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renton - mer nov 11, 2009
sabato 14/11
ciò che in televisione non abbiamo visto o non ci hanno voluto far vedere
ore 20:30 Iniziativa pubblica sulla ricostruzione di L’Aquila e dintorni dopo il sisma del 6 aprile – auditorium circoscrizione 2
ore 23:30 Concerto benefit (ingresso con sottoscrizione il ricavato finanzierà un progetto in Abruzzo) – c.s.a. pacì pacianasabato 14/11
ciò che in televisione non abbiamo visto o non ci hanno voluto far vedere
ore 20:30 Iniziativa pubblica sulla ricostruzione di L’Aquila e dintorni dopo il sisma del 6 aprile – auditorium circoscrizione 2
ore 23:30 Concerto benefit (ingresso con sottoscrizione il ricavato finanzierà un progetto in Abruzzo) – c.s.a. pacì paciana
renton - mer nov 11, 2009
In movimento contro l’emergenza infinita
A sette mesi dal terremoto la situazione a L’Aquila e nel suo comprensorio è ancora drammatica. Oltre ventimila persone sono ancora sfollate sulla costa o nei paesini dell’interno, almeno duemila vivono ancora sotto le tende.
Resoconto di un’operazione orientata secondo la politica della “shock economy”: il profitto delle grandi aziende speculatrici prima [...]In movimento contro l’emergenza infinita
A sette mesi dal terremoto la situazione a L’Aquila e nel suo comprensorio è ancora drammatica. Oltre ventimila persone sono ancora sfollate sulla costa o nei paesini dell’interno, almeno duemila vivono ancora sotto le tende.
Resoconto di un’operazione orientata secondo la politica della “shock economy”: il profitto delle grandi aziende speculatrici prima dell’aiuto alle popolazini terremotate.
 
Assemblea pubblica
Venerdì 13 novembre, ore 21
Sala Guicciardini, via Melloni, 3 Milano
EpicentroSolidale - mer ott 28, 2009
Nella mattinata di venerdì 23 ottobre la polizia ha effettuato una perquisizione nelle abitazioni dove Vincenzo e Francesco vivono e in quelle dei loro genitori, alla ricerca di armi (di cui non hanno trovato traccia) e portando via diversi computer (anche quelli dei familiari e dei coinquilini di Vincenzo) oltre a del materiale cartaceo come [...]Nella mattinata di venerdì 23 ottobre la polizia ha effettuato una perquisizione nelle abitazioni dove Vincenzo e Francesco vivono e in quelle dei loro genitori, alla ricerca di armi (di cui non hanno trovato traccia) e portando via diversi computer (anche quelli dei familiari e dei coinquilini di Vincenzo) oltre a del materiale cartaceo come libri e volantini.
La perquisizione ai danni di Vincenzo e Francesco avvengono all’indomani di una denuncia per aggressione e minacce fatta nei loro confronti da alcuni esponenti avezzanesi dell’associazione neofascista Casa Pound Italia, denuncia assurda e pretestuosa visto che proprio Vincenzo e Francesco sono stati aggrediti da questi stessi figuri lo scorso agosto.
La loro colpa?
Staccare da un muro dei manifesti di Casa Pound.
Vincenzo e Francesco sono attivisti di Epicentro Solidale, associazione nata all’indomani del terremoto in Abruzzo per portare solidarietà attiva alla popolazione da tutte le parti d’Italia, rete di cui sono stati fin dai primi momenti protagonisti con generosità e impegno, in particolare nel raccontare quello che accadeva nell’aquilano e nel promuovere una ricostruzione dal basso, partecipata e attiva.
Vincenzo e Francesco portano avanti il loro impegno sociale in maniera pubblica e alla luce del sole, ed è per questo che ci sembra assurdo il procedimento che li vede protagonisti e riteniamo sia grave e inspiegabile la perquisizione che hanno dovuto subire loro e i propri familiari, ma soprattutto gli esprimiamo la nostra massima solidarietà e vicinanza.

