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category laquila | ecosistemi | notizie author venerdì 24 agosto, 2007 11:51author scritto da OsservatorioSocialeAQ

l’Abruzzo è diventata in men che non si dica l’unica regione in Italia dotata di un programma triennale di “filiera delle biomasse”

I. Le centrali all’Aquila e in Marsica
Allo stato attuale si parla di 6 progetti approvati e finanziati per la realizzazione di 3 centrali a biomassa e di 3 termovalorizzatori: un termovalorizzatore all’Aquila e il rimanente in Marsica. Complessivamente saranno più di 130 i MegaWatt termici di potenza prodotta e 450.000 le tonnellate di biomassa bruciate ogni anno, per uno sfruttamento di più di 20.000 ettari di territorio. Oltre a fanghi organici, scarti agroindustriali, biodiesel e rifiuti solidi urbani si stima che bruceranno ogni anno circa 300.000 tonnellate di biomassa legnose, da recuperare in 15.000 ettari di terreno.

• A Trasacco dovrebbero arrivare 1.800.000 euro per una centrale a ciclo anaerobico da 0,6 MegaWatt di potenza, alimentata con 15.000 tonnellate di scarti agricoli e fanghi organici, per uno sfruttamento di 750 ettari di terreno.
• Per una simile centrale a ciclo anaerobico ad Ortucchio (1/3 di MegaWatt di potenza) sarebbero destinati 3.600.000 euro. Bruceranno 80.000 tonnellate di scarti agricoli e fanghi organici sparsi su 200 ettari. Un totale di 4.000 ettari di terreno sfruttato. Si parla di produzione di compost e di teleriscaldamento per serre .
• A Collarmele è prevista una centrale da 35 MegaWatt di potenza per la produzione di biodisel (75.000 tonnellate l’anno). Bruceranno 130.000 tonnellate di resti di biodisel e 80.000 tonnellate di resti legnosi per uno sfruttamento di 4.000 ettari di terreno.
• Un termovalorizzatore è previsto ad Avezzano, gestito dal gruppo Sadam, finanziato dal gruppo Falk, alimentato con 144.000 tonnellate annue di biomassa forestale e colture legnose. L’equivalente di 7.200 ettari di terreno sfruttato. Produrrà energia (34 MegaWatt elettrici di potenza) e vapore (28 MegaWatt termici di potenza).
• A Luco dei Marsi la Micron realizzerà un termovalorizzatore da 50 MegaWatt di potenza. Prevede il recupero di 920 metri cubi a ora di acque di scarico dal nucleo industriale, 50.000 tonnellate di scarti agroindustriali e 270.000 tonnellate di rifiuti speciali da cui ottenere produzione di biogas, idrogeno, energia elettrica e calore. 4.000 saranno gli ettari di terreno sfruttato.
• Un termovalorizzatore all’Aquila. Produrrà energia (5 MegaWatt elettrici di potenza) e vapore (7 MegaWatt termici di potenza). Bruceranno 56.000 tonnellate annue di coltura biomassa forestale, agricola e resti legnosi. 2.800 saranno gli ettari di terreno da sfruttare. Anche in questo caso si prevede un utilizzo per teleriscaldamento.

Come avremmo modo di leggere, la sola idea per cui la produzione di energia attraverso biomassa possa essere sinonimo di “energia pulita”, rinnovabilità e sostenibilità è già di per sé discutibile.

II. Preparare il terreno
Procediamo per gradi, riepilogando sinteticamente i passaggi attraverso i quali l’Abruzzo è diventata in men che non si dica l’unica regione in Italia dotata di un programma triennale di “filiera delle biomasse”.

1. Sulla Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio 2007 il Ministero dell’Ambiente pubblica un bando in base al quale piccole, grandi e medie imprese possono ricevere contributi per l’acquisto di impianti finalizzati alla produzione di energia da fonti rinnovabili .

2. Il 31 maggio si riuniscono a Pescara il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani, il presidente della Regione Ottaviano Del Turco, i presidenti delle Province, i sindaci di Pescara, L’Aquila, Teramo, Chieti e quelli dei Comuni maggiori d’Abruzzo per una conferenza su pianificazione energetica, fonti di energia rinnovabili ed efficienza energetica. L’assessore regionale all’Ambiente Franco Caramanico spiega in tale occasione come “grande attenzione viene rivolta allo sfruttamento delle biomasse”.

3. Qualche settimana prima la regione Abruzzo, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente, era già diventata l’unica in Italia dotata di un programma triennale di “filiera delle biomasse”. Un piano regionale che prevede il 51% per cento di energia prodotta da fonti rinnovabili, di cui, le biomasse, “rappresentano una grande opportunità”. La dichiarazione è ancora dell’assessore all’Ambiente Caramanico, che parla anche sui rischi reali di inquinamento ambientale e di approvvigionamento energetico.

