edilizio (quello che poi ha portato Francavilla ad essere una città di 8 chilometri “senza lungomare”).&lt;br /&gt;</description>
            <link>http://abruzzo.indymedia.org</link>
            <lastBuildDate>Fri, 09 May 2008 16:19:48 +0100</lastBuildDate>
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            <webMaster>imc-abruzzo@lists.indymedia.org (Indymedia Abruzzo)</webMaster>

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               <title>L’ultimo atto del sindaco Angelucci a Francavilla: 4 palazzine sulla spiaggia</title>
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               <title>Dov'erano i cittadini ?</title>
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               <pubDate>Fri, 09 May 2008 16:19:48 +0100</pubDate>
               <author>Andrea Iezzi</author>
               <description>&lt;br&gt;
Al di là della coerenza degli ambientalisti, dov'erano i cittadini? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dov'erano i cittadini negli anni '70?... dove sono i cittadini oggi? Fanno finta di nulla, pensando agli affari propri (quello che Pasolini chiamava &quot;qualunquismo centro-meridionale&quot;)...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' chiaro che la consapevolezza di come siano necessarie REGOLE non solo per ragioni ecologiche, ma anche economiche... vedi il ripascimento che tutti paghiamo; in conseguenza, anche, del porto turistico di Pescara e dell'edilizia selvaggia sulla costa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'AMBIENTE E' UN AFFARE DI TUTTI!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andrea Iezzi&lt;br /&gt;
Comitato Abruzzese del Paesaggio</description>
               <category>Ecosistemi</category>
               <category>Chieti</category>
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               <title>E chiaro che ...</title>
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               <pubDate>Fri, 09 May 2008 16:22:57 +0100</pubDate>
               <author>Andrea Iezzi</author>
               <description>&lt;br&gt;
... E' chiaro che [bisogna sviluppare] la consapevolezza... &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per troppa concitazione mi sono perso un pezzo...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Andrea Iezzi</description>
               <category>Ecosistemi</category>
               <category>Chieti</category>
               <category>Altri Media</category>
               
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               <title>IL CANTIERE IN ALLESTIMENTO</title>
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               <pubDate>Sat, 10 May 2008 12:37:20 +0100</pubDate>
               <author>Radisol</author>
               <description>&lt;br&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si lavora a pieno ritmo da qualche giorno nel futuro cantiere. Cinque operai hanno perimetrato la zona e stanno ultimando la recinzione schermando l’intera area. Al centro dello spiazza dove sono stati tagliati alcuni alberi e ammucchiati al centro insieme a detriti campeggia quella che diventerà una enorme gru che fa presagire una costruzione molto alta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il rettangolo di terreno che sarà cementificato era da anni utilizzato come parcheggio privato destinato alle attività commerciali adiacenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ma nella zona i lavori hanno già creato un certo clamore e malcontento tra i vicini e dirimpettai che ora non vedranno più il mare dai loro balconi. Ma dovranno farsene una ragione perché le carte (che sono tante) sono in regola fino a prova contraria.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema utilizzato sarebbe quello già riassunto: da inedificabile l'area è divenuta edificabile sul PPR nel 2004 ma non è stata rilasciata allora la concessione, è seguita poi la trafila di presentazione del progetto che prevede servizi alberghieri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo indiscrezioni, ampiamente dimostrate dai fatti, non vi sarebbero stati intoppi nell’iter amministrativo e sia alla sovrintendenza che ai beni ambientali della Regione ( gennaio 2008) tutta sarebbe filato liscio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando la parte amministrativa è terminata si sarebbe avuto il cambio di proprietà dell’appetitoso terreno sdemanializzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il 28 aprile scorso il via definitivo ai lavori. Il dirigente &quot;a tempo&quot; e in scadenza ha firmato l’ultimo documento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Francavilla, 10 Maggio 2008 &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
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               <category>Ecosistemi</category>
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               <title>Cemento sulla spiaggia di Francavilla, partito l'esposto</title>
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               <pubDate>Tue, 03 Jun 2008 18:03:55 +0100</pubDate>
               <author>Radisol</author>
               <description>&lt;br&gt;
FRANCAVILLA AL MARE. Lungo viale Alcione, appena dopo il confine con Pescara, è comparsa da alcune settimane, direttamente sull'arenile una recinzione da cantiere con cartelli di lavori in corso per edificazione privata. A lato c'è invece la struttura di alcune religiose, da decenni già insediata sulla spiaggia. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fin da subito chi è passato da quelle parti ha guardato con sospetto le enormi ruspe che si muovono a pochi metri dagli stabilimenti balneari e l'enorme recinzione che copre gran parte del cantiere. A ridosso della spiaggia e sul lato mare della strada.&lt;br /&gt;
L'idea che è balenata subito alla mente è che un ennesimo tratto di costa sia pronto ad ospitare nuove costruzioni, quasi nell'abitudine ormai consolidata a Francavilla di non lasciare nemmeno un metro quadro di vista mare. Si è parlato di un grande albergo ma sul progetto non c’è ancora chiarezza.&lt;br /&gt;
Oggi è partito un esposto alla Procura di Chieti da parte delle associazioni Mila donnambiente, Marevivo, Ecoistituto Abruzzo e Italia Nostra. L'intento è quello di verificare se i lavori già cominciati siano a norma e dopo i dubbi delle ultime settimane adesso si aspettano risposte certe.&lt;br /&gt;
«Da notizie raccolte», spiega Edvige Ricci, responsabile del gruppo Mila donnambiente, «e dalla lettura dei cartelli risulterebbe che il 28 aprile 2008 (ultimo giorno di ballottaggio per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale) sia stata rilasciata, per quel luogo, una concessione alla realizzazione di strutture alberghiero-turistiche consistenti in ben quattro palazzine, in una zona costiera che a noi appare – a norma di ogni legge nazionale di tutela paesaggistica e ambientale – intangibile e protetta e comunque soggetta a forti erosioni, tali da costringere l'amministrazione regionale ( quindi noi contribuenti) a interventi miliardari continui di ripascimento della spiaggia , ai fini della sicurezza».&lt;br /&gt;
Per questo le associazioni ambientaliste riunite chiedono alla procura di verificare se «nelle fasi decisionali che hanno condotto a tali deliberati, siano eventualmente riscontrabili comportamenti e fatti non conformi alle leggi e penalmente rilevabili». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3 Giugno 2008&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;</description>
               <category>Ecosistemi</category>
               <category>Chieti</category>
               <category>Altri Media</category>
               
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