epicentrosolidale
EpicentroSolidale - mar ott 20, 2009
Spazio Libero 51 ed Epicentro Solidale invitano tutti e tutte alla Festa per gli Spazi Sociali.
Venerdì 23 ottobre 2009 presso il Maneggio di St. Just a Paganica (AQ)
Dalle ore 20 cena sociale in collaborazione con l’associazione t/Terra con i prodotti locali.
A seguire sound con Dj Leo (SAF – Squad Sound System / Reggae/Dub) e The [...]Spazio Libero 51 ed Epicentro Solidale invitano tutti e tutte alla Festa per gli Spazi Sociali.
Venerdì 23 ottobre 2009 presso il Maneggio di St. Just a Paganica (AQ)
Dalle ore 20 cena sociale in collaborazione con l’associazione t/Terra con i prodotti locali.
A seguire sound con Dj Leo (SAF – Squad Sound System / Reggae/Dub) e The Frezza’s Brothers
// Come arrivare: L’Aquila / Sora / Roma //
EpicentroSolidale - lun ott 19, 2009
Facciamo appello a tutti coloro che in Italia hanno dimostrato sensibilità a quanto qui è successo e continua ad accadere.
A chi ha mantenuto alta l?attenzione sul dramma che ha colpito il nostro territorio e sulla gestione del post sisma.
Oggi, il 18 di ottobre, all?Aquila fa freddo. Siamo nella fase più drammatica, la notte già si [...]Facciamo appello a tutti coloro che in Italia hanno dimostrato sensibilità a quanto qui è successo e continua ad accadere.
A chi ha mantenuto alta l?attenzione sul dramma che ha colpito il nostro territorio e sulla gestione del post sisma.
Oggi, il 18 di ottobre, all?Aquila fa freddo. Siamo nella fase più drammatica, la notte già si sfiorano i -5°C ed andiamo incontro all?inverno, un inverno che sappiamo essere spietato.
Le soluzioni abitative, promesse per l?inizio dell?autunno, non ci sono. Circa 6000 persone sono ancora nelle tende.Meno di 2000 persone sono finora entrate negli alloggi del piano C.A.S.E o nei M.A.P.La maggior parte degli Aquilani sono sfollati altrove in attesa da mesi di rientrare.
Ora, con lo smantellamento delle tendopoli altre migliaia di persone sono state allontanate dalla città e mandate spesso in posti lontani e difficilmente raggiungibili.Noi, definiti ?irriducibili?, siamo in realtà persone che (come tutti gli altri) lavorano in città, i nostri figli frequentano le scuole all?Aquila, molti non sono muniti di un mezzo di trasporto, altri possiedono terreni od animali a cui provvedere. Siamo persone che qui vogliono restare anche per partecipare alla ricostruzione della nostra città.Da oltre sei mesi viviamo in tenda, sopportando grandi sacrifici, ma con questo freddo rischiamo di non poter più sopravvivere.Se non accettiamo le destinazioni a cui siamo stati condannati (che sempre più spesso sono lontanissime) minacciano di toglierci acqua, luce, servizi.Oggi, più di ieri, abbiamo bisogno della vostra solidarietà.Gli enti locali e la Protezione Civile ci hanno abbandonati. Secondo le ultime notizie che ci giungono i moduli abitativi removibili che stiamo richiedendo a gran voce da maggio, forse (ma forse) arriveranno tra 45 giorni.Oggi invece abbiamo bisogno di roulotte, camper o container abitabili e stufe per poter assicurare una minima sopravvivenza. Visto che le nostre richieste alla Protezione Civile e al Comune non sono prese in minima considerazione chiediamo a tutti i cittadini italiani un ulteriore sforzo di solidarietà.E abbiamo anche bisogno di non sentirci soli.Per questo vi chiediamo di organizzare dei presidi nelle piazze delle città italiane per SABATO 24 OTTOBRE portando nel cuore delle vostre città delle tende per esprimere concretamente solidarietà a noi 6000 persone che viviamo ancora nelle tende ad oltre sei mesi dal sisma.Un altra emergenza è cominciata oggi. Non dettata da catastrofi naturali ma dalla stessa gestione del post sisma, da chi questa gestione l?ha portata avanti sulla testa e sulla pelle delle popolazioni colpite.