4. La città di Pescara ospita nel giorni 5 e 6 luglio il meeting internazionale per la promozione del bio-diesel, un iniziativa inserita nell’ambito del progetto comunitario PROBIO per la promozione delle fonti di energia rinnovabile. Partecipano ai lavori i referenti dell’Agenzia per l’energia di Burgos (Spagna), dell’Agenzia Provinciale per l’Energia di Avila (Spagna), dell’Amministrazione provinciale di Huelva (Spagna), dell’Ente per lo sviluppo locale di Burgos (Spagna), dell’Agenzia per lo sviluppo locale della Slovenia, dell’Università di Maribor (Slovenia), e dell’Università degli Studi di Teramo. Interviene anche il “Panel Control” della Regione Abruzzo, gruppo di lavoro formato oltre che dalla Regione Abruzzo, dal Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Teramo, da Confagricoltura Abruzzo, dal Comune di Pizzoferrato, dalla Comunità Montana Medio, dalla FOX Petroli e dalle agenzie ARSSA e ALESA, con il compito di definire priorità ed obiettivi per l’ottimale svolgimento dell’attività di progetto. L’incontro si chiude con la firma di un accordo per l’installazione sperimentale di cinque nuovi distributori di biodiesel nelle quattro province abruzzesi, attraverso cui promuovere l’utilizzo di questo tipo di carburante che “ha il vantaggio di ridurre le emissioni degli agenti inquinanti in atmosfera”.

5. Anche i Verdi contribuiscono, impegnando la Giunta a finanziare l’A.R.A.E.N. (Agenzia Regionale per l’Energia) e prevedere risorse economiche per la ricomposizione del Fondo Regionale per lo Sviluppo e la Diffusione delle Fonti Rinnovabili di Energia e per la riduzione dei consumi . Anche per i Verdi dunque, il futuro della produzione energetica è “nel solare, nelle biomasse, nella dissociazione molecolare dei rifiuti sia a freddo che termico”.

Comincia ad essere chiaro un po’ a tutti che, sotto una sorta di bandiera ecologista, saranno davvero tanti i soldi che circoleranno e che, inoltre, i guadagni, come cercheremo di spiegare, anziché provenire dall’effettivo processo di produzione e vendita di energia saranno invece squisitamente interni ai componenti della filiera stessa: da chi commercia biomassa a chi ne gestisce il trasporto, da chi potrà finalmente bruciare rifiuti guadagnandoci a quel privato che, realizzando la centrale, riceverà ingenti sovvenzioni. La poca energia che si riuscirà a produrre rimarrà semplicemente una scusa per mantenere nell’ombra questi meccanismi. E tutto ciò nel nome di una produzione energetica – come vogliono farci credere – “pulita”, ad impatto ambientale pari a zero.
Nessuno spiega se tutto ciò comporterà conseguenze sulla nostra salute, aumento di inquinamento, incremento occupazionale, impatto sull’ambiente, incremento di traffico pesante sulle strade, ripercussioni sulla qualità delle produzioni agricole, il rischio che vengano bruciati rifiuti ed altro ancora.
Per avere le idee più chiare, di seguito verranno sinteticamente affrontati argomenti riguardo l’effettiva produzione di energia tramite biomassa, i suoi effettivi costi e vantaggi, l’inquinamento, il disastro e lo sfruttamento ambientale e umano che può produrre, l’effettiva “rinnovabilità” della biomassa stessa. L’ennesima contraddizione tra capitale e natura.

III. Produzione di energia
A livello mondiale le biomasse possono fornire al massimo un 15%-20% dell’attuale fabbisogno di energia. Si possono usare diversi tipi di biomassa vegetale, che possiamo dividere in foreste, erbe e canne. L’uso delle foreste è preferibile, in quanto rappresentano la risorsa di biomassa più abbondante e concentrata, mentre la canna è dispersa e il solo raccoglierla e convogliarla ai siti di utilizzo brucerebbe un’energia comparabile e, in molti casi, superiore a quella ottenuta.
Ma anche nel caso dell’uso di biomassa forestale il guadagno netto di energia non è così alto come si può pensare. Per esempio, una media di 3 tonnellate di biomassa in legno si può raccogliere all’ettaro e all’anno. Ciò fornisce una energia lorda di 13,5 MCal (milioni di kcal.). Il rendimento netto è però minore, semplicemente prendendo in considerazione gli alti costi impiegati per la raccolta e il trasporto del legno. La trasformazione in energia della biomassa infatti, per ovvie ragioni, non può avvenire vicino a dove essa viene raccolta e questo taglia fortemente l’efficienza dell’intero processo. In più, per avere quantitativamente il quadro energetico possibile dall’uso della biomassa, bisogna prendere in considerazione il rapporto tra “quantità” di biomassa, energia utilizzata ed energia dispersa. Recenti studi stimano che una città di 100.000 abitanti che per produrre energia usa come carburante la biomassa di una foresta, dovrebbe sfruttare quasi 220.000 ettari di area forestale. Inoltre, circa il 70% del calore ottenuto bruciando la biomassa viene disperso durante la conversione in elettricità.

