donate

IMC network

Aree Geografiche

L'Aquila
Teramo
Pescara
Chieti
Marsica
brad will

ngvision

settaggi utente

Cosa manca nello studio sull'impatto ambientale

category marsica | ecosistemi | notizie author venerdì 07 settembre, 2007 11:15author scritto da ambiente

ecomarsica

1) Lo studio non riporta la valutazione delle “immissioni” (ricaduta delle emissioni dell’impianto) in atmosfera, che vanno ad alterare la qualità dell’aria nella zona circostante lo stabilimento.
Il proponente avrebbe dovuto fare anche uno studio di ricaduta delle emissioni mediante un opportuno modello diffusionale (ce ne sono tanti commercialmente disponibili), che considera tanti fattori diversi: le condizioni meteorologiche tipiche della zona, le caratteristiche tecniche dei punti di emissione, le concentrazioni nel flusso in uscita dal camino dei diversi inquinanti (valori emessi secondo il progetto o valori stimati autorizzati) ecc., e quindi ti dice a quale distanza e in che concentrazioni gli inquinanti ricadono al suolo cioè nella parte dell’atmosfera in cui si svolge la vita e che quindi la gente respira (di solito si considerano da 1- 2 a 10 metri da terra). Il proponente dà per scontato che essendo con il nuovo impianto le emissioni di NOx e CO al camino più basse di quelle attuali delle centrali Micron e cartiera, sono più bassi i contributi sulla qualità dell’aria. E infatti è così, ma con uno studio di ricaduta avrebbe potuto dimostrare di quanto è più basso (anche perché, credo il camino del nuovo impianto sarebbe stato più alto di quelli attuali, cosa che migliora la dispersione e quindi diminuisce la ricaduta degli inquinanti). Quindi, con la “stima” del contributo delle emissioni dell’impianto sulla qualità dell’aria della zona si poteva:
1- dimostrare che la centrale contribuiva poco all’alterazione dei valori di qualità dell’aria (comunque meno di prima);
2- sommando i contributi stimati alle concentrazioni di base (misurate e riportate nel piano di qualità dell’aria citato nel progetto e nello studio di impatto ambientale), si poteva dimostrare (come credo) quanto i valori totali erano al disotto dei limiti di qualità dell’aria (fissati per NOx dal D.M. n. 60 del 2002).
In realtà il modello doveva poi simulare non solo le emissioni di NOx e CO ma anche degli altri inquinanti per i quali doveva avere una autorizzazione alle emissioni. Se non sbaglio per il camino della centrale, essendo a gas, in base alla nuova normativa (D.Lgs. 152/06), per i grandi impianti di combustione (Potenza > 50MW, quindi anche la nostra centrale), si doveva aggiungere il limite di polveri e SO2 (che sono molto bassi proprio perché questi impianti non li dovrebbero proprio emettere…o quasi).

Però lo studio avrebbe dovuto considerare anche gli altri punti di emissione, tra cui anche i biofiltri (che non sono propriamente sorgenti di emissioni diffuse, ma spesso vengono considerati emissioni areali, alle quali è applicabile il modello di simulazione diffusionale. Infatti spesso la normativa regionale, dà dei limiti di emissione anche dai biofiltri degli inquinati che può emettere (COT (composti organici totali), polveri, e delle Unità Odorigene emesse (che misurano la “puzza” emanata dal biofiltro)). Forse la normativa della regione Abruzzo non prevede questi limiti ed è per questo che l’hanno considerata sorgente di emissioni diffuse).

2) a pag. 90 del progetto definitivo il proponente mette a confronto gli scenari di emissione nel caso di utilizzo di metano e poi di miscela metano e idrogeno, e non metteva lo scenario relativo al mix di metano, idrogeno e biogas, quando invece dice che la centrale dovrebbe essere autorizzata per utilizzare appunto una miscela gassosa con anche il biogas.

 #   Title   Author   Date 
   scoperte nuove discariche rifiuti tossici     OSAQ    mar 11 set, 2007 12:44 


 

© 2001-2009 Independent Media Center - Abruzzo. Tutto il contenuto è liberamente riutilizzabile, può essere stampato e può essere copiato in rete e altrove, per scopi non commerciali e citando la fonte. Le opinioni sono quelle di chi contribuisce e non sono per forza condivise da Independent Media Center - Abruzzo. Disclaimer | Privacy

abruzzo.indymedia.org e