Alcuni abitanti delle tendopoli sotto zero.
Per donazioni e contatti:
emergenzaottobre2009@gmail.com
339.19 32 618 ? 347. 03 43 505
EpicentroSolidale - mer ott 07, 2009
Aperitivo di apertura e presentazione dell’evento
h.18.00 Dibattito: I movimenti di ricostruzione dal basso e le pratiche di attivazione e resistenza
Moderatore: Andrea Palladino, Il Manifesto.
Intervengono:
Abruzzo Social Forum: Renato di Nicola;
Collettivo 99: arch. Claudia Faraone;
Rete 3.32/ Campagna 100% : Sara Vegni;
Epicentro solidale: Stefano Fresa;
Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore: Avv. Dario D’Alessandro;
Comitato dei familiari delle vittime della [...]Aperitivo di apertura e presentazione dell’evento
h.18.00 Dibattito: I movimenti di ricostruzione dal basso e le pratiche di attivazione e resistenza
Moderatore: Andrea Palladino, Il Manifesto.
Intervengono:
Abruzzo Social Forum: Renato di Nicola;
Collettivo 99: arch. Claudia Faraone;
Rete 3.32/ Campagna 100% : Sara Vegni;
Epicentro solidale: Stefano Fresa;
Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore: Avv. Dario D’Alessandro;
Comitato dei familiari delle vittime della casa
dello studente dell’Aquila: Antonietta Centofanti;
Presidio informazione indipendente all’Aquila: Alberto Puliafito.
Mostra fotografica collettiva sul post terremoto
h.21.00 Proiezione del documentario “Yes, we Camp” di Alberto Puliafito IK PRODUZIONI
visualizza il programma completo
EpicentroSolidale - mar set 29, 2009
Quello che segue è l’editoriale pubblicato sul numero 0 de Il Cratere.
E’ possibile scaricare l’intero numero in pdf qui
Un certo disagio
“Il Vangelo condanna chi chiacchiera e non fa fatti, ma premia chi agisce correttamente. Le auguro di poter continuare a fare del bene come ha fatto non solo a noi ma a tutta la nostra [...]Quello che segue è l’editoriale pubblicato sul numero 0 de Il Cratere.
E’ possibile scaricare l’intero numero in pdf qui
Un certo disagio
“Il Vangelo condanna chi chiacchiera e non fa fatti, ma premia chi agisce correttamente. Le auguro di poter continuare a fare del bene come ha fatto non solo a noi ma a tutta la nostra nazione”.
E? solo un estratto delle parole che il Vescovo dell?Aquila mons. Giuseppe Molinari, ad Onna, ha deciso di indirizzare al presidente Silvio Berlusconi. Un bene enorme per gli aquilani, impossibile da ricambiare, esercitato durante questi quasi sei mesi di emergenza, tramite la protezione civile in tutti i modi possibili. Un bene che è riuscito ad ammansire, nel tempo delle tende,  anche molti tra gli aquilani più scorbutici. Un?assistenza totale poggiata sull?aspettativa (per quanti reale?) di una casa tutta nuova con lenzuola, mobili e champagne inclusi.
