antifascismo militante
Nicola Tommasoli 29 anni morto il 5 maggio dopo essere stato selvaggiamente picchiato la notte del primo maggio.
A scatenare tutto è la richiesta di una sigaretta alla quale Nicola risponde negativamente, i tre amici proseguono andando via, ma alle loro spalle, parte l'aggressione.
Tutto ciò sembrerebbe abbastanza assurdo e surreale se non fosse per il fatto che è accaduto a Verona, italica città perbene, tristemente nota per l'acceso spirito nazifascista che anima innumerevoli aggressioni ai diversi e che convive tollerante con i bonehead nazisti del Veneto Fronte Skinhead.
E se non fosse che il ragazzo fermato era già noto alle forze dell’ordine come ultrà del Verona, per violenza negli stadi nello scorso febbraio. Nel 2007 era stato indagato dalla Digos insieme ad altre 16 persone, in prevalenza bonehead, per associazione a delinquere finalizzata a discriminazione razziale per alcune aggressioni avvenute a Verona. I componenti della gang erano apparentemente degli insospettabili: figli di professionisti e operai. Molti erano ultrà dell’Hellas Verona.