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abruzzo / terremoto sabato luglio 03, 2010 11:14 scritto da imc abruzzo
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[POST PROMOSSO A FEATURE]

L’Aquila non si arrende e prova a resistere. In oltre 20.000 il 16 giugno hanno attraversato le strade della città e occupato l’autostrada A 24 per due ore. La notizia è stata silenziata o censurata dai grandi media. Purtroppo siamo abituati ad una informazione che sul nostro territorio ha favorito la propaganda dando risalto alle migliaia di passerelle di politici e mondo dello spettacolo e ignorando sistematicamente le reali condizioni in cui viviamo.

La partenza degli autobus è prevista alle ore 7.00 da più punti: Campo sportivo Acquasanta, Terminal Collemaggio,Campo sportivo Centi Colella. Info e prenotazione autobus 0862 204406 /328 8789367 / 328 3712868 /348 6950244

L'Appuntamento a Roma è alle ore 10 a Piazza Venezia

 

APPELLO:

Scriviamo a tutte quelle persone, i movimenti, le associazioni, collettivi che in questi 14 mesi di esistenza del nostro comitato e di un movimento spontaneo e dal basso che a L’Aquila prova a resistere, ci sono stati vicini, diffondendo le nostre denunce, sostenendoci, venendo qui nella nostra città a conoscere la realtà in cui viviamo.

Vi scriviamo perché, ancora una volta, abbiamo bisogno di tutt* voi.

Il nostro territorio, tra mille difficoltà, ha saputo esprimere in questi mesi la ferrea volontà di non morire dando vita ad articolate e numerose forme di protesta e di proposta, dall’esperienza dei comitati cittadini al movimento delle carriole, dalle sperimentazioni di progettazione partecipata alle assemblee cittadine all’interno del Presidio Permanente di Piazza Duomo.

Questo nonostante una gestione dell’emergenza inedita in Italia che ha escluso in ogni modo la partecipazione delle persone dalla definizione del loro futuro imponendo scelte che hanno ridefinito sotto i nostri occhi il territorio, favorendo lo spopolamento, la speculazione edilizia e lasciando tutti i problemi irrisolti, primo fra tutti la ricostruzione della nostra città, dei nostri borghi e di quella dei 59 comuni colpiti, mai iniziata. In più quello che qui si è costruito lo si è fatto in stato di emergenza ma in maniera definitiva e a proprio piacimento edilizio, inibendo – anche con dosi di assistenzialismo esagerate e concentrate – la ricostruzione sociale e culturale della comunità senza rispettare la sua autonomia e la capacità di autodeterminarsi dal basso.

Tra i primi abbiamo denunciato la trasformazione in atto della Protezione Civile che qui a L’Aquila, come in Campania per i rifiuti,  ha sperimentato un modus operandi fatto di grandi appalti, grandi eventi e di scarsa o nessuna trasparenza, poi resa evidente dalle inchieste in corso, e grazie alla rete messa in piedi con altre realtà italiane abbiamo organizzato le mobilitazioni contro la sua trasformazione in una Società per Azioni.

LEGGI ANCHE: [video] Ricostruzione e vita nelle tendopoli / Un G8 di bugie / Terremoto: la dignità calpestata dallo stato

TUTTE LE NOTIZIE DI INDYMEDIA SUL TERREMOTO

chieti / ecosistemi martedì aprile 13, 2010 13:46 scritto da Indymedia Abruzzo

Riprendono le mobilitazioni contro la deriva petrolifera dell'Abruzzo. Dopo le mobilitazioni contro il Centro Oli ad Ortona, il 18 aprile EmergenzAmbienteAbruzzo promuoverà a San Vito Marina (al centro della suggestiva "Costa dei Trabocchi") una manifestazione contro la deriva petrolifera.

Teramo AntifascistaAssociazioni ambientaliste, comitati locali e cittadini scenderanno in piazza per chiedere che l'economia, la salute e il futuro degli abruzzesi non siano messi in pericolo dall'installazione di impianti petroliferi.
La rete, che raccoglie moltissime realtà della società civile e dell'ambientalismo abruzzese e si è radunata attorno alla dott.ssa Maria Rita D'Orsogna del CSUN di Los Angeles, chiede che si investa in fonti di energia "pulite e rinnovabili" e rilancia il progetto della "Via Verde della Costa Teatina", una pista ciclabile che uninerebbe moltissime località della costa passando sul dismesso tracciato ferroviario.