Terminata improvvisamente un giovedì di inizio Settembre per Piazza D?armi la prima delle tendopoli ad essere smembrata prima  dell?uscita di qualsiasi graduatoria d?assegnazione. Con l?unico scopo di ottenere di fronte al Paese il risultato politico della chiusura dei campi tenda nei tempi stabiliti. Sono 38 ora le persone rimaste che non hanno accettato la destinazione fuori città. ?Persone con disagi?li chiama adesso la televisione e a tanti fa molto comodo crederlo. Forse a una città intera che li sta dimenticando lì. Eppure il campo era pieno di ?bene? fino a quel giovedì quando qualcuno ha ordinato di porne bruscamente la fine. Adesso tra i ?disagiati?, gli ultimi, non ci sono più neanche i preti. Sempre ad Onna il presidente della regione Gianni Chiodi ha dichiarato di non saperne niente di questa storia e che ora provvederà.Forse allora non ne sapeva niente nessuno vista l?assenza di qualsiasi figura istituzionale locale (comunale, provinciale o regionale) durante quei giorni in cui in maniera nauseante veniva smembrata Piazza D?Armi con un preavviso di 48 ore. Dentro solo esercito, protezione civile, polizia e degli sbigottiti psicologi (quasi tutte donne). Le tende, scenografia dello sfollato, venivano smontate a buon ritmo dai militari. A molti veniva chiesto dal pool di protezione civile e polizia che girava fogli alla mano, di fare la valigia senza sapere ancora la destinazione dove passare la notte.
In questa situazione tanti aquilani presidiavano con timore la propria tenda, ormai ultimo riparo da difendere. Anziani vissuti fianco a fianco con un migliaio di persone per 5 mesi, venivano lasciati soli in mano di persone provenienti da centinaia e centinaia di Km di distanza: ?ora vai via, forse ad Avezzano. Per qualche tempo? gli veniva detto con accento di altre regioni. Tanti, arrabbiati, hanno risposto degnamente no mentre sulle rughe dei loro volti ? tracce della memoria per questo territorio ? si iscriveva un altro terremoto.
Sarà che è come la guerra, come cinicamente dice qualcuno, e che qualcun altro (che evidentemente non è mai lo stesso che fa tali similitudini belligeranti) bisogna sacrificarlo, ma a qualche volontario arrivato a Piazza D?Armi dalla protezione civile di chissà dove a fare del bene, si è contorto lo stomaco. Più in alto tra cuore e testa La domanda, atroce: ?che cosa sto facendo??
In un video reperibile su youtube La libertà d?informazione a L?Aquila un volontario afferma a telecamera nascosta: ?A me no me ne può fregà di meno. Io sono un esecutore dove mi danno degli ordini perché mi pagano?. Gli ordini di cui parla sono impedire a delle persone di entrare a Piazza D?Armi durante lo sgombero. Sono amici di un aquilano del campo che risiedeva lì da 5 mesi in tenda 66 (Via Sicilia), rei probabilmente anche di fare informazione indipendente. L?arco temporale è quello in cui dentro più intensamente, si consumava ?l?esperimento di Piazza D?armi?, ovvero come sgomberare un campo e risfollare o deportare le persone, testando la reazione di queste e della comunità aquilana tutta.
?Io mi dissocio? avrà ripetuto almeno tre volte a chi scrive una brava e simpatica psicologa conosciuta il giorno prima nella tendopoli mentre continuava a lavorare ?per contenere ? così si giustificava –  la rabbia e il disagio delle persone?. Le psicologhe venivano controllate dalla protezione civile attenta che non parlassero con persone sospette come i giornalisti indipendenti. Qualcuna però ha sabotato gli ordini in vari modi, altre si sono rifiutate di collaborare.
Quando altrimenti il comportamento si dissocia dalla coscienza non può non venire in mente quanto scritto dopo la seconda guerra mondiale da  Hannah Arendt riguardo ?la banalità del male?. Un male banale perché non proveniente da un’indole maligna, ben radicata nell’anima, quanto piuttosto da una completa inconsapevolezza di cosa significhino le proprie azioni. A perpetrarlo secondo la Arendt può esserci benissimo una persona normale, semplicemente calata nella realtà che ha davanti: lavorare, cercare una promozione, riordinare numeri sulle statistiche.
Vale per tutti gli eserciti anche per quello ?del bene? di Guido Bertolaso. Un bene la cui aggressività ormai è sempre più palese.