IV. Dove rimediare biomassa
Non si può ovviamente coltivare biomassa sulle montagne e non lo si può fare neanche nei territori necessari per produrre alimenti. E questo è uno dei principali problemi: non si può utilizzare per produrre energia con la biomassa il cosiddetto territorio “primario”, che serve per la produzione di alimenti. Da uno studio condotto sulla regione Emilia Romagna ad esempio, si apprende che per far funzionare qualche centrale del genere occorrerebbe mettere a coltura dedicata un territorio ben più che doppio rispetto a quello dell’intera regione. Quelle colture inoltre riguarderebbero un tipo di canna infestante che i contadini locali hanno impiegato un secolo a debellare.
Si è praticamente costretti a ricorrere ad importazioni di biomassa, con l’inquinamento che conseguirà da tutte le fasi del trasporto, dai concimi chimici, dai pesticidi che arrivano insieme ai vegetali. E ovviamente con il conseguente sfruttamento di lavoro e natura in altre regioni del globo.
Un esempio.
Nel luglio 2007 l’unità del governo brasiliano impegnata contro la schiavitù libera più di 1.000 lavoratori di una piantagione di canna da zucchero. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) la definisce la più vasta operazione del genere mai compiuta in Brasile. I lavoratori sono stati trovati in condizioni degradanti, senza un posto dove dormire, mangiare o mantenere un minimo di condizioni igieniche. Nell’ultimo anno (2006-2007) quindici persone sono già morte per sfinimento. Il caso esplodeva con la morte del trentanovenne Juraci Barbosa, dopo aver lavorato la canna da zucchero per 70 giorni di fila sotto il sole: in media dieci tonnellate di canna da zucchero tagliate ogni giorno. La produttività dei lavoratori della canna da zucchero nel solo Stato di San Paolo è aumentata del 7,89% negli ultimi tre anni, nel nome della “rivoluzione pulita”, quella del bioetanolo, che rappresentava per molti la speranza per una politica energetica alternativa e meno inquinante. Ma il bioetanolo non si produce dal nulla. Si ottiene mediante un processo di fermentazione delle biomasse, come per esempio da canna da zucchero. Produzione questa che nel solo 2006 in Brasile è stata quasi di seimila litri per ettaro coltivato, una cifra enorme se si pensa che nel 1975 era di duemila litri. La produzione di bioetanolo del Brasile è arrivata a coprire circa il 20% dei consumi di carburante dei trasporti interni e, lo zucchero, insieme al bioetanolo, è il secondo prodotto agricolo d’esportazione con giri d’affari valutati attorno agli otto miliardi di dollari. L’eccessiva pressione produttiva sta portando ad una nuova forma di schiavitù in un paese che nel passato l’ha già conosciuta, avendola abolita solo nel 1888.
Il raggiungimento di una frazione dell’ordine del 15% dell’energia totale ottenuta con biomasse rappresenta una stima alquanto ottimistica. Se dovessimo alimentare tutta la attuale “flotta” di automobili con le biomasse tramuteremmo velocemente il nostro pianeta in un deserto.
Non è difficile prevedere che, per risolvere questi problemi, qualche legislatore “tramuterà” prima o poi – legalmente ed illegittimamente – ogni sorta di rifiuti in biomasse.

V. Inquinamento
Ogni combustione produce inquinanti. Quando si entra nell’argomento biomasse, si dice che, bruciando, una pianta produce tanta anidride carbonica quanta ne produrrebbe comunque con il suo solo esistere. Le cose non stanno così. Il bruciamento delle biomasse è fortemente inquinante (particolati che causano bronchite, enfisema, asma, e tumori). Il particolato liberato in atmosfera dal bruciamento della biomassa contiene 14 carcinogeni, 4 cocarcinogeni, 6 tossine che danneggiano gli occhi e altri agenti che coagulano il muco bronchiale. Sono presenti inoltre diversi idrocarburi policiclici aromatici come il benzopirene. Anche gli ossidi di zolfo e azoto e le aldeidi sono presenti in piccole ma significative quantità.
Composti dell’azoto, dell’ossido di carbonio, degli idrocarburi incombusti, delle sostanze derivate dall’acido cloridrico e delle polveri rappresentano i principali gas inquinanti nei fumi di un tipico impianto a biomassa. Tali inquinanti pur se sarà prevista una ottima combustione controllata e dei sistemi di filtraggio e abbattimento saranno inevitabilmente presenti e saranno nocivi per l’uomo e per l’ambiente. Esistono tutta una serie di dati scientifici ad esempio sul fenomeno delle polveri sottili recentemente pubblicato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), o anche il registro dei tumori della Provincia di Pesaro, che evidenzia un aumento di tumori per la presenza di tale inquinante.
Un’altra serie di problematiche sono legate al fatto che un tale sistema di produzione di energia:
• richiede enormi quantità di macchinari, fertilizzanti, pesticidi, e carburante diesel;
• comporta perdita della biodiversità, consumo enorme di acqua e infine erosione del suolo fertile.