Le associazioni manifestano la loro assoluta opposizione alle numerose istanze di sfruttamento dei giacimenti di idrocarburi (di importanza trascurabile per il fabbisogno energetico nazionale) che interessano sia la nostra terra che il nostro mare e reclamano uno sviluppo economico fondato su attività compatibili con l’ambiente, sullo sviluppo del turismo su una pesca e su un’agricoltura sane e di qualità.

Come fondamentale momento di presa di coscienza della cittadinanza sulla preoccupante deriva petrolifera che investe la nostra regione: l’Abruzzo è interessato per circa il 50% da attività di ricerca, estrazione e stoccaggio di idrocarburi. Negli ultimi anni le domande per nuove concessioni sono aumentate esponenzialmente, soprattutto in mare.

Soltanto in questi ultimi mesi tra i progetti più devastanti sono da ricordare quello di Ombrina mare (un impianto per l'estrazione e il primo trattamento degli idrocarburi che, tra le altre cose, immetterà in atmosfera "più di una tonnellata al giorno di fumi"), la perforazione del Lago Bomba (per la ricerca di gas) con annesso "centro oli" galleggiante pochi km a largo della costa dei trabocchi, zona con grandissime potenzialità turistiche, ed Elsa 2 (la perforazione del pozzo per idrocarburi al largo del comune di Francavilla al Mare).

L'appuntamento è per il 18 aprile @ SanVito marina, dalle ore 15.00 all'Ex Stazione Ferroviaria.


Approfondimenti:

Materiale della manifestazione // Come raggiungere la manifestazione in Treno

Leggi anche:  Opuscolo: Prima che sia troppo tardiIl Centro Oli EN'Imbroglio! / Continua la battaglia contro il Centro Oli / Dossier sul Centro Oli /

 

Siti utili: Emergenza Ambiente Abruzzo / Blog di D'Orsogna / Peace Link Abruzzo - Deriva Petrolifera / Abruzzo No-Triv / Comitato Aburzzese del Paesaggio / No Petrolio Abruzzo / Oligarchy (by Molle Industria)

teramo / antifascismo venerdì gennaio 08, 2010 15:11 scritto da Indymedia Abruzzo

Teramo AntifascistaNella notte tra il 23 e il 24 dicembre, nel parcheggio della discoteca Heaven a Teramo, una quindicina di neofascisti hanno aggredito, in maniera fredda e premeditata, tre ragazzi che entravano con le ragazze nel locale.

I neofascisti che li aspettavano nascosti dietro le macchine, usciti allo scoperto hanno iniziato ad insultarli e poco dopo hanno estratto i coltelli aggredendoli con varie coltellate al volto ed alla schiena.

Un tentato omicidio in piena regola.

Teramo è una città da sempre ostile ai fascisti, a partire dalla Restistenza, passando per la cacciata dei negazionisti Moffa e Faurisson, agli episodi più recenti dell'ottobre scorso quando anonimi antifà hanno "guastato la festa" ai neofascisti di Casa Pound.

Fino ad arrivare alla mobilitazione della "Teramo Antifascista" che coinvolgendo la cittadinanza in un presidio ha impedito al gruppo nazirock ZetaZeroAlfa legato ai neofascisti di CasaPound di suonare in città.

I fascisti teramani da parte loro sono constantemente impegnati a tenere alto il nome del passato regime fascista che difendono con tanto orgoglio: così tra una corona di partigiani bruciata, gli attacchi continui alle comunità Rom [1/2] e agli omosessuali e i numerosi tentativi di confondersi tra le proposte culturali teramane organizzando con nonchalance convegni antisemiti, i neofascisti nostrani tentano disperatamente di non farsi dimenticare.