EpicentroSolidale - ven set 25, 2009
EpicentroSolidale - ven ago 28, 2009
Appunti sul Cratere è una serata che nasce per riflettere sul ruolo che l’informazione e le narrazioni dei nostri vissuti hanno avuto in questi 5
mesi dopo il 6 aprile, per interrogarsi sulla gestione dell’informazione e dei media sul dramma dell’aquilano.
Programma
Ore 18:30
Anticipazione del progetto “Il Cratere”, che nasce per ricostruire la storia dell’Aquila, quella dal 6 [...]Appunti sul Cratere è una serata che nasce per riflettere sul ruolo che l’informazione e le narrazioni dei nostri vissuti hanno avuto in questi 5
mesi dopo il 6 aprile, per interrogarsi sulla gestione dell’informazione e dei media sul dramma dell’aquilano.
Programma
Ore 18:30
Anticipazione del progetto “Il Cratere”, che nasce per ricostruire la storia dell’Aquila, quella dal 6 aprile, quella del presente e del futuro. Un
racconto dal basso che raccoglie testimonianze scritte, documenti, foto, video, audio.
E’ previsto un dibattito con la partecipazione di giornalisti, bloggers, videomakers, registi ed è gradita la partecipazione di chi, con vari mezzi,
ha documentato e documenta la realtà dell’Aquila, per ricomporre i pezzi di questa storia.
Ore 21.00
Yes We Camp. Presentazione del videodiario realizzato da Alberto Puliafito e prodotto da iK Produzioni. Il lavoro prende il nome da una scritta comparsa sul cartellone di un giovane terremotato durante la manifestazione del 16 giugno durante la quale i terremotati chedevano di rivedere il Disegno Legge che avrebbe approvato il Piano C.A.S.E.
Inizia proprio da quella manifestazione in Piazza Montecitorio, prosegue con la fiaccolata del 6 luglio dedicata al ricordo delle vittime, passa
attraverso il racconto del G8 e di tutto il mese di agosto 2009, si chiude nel futuro, all’Aquila, nel 2032. E’ il punto di vista di un osservatore
esterno che cerca di capire e di raccontare le storie delle persone che fanno parte di una Storia in continua evoluzione. È un insieme di affreschi,
senza pretesa di avere la verità in tasca. Un racconto che si apre e si chiude con un punto interrogativo.
Appunti sul Cratere è un’occasione di incontro per la comunità aquilana, un momento di aggregazione sociale, un’occasione per parlare del futuro e della ricostruzione sociale dell’Aquila.
Per info:
Elisa Cerasoli – 3891509739
Alberto Puliafito – 3474066281
EpicentroSolidale - mar ago 18, 2009
Il Programma della giornata dedicata ad Epicentro Solidale durante il festival Castello Reggae.
Ore: 13.00 Pranzo a sostegno della popolazione abruzzese (Pro-Aquila – costo 10.00 euro interamente devoluti ad Epicentro Solidale [prenota] [menu])

Ore 17.00 proiezioni dei video:
“Ricostruzione  e vita nelle  tendopoli” 30 min. circa
“Quanti terremoti conosci” 4 min. circa
“Video della manifestazione a Montecitorio” 6 min. circa
Ore [...]Il Programma della giornata dedicata ad Epicentro Solidale durante il festival Castello Reggae.
Ore: 13.00 Pranzo a sostegno della popolazione abruzzese (Pro-Aquila – costo 10.00 euro interamente devoluti ad Epicentro Solidale [prenota] [menu])

Ore 17.00 proiezioni dei video:
“Ricostruzione  e vita nelle  tendopoli” 30 min. circa
“Quanti terremoti conosci” 4 min. circa
“Video della manifestazione a Montecitorio” 6 min. circa
Ore 18.00 dibattito con le varie realtà aquilane
Ore 21.00 Rappresentazione teatrale ARGENTINA 7UP – THELANIAUS MONK a cura della compagnia “Teatri-OFFesi? (Pescara-Italia)  [info]

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