In molti sostengono – come spesso viene fatto per giustificare le sovvenzioni – che bruciando la sostanza organica si produce energia elettrica e, di conseguenza, risparmio di petrolio: dietro l’affermazione si cela un altro equivoco. A parità di energia elettrica “utile” prodotta, la CO2 in uscita da un inceneritore supera di ben due volte quella emessa da un corrispondente impianto a combustibili fossili, a causa della minore temperatura d’esercizio della combustione delle biomasse (900°C, contro i 1800°C dei combustibili tradizionali): per risparmiare petrolio in pratica, peggioreremo l’inquinamento dell’aria ed innalzeremo la temperatura del pianeta molto di più di quanto non accadrebbe.

author scritto da RE-porterpublication date lun 27 ago, 2007 10:06

A Luco dei Marsi la più grande discarica di rifiuti speciali d’Europa firmata Micron

Avezzano (Aq) 25 agosto – “Adesso è ufficiale, in questo fine settimana è stato formalmente presentato alla Regione Abruzzo il progetto della Micron di Avezzano per la realizzazione dell’impianto di smaltimento di rifiuti pericolosi tossici e nocivi che dovrebbe sorgere nel comune di Luco dei Marsi ai confini con quello di Avezzano”. Lo afferma il segretario regionale abruzzese e capogruppo vicario della Democrazia cristiana per le Autonomie alla Camera, Giampiero Catone. Secondo Catone “ciò che la DcA aveva annunciato lo scorso giugno, evidenziando le rischiose particolarità dell’impianto si sono rivelate vere”. “Un impianto del costo di 150 milioni di euro, della grandezza di 40 ettari, ben sessantasette (67) campi da calcio, tanto per capirsi meglio, per smaltire 180mila tonnellate di rifiuti l’anno, unico in Europa. Non entriamo nel nuovo business che la Micron intende intraprendere con i rifiuti, eravamo rimasti infatti alle sole memorie e sensori d’immagine, ma questo impianto - secondo Catone - creerà, seri problemi all’agricoltura nel Fucino, si pensi a chi acquisterebbe più prodotti che nascono vicino ad un impianto del genere, oltre naturalmente ai probabili rischi per la salute, per l’ambiente e per il turismo. Gia’ i rifiuti urbani di una regione contengono in se un elevato rischio, si pensi alla Regione Campania e al suo governatore Bassolino, si immagini cosa potrebbe succedere per i rifiuti pericolosi tossici nocivi di tutta l’Italia . E pensare che il Presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, che annuncio con entusiasmo il contributo di 500 milioni di euro alla Micron, concessi dal ministro Bersani a nome del governo Prodi, dichiarò, non appena fu approvato dalla sua giunta regionale la proposta del nuovo piano regionale dei rifiuti, che “la monnezza ha l’oro in bocca”, per adesso - conclude Catone - ricordiamo a Del Turco che al Presidente della Campania Bassolino ‘la monnezza’ ha lasciato l’amaro in bocca”.

author scritto da L20publication date mar 28 ago, 2007 11:13

Circa gli altri progetti di centrali citati non sono ancora abbastanza
informato. Ho avuto modo di conoscere, però, i particolari circa il
progetto Micron, e voglio, perciò, fare una precisazione.
Innanzitutto non si tratta di un termovalorizzatore, ma di una torcia al
plasma che non funziona a combustione, ma è basata sulla atomizzazione
dei rifiuti attraverso l'uso di plasma ad alta temperatura (20.000 K).
Le molecole dannose per l'ambiente e la salute, così, vengono scisse in
atomi e, con il successivo raffreddamento, si ricompongono
spontaneamente in molecole semplici come acqua o anidiride carbonica, di
fatto scomparendo. Ovviamente per dire tutto questo non mi sono basato
su dati forniti dalla Micron, ma ho fatto una ricerca su questa
specifica tecnologia, sfruttata da sole due centrali nel mondo, una
negli Stati Uniti ed una in Giappone. Posso fornire dei link utili che
descrivono questa tecnica:

http://www.rinnovabili.it/smaltire-i-rifiuti-con-la-tor...lasma
http://www.puntoenergia.com/Newsletter/1999-06/torcia.htm
http://linux.ifp.cnr.it/rifiuti_termico.html
http://www.lanuovaecologia.it/rifiuti/politiche/3521.php

