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         <title>La campagna 100 per cento entra nei campi</title>
         <subtitle>&lt;p&gt;E&amp;rsquo; partita dalla tendopoli di Piazza d&amp;rsquo;Armi, all&amp;rsquo;Aquila, questa mattina la campagna dei comitati aquilani che si oppongono al decreto del governo. In un&amp;rsquo;ora e mezza sono state raccolte un centinaio di firme. Il governo presenta gli emendamenti.&lt;/p&gt;</subtitle>
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         <updated>2009-05-14T23:21:47+01:00</updated>
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            <title>I crediti d'imposta ed i finanziamenti agevolati sono una presa per il c....</title>
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            <updated>2009-05-14T23:21:47+01:00</updated>
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            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;Se per qualcuno il credito d'imposta fino al 2033 o finanziamenti &quot;agevolati&quot; significano contributi, evidentemente dovrebbe farsi spiegare da qualcun altro che cosi non e'.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se lo Stato vuole coprire le spese al 100% deve scucire e mettere sul tavolo i 150 mila euro previsti per la prima casa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il credito d'imposta e altre invenzioni del piu' grande Ministro creativo che la storia della Repubblica Italiana abbia mai conosciuto (Tremonti), e' un'altra presa per il c...lo di tutti gli abruzzesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;Con i crediti d'imposta non si ricostruisce un bel niente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;D'altronte, con la scusa (per lucrare vantaggi elettorali) che Berlusconi non mette le mani nelle tasche degli italiani, il debito pubblico e' tornato a salire vertiginosamente e le future generazioni andranno quasi certamente incontro ad un altro terremoto quello del fallimento dello Stato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;Ci manca ancora poco.......e allora si che saranno dolori. Altro che tasse=sinistra. &amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content>
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            <title>RICOSTRUZIONE: IL COMITATO AQUILANUS INDICA LE LINEE GUIDA</title>
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            <updated>2009-05-22T18:53:03+01:00</updated>
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                        <summary type="html" xml:lang="it">L'AQUILA. Si &amp;egrave; concluso ieri il convegno del comitato &amp;ldquo;Aquilanus&amp;rd...</summary>
            <content type="html" xml:lang="it">&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;L'AQUILA. Si &amp;egrave; concluso ieri il convegno del comitato &amp;ldquo;Aquilanus&amp;rdquo;, nel quale si &amp;egrave; discusso dei problemi inerenti la ricostruzione del capoluogo regionale dopo il sisma.&lt;br&gt;&amp;Egrave; emersa la linea comune dei 200 cittadini presenti, che chiedono la partecipazione attiva nel processo di ricostruzione, che non pu&amp;ograve; essere affidato tutto nelle mani di un Commissario. &lt;br&gt;Su di un punto i cittadini aquilani sono d'accordo: il problema della ricostruzione va affrontato con la massima responsabilit&amp;agrave;, trasparenza e condivisione fermo restando alcuni punti chiave. &lt;br&gt;Per esempio la qualit&amp;agrave; della vita da sfollato, il mantenimento degli insediamenti istituzionali e produttivi, il rilancio della qualit&amp;agrave; ambientale, urbanistica, culturale e storico-architettonica del territorio, la qualit&amp;agrave; culturale-architettonica ed efficienza energetica dei nuovi insediamenti.&lt;br&gt;Malgrado la necessit&amp;agrave; di concludere i lavori nel minor tempo possibile, il comitato Aquilanus &amp;egrave; d'accordo nel superare la logica della &amp;laquo;cieca urgenza&amp;raquo; e &amp;laquo;dell'interesse del singolo&amp;raquo;.