Manifesto:

 - Contro ogni Fascismo

Comunicati:

 - Teramo Resiste

 - Anarchici e Anarchiche

Appuntamenti:

 - Sabato 9 Gennaio 2010 ore 16:30 - Presidio Antifascista a Teramo [FOTO]

Azioni:

 - Letame e scritte al quotidiano teramano "La Città"

teramo / repressione giovedì novembre 12, 2009 10:16 scritto da Indymedia Abruzzo

DI CARCERE SI MUORE

never trust a copIl caso di Stefano Cucchi [ corteo] con tutta la sua assurdità porta nuovamente alla ribalta il dramma delle carceri (147 morti solo nel 2009) e della brutalità delle forze dell'ordine.

Questioni scomode che si preferisce coprire e dimenticare.

A volte però accadono episodi che con irruenza, riescono a rompere il quotidiano muro di indifferenza verso le strutture carcerarie Italiane (luoghi sovraffollati, malgestiti e dove le violenze nei confronti di detenuti e detenute sono all'ordine del giorno) e a denunciare la brutalità delle forze dell'ordine.

Quasi a riprova di quanto accaduto a Roma e a Parma, nella redazione del quotidiano teramano "La Città", viene recapitata una busta contenente una lettera anonima ed un cd audio.

La voce registrata nel carcere di Castrogno, racconta di una "mancata rivolta" per via di un pestaggio consumato sotto gli occhi di detenuto "negro", sempre nella registrazione si rimprovera alle guardie carcerarie di aver massacrato un detenuto sotto gli occhi degli altri detenuti, mentre la buona norma prevede di massacrare il detenuto quando è "da solo".
Per sua stessa ammissione, si scoprirà che la voce è quella del comandante delle guardie carcerarie Giuseppe Luzi, poi sospeso

Nell'Italia del pacchetto sicurezza e della strategia della paura, episodi del genere non sono né isolati né rari.

AGGIORNAMENTO 19/12/09: Muore in carcere il testimone del pestaggio nel carcere di Teramo

AGGIORNAMENTO 08/01/10: Suicidio nel carcere di Sulmona si impicca un detenuto di 28 anni

laquila / terremoto martedì luglio 28, 2009 17:46 scritto da Indymedia Abruzzo

L'Aquila: 9-10-11 luglio 2009

Alcune considerazioni sulla ricostruzione e sulla vita nelle tendopoli, attraverso le interviste ad alcuni degli aquilani impegnati nei comitati nati dopo il terremoto.

 



Scarica il video

Ulteriori informazioni sul terremoto:

laquila / terremoto mercoledì luglio 01, 2009 18:07 scritto da Indymedia Abruzzo

[ English ]

Dal 6 luglio L'Aquila sarà attraversata dal più cinico Summit G8 che la storia ricordi.

Nonostante i lavori nella Maddalena fossero già stati avviati, il Governo Berlusconi ha abilmente deciso di sfruttare "l'emergenza terremoto" spostando l'intera macchina organizzativa del G8 nel territorio aquilano colpito dal sisma.

Se le "opportunità e i vantaggi" offerti dal G8 non sono chiari a nessuno, ciò che sembra invece evidente è l'intento del Governo di scongiurare ogni possibile contestazione, sventolando lo "stato di emergenza" per tenere relegata la popolazione nei campi e per delegittimare chi, nonostante tutto, ha deciso di manifestare.

Lo stesso "stato di emergenza" che non sembra rappresentare un problema per il Governo, quando a parlare è la popolazione aquilana [proteste: L'Aquila - Roma], così come non sembrano rappresentare un problema i 500 milioni di euro (sottratti di fatto alla ricostruzione) investiti per allestire la caserma della Guardia di Finanza che ospiterà il vertice.

A completare il quadro, l'immancabile atteggiamento mistificatorio dei giornalisti, che dopo essersi distinti per sciacallaggio e bassezza umana durante i primi giorni del sisma, in questi giorni continuano a veicolare informazioni false tese a diffondere allarmismo e confusione [Il Giornale / Abruzzo24ore / Il Manifesto].

Nonostante il cinismo e le manovre del governo, anche questo G8 sarà segnato da contestazioni ed iniziative svolte sia nel territorio aquilano che su quello nazionale.

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