Visto e considerato che il problema dei rifiuti c'è comunque, al di là
delle centrali costruite per smaltirli, io farei molta attenzione a
schierarmi contro un progetto come questo della Micron [che poi in
realtà è un progetto della fondazione Mirror].
Per due ordini di motivi. Innanzitutto perchè in quell'impianto
entrerebbero pericolosi rifiuti industriali ma uscirebbero soltanto
molecole semplici, oltretutto con ampio ricavo di energia, senza
emissioni di micropolveri nè altri inconvienti del genere.
Poi perchè quesi rifiuti, se venisse bloccato questo progetto Micron,
verrebbero smaltiti comunque da altre centrali basate su tecnologie
vecchie e pericolose, con maggiore danno all'ambiente.
E se volete sapere chi, la risposta è già nella relazione appena
inviata. Chi si sta schierando contro l'impianto Micron [a parte la
sezione di avezzano di rifondazione comunista, che, è da notare, ha tra
le sue (piccole) fila due persone che abitano a pochi metri dalla zona
ove questo impianto dovrebbe sorgere] è lo stesso gruppo Sadam,
capitanato dal sindaco di Celano e senatore Filippo Piccone, ora anche
padrone dell'ex zuccherificio di Avezzano, vera bomba all'amianto,
sospettato di vari legami con la criminalità organizzata, specie in
relazione ad un progetto di mega centro comerciale che dovrebbe sorgere
nella piccola Celano, ad opera di una società, la Siralto LTD, con sede
a Londra e 2 [due] sterline di capitale sociale. Questo gruppo, con la
complicità dei vari quotidiani locali, sta facendo un vero e proprio
terrorismo mediatico contro questo impianto Micron, perchè, ovviamente,
ha in progetto la realizzazione di un SUO termovalorizzatore.
Schierandosi contro l'impianto Micron, quindi, si fa un favore a questi
banditi e ci si ritroverebbe, al posto di una torcia al plasma, un ben
più pericoloso termovalorizzatore. Penso proprio che sarebbe poco
auspicabile.

author scritto da greenpeacepublication date mar 28 ago, 2007 11:45

Biomasse

Le biomasse costituiscono un'opportunità per la produzione "pulita" di energia e carburanti, anche se molto dipende da come l'energia viene prodotta. Fatta salva, infatti, quella parte di biomasse, soprattutto quelle umide, da destinare al compostaggio di qualità e al successivo impiego agronomico, fondamentale per fissare al suolo rilevanti quantità di carbonio, la loro trasformazione in biocarburanti e, soprattutto, in combustibile per la produzione di energia elettrica e calore, può fornire un importante contribuito per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera, a patto che gli impianti siano dimensionati in maniera tale che la biomassa necessaria ad alimentarli sia reperita nel raggio di poche decine di km: l'eccessiva movimentazione peggiora sensibilmente il bilancio energetico-ambientale.

L'uso delle biomasse per la produzione di energia elettrica dovrà prevedere la cogenerazione e riguardare sia le biomasse appositamente coltivate, soprattutto quelle ad elevata capacità di assimilazione di anidride carbonica e a bassa umidità, sia gli scarti agro-forestali, il cui prelievo deve avvenire in maniera sostenibile, in particolare vietando l'utilizzo di biomasse provenienti da foreste primarie.

Related Link: http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/comunicat...kyoto
author scritto da Rpublication date mar 28 ago, 2007 15:05

Ho solamente da fare due
riserve a riguardo della risposta del coomentatore precedente: sulla "pulizia" della fonte
ho alcune riserve. Sicuramente rispetto ad un termovalorizzatore o altre
cose del genere stiamo parlando di energia piuttosto "pulita", ma vista
proprio la scarsa cultura pratica che c'è dietro di questa metodologia
bisognerebbe andarci cauti. Ad esempio parlando con un tipo che conosco
del Forum Permanente sull'Energia proprio di questa tecnica sembrerebbe
che apporterebbe un inquinamento notevole alle falde acquifere,
necessarie per il raffreddamento. Non sono un esperto quindi non posso
indicare dati a tal riguardo, ma il punto interrogativo ce l'ho metto.
L'altra cosa è riguardo molto materiale riguardante le energie
rinnovabili che circola sulla rete. Molti siti, associazioni,
organizzazioni non sono libere da ideologizzazioni, come il fatto che
basta applicare due panneli solari e il mondo diverrà pulito da oggi a
domani. Molta stampa (ad esempio il consorzio di rinnovabili.it o
giornali come casa energia e simili) non sono altro che veicoi di
pubblicità per aziende del settore o per il politico di turno. Queste
testate portano avanti una campagna (ad esempio) sulle biomasse come
combustibili, soluzione per il futuro. Ma quello che sta accadendo in
Brasile ci fa sorgere qualche dubbio sulla fattibilità di queste tecnologie.
L'esenziale è cambiare il nostro stile di vita predatorio, non lasciarlo
immutato e cercare tecnologie e pratiche in grado di creare la mosca bianca.