&lt;br&gt;&amp;laquo;Serve una visione collettiva e condivisa del futuro urbano e produttivo. Occorre ristrutturare l'intero patrimonio edilizio con severe norme antisismiche e riqualificare i quartieri abusivi come San Giacomo&amp;raquo;, hanno proposto.&lt;br&gt;Nel complesso &amp;ndash;sempre secondo il comitato- occorre intervenire adeguatamente nel centro storico, nelle zone periferiche, nei nuovi interventi e nelle zone produttive con un impegno finanziario complessivo di circa due miliardi di euro. &lt;br&gt;Per quanto riguarda il centro storico, si tratterebbe di intervenire con una riperimetrazione eccezion fatta per le aree pi&amp;ugrave; moderne.&lt;br&gt;&amp;Egrave; importante anche verificare sulla base del Piano Regolatore Generale del 1975 quali edifici dovono essere immediatamente puntellati o riattivati al pi&amp;ugrave; presto.&lt;br&gt;Fondamentale per il comitato Aquilanus &amp;egrave; l'adozione di &amp;laquo;un piano particolareggiato che individui unit&amp;agrave; ed edifici da ristrutturare e rifinanziare. Poi l'avvio dei Piani di Recupero delle frazioni secondo la ricerca di Marcello Vittorini&amp;raquo;. &lt;br&gt;Nella periferia la priorit&amp;agrave; &amp;egrave; quella di &amp;laquo;accelerare i rientri negli edifici classificabili come A, B e C che rappresentano il totale del 70% degli alloggi&amp;raquo;. Importante &amp;egrave; anche &amp;laquo;requisire tutti gli alloggi inoccupati, circa tremila, disponibili ed immediatamente agibili. Nel mentre &amp;egrave; indispensabile garantire una dignitosa accoglienza in roulotte o mobil-house con la possibilit&amp;agrave; di far proseguire, qualora sia possibile, la permanenza dei cittadini aquilani negli alberghi e nelle strutture ricettive della costa&amp;raquo;. &lt;br&gt;Il comitato Aquilanus puntualizza poi le necessit&amp;agrave; dei nuovi interventi.&lt;br&gt;&amp;laquo;Occorre allestire locali e capannoni per il trasferimento di tutti gli arredi recuperati e da recuperare; accelerare e riconvertire i programmi di nuova residenzialit&amp;agrave; approvati e in via di realizzazione da parte dell'imprenditoria locale; costruire piccoli quartieri in zone gi&amp;agrave; edificate ed urbanizzate; interventi in sostituzione delle caserme attualmente dimesse&amp;raquo;.&lt;br&gt;Queste opere andrebbero realizzate su aree demaniali, in zone direzionali di venti ettari come le Lenze di Coppito ed in aree gi&amp;agrave; compromesse oggetto di programmi urbanistici di riconversione. &lt;br&gt;Per quanto concerne il comparto direzionale e produttivo Aquilanus propone la requisizione e l'assegnazione alle istituzioni di tutto il direzionale realizzato e di tutti i capannoni inutilizzati esistenti e realizzati di recente.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;strong&gt;CRITICHE SUL PROGRAMMA DELLE LOCALIZZAZIONI DEI MODULI ABITATIVI&lt;br&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br&gt;Critiche invece del comitato sul programma delle localizzazioni dei moduli abitativi cos&amp;igrave; come proposto nell'ordinanza: &amp;laquo;&amp;egrave; sostanzialmente in contrasto con la costituzione e con la legge istitutiva della Protezione Civile che non pu&amp;ograve; assumere compiti di pianificazione&amp;raquo; &amp;ndash; sottolinea l'ingegner Antonio Perrotti del circolo valorizzazione terre pubbliche &amp;ndash; &amp;laquo;inoltre non &amp;egrave; stato ancora raggiunto l'accordo n&amp;eacute; con la regione n&amp;eacute; con il comune. L'ordinanza poi non tiene presente la diversificata presenza di alloggi inagibili con conseguente allocazione dei moduli. Tutto ci&amp;ograve; porterebbe ad un generale sovradimensionamento del patrimonio abitativo con pesanti costi di urbanizzazione e conseguente gestione&amp;raquo;. &lt;br&gt;&amp;laquo;L'attuale programma&amp;raquo; &amp;ndash; conclude Perrotti &amp;ndash; &amp;laquo;va sospeso e aperto alle diverse realt&amp;agrave; territoriali come le frazioni. Deve essere sottoposto a procedura di valutazione impatto ambientale e valutazione ambientale strategica e poi a ratifica degli organi consiliari di comune e regione&amp;raquo;. &lt;br&gt;&lt;br&gt;22/05/2009&lt;/p&gt;</content>
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