author scritto da L20publication date mar 28 ago, 2007 15:21

Neppure io sono un esperto del settore. Quello che mi sembra certo, però, è che anche ammesso che questo impianto possa produrre un inquinamento, sarà sempre minore di quello viene comunque prodotto dai rifiuti industriali non trattati. L'impianto, poi, è dotato anche di un sistema di depurazione delle acque, che, almeno credo, dovrebbe essere studiato proprio per risolvere questo tipo di problema, In ogni caso anche io mantengo il punto interrogativo, non posso avere la certezza che il sistema sia davvero perfetto. Credo però che, comunque, sia necessario considerare quale sarebbe l'alternativa all'impianto Micron. Affaire Piccone a parte, è ben noto che uno dei più grandi giri di affari per la criminalità organizzata è proprio lo smaltimento illegale dei rifiuti. La scelta, praticamente, è tra affidare gli inquinanti alla Micron oppure alla mafia. Dopo l'esperienza di Bussi [ma ce ne sono, purtroppo, migliaia di simili] io starei molto attento: nessuna torcia al plasma potrà mai provocare un inquinamento delle acque di cento volte superiore ai limiti di legge [che ovviamente, essendo in Italia, sono già molto blandi].
Io non dico che la torcia al plasma è la soluzione definitiva per i rifiuti, assolutamente no. Quello che è certo è che ad oggi è il sistema meno dannoso e comunque, nella particolare e contingente merda totale in cui ci troviamo, è sicuramente la soluzione meno dannosa. Anche perchè il vero problema non è lo smaltimento dei rifiuti, ma la loro produzione. E di questo siamo tutti responsabili, dal primo all'ultimo.

author scritto da Rpublication date mar 28 ago, 2007 17:34

Sicuramente hai ragione quando dici che questa tipologia di tecnologia è pressochè "pultia" se comparata con termovalorizzatori o similari. Però, come dici anche tu, il punto interrogativo è d'obbligo.
Altra questione è sposare una causa o l'altra. Penso che non sia necessario sposarne una o l'altra, ma viste le "mafie" per gli appalti, gli incentivi molto cospicui per impianti del genere, il magna magna che si genera dietro di esse, si dovrebbe sposare la cusa di non farle per niente e gestire i residui in maniera differente. Molto spesso bruciare immondizia è la toppa che risolve la situazione, ma per il domani? La cosa che mi preoccupa maggiormente che oggi si parla di queste tecnologie come soluzione ad un problema rifiuti, quando in realtà il vero intento è quello di produrre energia. L'ambiente e le tecnologie più o meno pulite sono un corollario. E' questo punto di partenza che dovrebbe farci pensare e farci avanzare sempre domandando e indagando.

author scritto da CO2publication date mer 29 ago, 2007 11:47

L2O ha ragione.
Occhio a schierarsi contro il progetto micron senza sostenerne un altro.

Basta leggere le dichiarazioni di Catone sopra pubblicate: sta tutto lì l’affare nascosto che spiega L2O.
Il segretario regionale abruzzese e capogruppo vicario della Democrazia cristiana per le Autonomie alla Camera diventa all’improvviso ecologista.
Perché?
Perché buona parte di rifiuti provenienti dalla Campania sotto la sua copertura già vengono scaricati da anni nella Marsica, in cave improvvisate, e lui ci guadagna.
Tutti lo sanno ma nessuno dice nulla. Se questa cosa non si denuncia assisteremo ad una seconda Bussi.
E l’allegra compagnia continuerebbe a guadagnarci sia sfruttando il rifiuto popolare che vuole bloccare il progetto Micron, sia se passerà il progetto della Sadam, sia se tutto rimarrà così. E i rifiuti qualcuno deve pur smaltirli.
Quindi non facciamo cazzate. Non basta dire NO.
Ringraziando gli autori della dettagliata ricerca bisogna ora passare all’azione, e l’unica alternativa capace di spezzare il meccanismo esposto da L2O è quella di sostenere un progetto onesto per smaltire rifiuti, non privato, slegato dal mercato dei rifiuti italiano ed europeo, pubblico, controllato, che faccia chiarezza anche sulla questione cave.
È l’unica alternativa e tra l’altro la più semplice: vedrete cosa succederà!

author scritto da OSpublication date ven 31 ago, 2007 13:18

Giampiero Catone, napoletano, Segretario Organizzativo nazionale del Partito della Democrazia Cristiana per le Autonomie, imputato per truffa, bancarotta e finanziamenti illeciti a Roma e L'Aquila. Non è mai stato condannato in via definitiva, solo rinviato a giudizio.

Dopo la morte della Dc si mette all'ombra di Rocco Buttiglione. Lo segue nell'Udc e diventa il suo uomo forte in Abruzzo. Quando poi Buttiglione diventa ministro, Catone è suo capo di gabinetto. È anche direttore del vecchio settimanale della Dc, "La Discussione", portato in eredità all'Udc insieme ai 3 milioni di euro di finanziamenti pubblici all'editoria che il giornale riceve ogni anno. Alle europee del 2004 è riuscito a raccogliere oltre 48 mila voti, quasi 3 mila in più del suo capolista e leader Rocco Buttiglione (anche se non sufficienti a fargli conquistare il seggio).
Il 9 maggio 2001, a pochi giorni dalle elezioni politiche, Catone (allora candidato con il Ccd) finisce in carcere insieme al fratello e ad altre dodici persone per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata, falso, false comunicazioni sociali e bancarotta fraudolenta pluriaggravata. I giudici romani lo accusano anche di truffa ai danni del ministero dell’Industria: si tratterebbe di 12 miliardi di finanziamenti pubblici a fondo perduto per impianti tessili inesistenti nell’Aquilano ottenuti tra il 1995 e il 1999 dalle sue società. Secondo la Procura di Roma, il denaro pubblico fu ottenuto attraverso atti e perizie falsi che consentirono all’organizzazione di cui Catone faceva parte di ricevere più volte lo stesso contributo per un’industria tessile mai esistita. A Catone i giudici contestarono anche due bancarotte fraudolente per 25 miliardi di lire. I magistrati romani ritenevano che le circa 50 società italiane ed estere che facevano capo a Catone fossero solo delle scatole cinesi all’interno delle quali si verificarono movimenti finanziari economicamente irragionevoli, che avevano il solo fine di mettere in atto delle truffe.
Catone, inoltre, il 13 dicembre 2003 è stato rinviato a giudizio dal gip del Tribunale di Chieti per bancarotta fraudolenta per il fallimento della Abatec, un’azienda di Chieti Scalo che produceva macchinari per fabbricare pannolini e di cui Catone era stato amministratore. I fatti risalgono al periodo compreso tra il 1988 e il 1996. Tra le accuse contestate figuravano l’aumento del capitale sociale dell’Abatec, da 96 a 450 milioni di lire, deliberato con l’attribuzione di nuove quote societarie prima ancora che fossero sottoscritte le prime. Inoltre, tramite altre società e operazioni finanziarie all’estero, sarebbero state emesse fatture per operazioni parzialmente inesistenti.

Eppure le disavventure non sembrano avergli precluso la carriera. Anzi, Rocco Bottiglione lo promuove prima responsabile della segreteria politica, quindi capo segreteria del ministero delle Politiche Comunitarie; poi, nel novembre 2002, viene eletto (in Abruzzo) primo segretario regionale della neonata Udc. Sempre nel 2002, un decreto del governo Berlusconi a firma Gianni Letta istituisce una "struttura di missione" tutta per lui, con l'incarico di studiare il contenzioso tra governo italiano e Unione europea. Durante il semestre di presidenza italiana Ue, Catone coordina l'azione dell'esecutivo. Ma l'incarico che sembra calzargli a pennello, vista l'esperienza maturata in patria, è quello di presidente del Progetto comunitario "Pon/Atas" «per il corretto utilizzo dei fondi strutturali destinati alle Regioni», struttura decisiva per ottenere finanziamenti dall'Unione europea.
Come mai la giornalista romana Paola Severini (ex moglie del ministro del primo governo Berlusconi Antonio Guidi) aveva inviato a tutti gli eurodeputati un dossier pubblico sulle imprese di Catone? Perché lo aveva conosciuto molto da vicino. Severini aveva infatti fondato nel 1996 "Angeli", rivista di cultura sociale, che era poi cresciuta come cooperativa sociale in cui lavoravano soprattutto disabili e che progettava di diventare quotidiano: "Quotidiano sociale", un prodotto di servizio per le famiglie con figli disabili. Nel 2001 era entrato nella cooperativa Ugo Rossolillo, segnalato dall'ufficio editoria della presidenza del Consiglio. Suo compito avrebbe dovuto essere quello di curare le pratiche di finanziamento pubblico. Peccato che Rossolillo non fosse affatto un commercialista, non fosse neppure laureato, né un consulente del lavoro: in compenso era un dipendente di Giampiero Catone.
Alla ricerca di finanziamenti per lanciare il "Quotidiano sociale", Paola Severini riceve la telefonata di un amico, Rocco Buttiglione: «So che stai cercando finanziamenti. Ho un amico che produce pannolini e a cui farebbero comodo spazi pubblicitari su una pubblicazione come la tua e sarebbe interessato a investire». Chi è l'amico di Buttiglione? Giampiero Catone, of course. E la ditta di pannolini? L'Abatec, una di quelle bancarotte per cui il capogabinetto del ministro era finito in galera un paio d'anni prima. Ma questo Buttiglione non lo dice. Dice invece che Catone «è un buon cattolico» e che può portare contributi pubblici, a patto che la fondatrice di "Angeli" si accontenti della direzione editoriale e della minoranza nella cooperativa. Severini accetta e in un paio di mesi, nel 2004, è cacciata dalla sua cooperativa. Grazie agli uffici del finto commercialista Rossolillo spuntano falsi libri sociali e verbali contraffatti.
Da allora il "Quotidiano sociale" è nelle mani di Giampiero Catone, che, licenziata la fondatrice, non assume nemmeno i disabili ma riempie la redazione di amici, facendo un travaso di dipendenti dalla "Discussione" (Franco Insardà, Emilio Gioventù, Ivan Mazzoletti). Il "Quotidiano sociale" non ha mai visto la luce, ma un risultato Catone lo ha comunque portato a casa: ha ugualmente incassato i contributi pubblici.

author scritto da indypublication date ven 31 ago, 2007 13:51

date un'occhiata a questo link:
http://indyabruzzo.indivia.net/article/752

author scritto da Tzarapublication date ven 31 ago, 2007 19:04

Davvero interessanti gli interventi che si stanno susseguendo su questa pagina. Oltre i link di L2O, però, non riesco a trovare altre fonti per i dati che citate. Ringrazio in anticipo chi raccoglierà l'invito.

author scritto da pasqualepublication date dom 02 set, 2007 02:10

Ho dato una occhiata al progetto dell'impianto al plasma proposto dalla fondazione Mirror e posso dare questi ulteriori elementi.

1)- il progetto è di prorietà della fondazione Mirror e non della Micron, che fa parte della fondazione stessa insieme ad alcuni comuni (tra cui Avezzano e Luco), Provincia, Regione, varie aziende, Università ecc.
2) Non esiste ancora una società che dovrebbe realizzare l'impianto e gestirlo. La società potrebbe quindi essere privata, publico-privata, pubblica.
3) L'impianto, posto a Luco dei Marsi a confine con il nucleo di Avezzano, occupa una superficie di 40 ettari.
4) E' composto da tre moduli interconnessi tra loro: impianto per la fitodepurazione e il riciclo delle acque del nucleo industriale (che occupa la maggior parte della superficie); le torce al plasma per il trattamento dei rifiuti, una centrale di produzione elettrica che utilizza l'idrogeno prodotto dalle torce e in parte metano.
L'energia prodotta serve per rialimentare le torce stesse e per produrre energia elettrica.
5) La realizzazione di tutto l'impianto presuppone (e la Micron ha accettato) la chiusura dell'attuale centrale di produzione di energia elettrica, oggi in funzione all'interno dello stabilimento Micron.
6) Secondo i dati allegati al progetto presentato per la valutazione di impatto ambientale, il bilancio ambientale finale dovrebbe comportare una riduzione degli attuali livelli di inquinamento.
7) L'impianto è dimensionato per trattare un massimo di 190mila tonnellate l'anno di rifiuti industriali speciali, tossici o nocivi ed è composto da 16 torce programmate per le varie tipologie di rifiuto.
8) La scelta di trattare rifiuti industriali ( enon RSU), paradossalmente, pare dettata dalla necessità di avere le maggiori garanzie possibili sul funzionamento della torcia, sulla sicurezza e sotto l'aspetto ecologico del processo. I rifiuti industriali, infatti, sono gli unici di cui è possibile conoscere la composizione prima di immeterli nella torcia.
Altrettanto, infatti, non si può dire per i rifiuti solidi urbani: senza la raccolta differenziata, con i RSU ci si troverebbe di fronte a circa 50mila tipologie di rifiuto e la loro immissione potrebbe produrre processi ancora non sufficientemente controllabili.

Mi sembra che dal punto di vista tecnico non ci sia molto altro da aggiungere.

author scritto da pasqualepublication date dom 02 set, 2007 02:37

Il progetto presentato dalla fondazione Mirror per la Valutazione d'impatto ambientale è disponibile presso il comune di Luco dei Marsi. E' possibile visionarlo presso il comune, ma basta una semplice richiesta scritta per ottenere una copia in formato elettronico di tutti gli elaborati.
Il termine per la presentazione delle osservazioni e delle controdeduzioni è di 45 giorni, a decorrere dalla data di pubblicazione sul Bura della regione (ancora non avvenuta).
Consiglio a chi è interessato di consultarlo, anche per presentare eventuali opposizioni o richiedere ulteriori chiarimenti e garanzie.

Personalmente non sono un esperto chimico, fisico o meccanico e quindi non sono in grado al momento di esprimere giudizi tecnici sull'impianto. Voglio però segnalare alcuni punti su cui intanto si dovrebbe concentrare una maggiore attenzione.
1) La quantità massima dei rifiuti da trattare è fissata, forse è il caso di chiedere che venga fissata anche l'area geografica che l'impianto dovrebbe servire (Marsica, provincia o regione?).
2) Approfondire le modalità e chidere garanzie sul trasporto dei rifiuti: percorsi, modalità di trasporto, norme di sicurezza in caso di incidenti stradali ecc
3) La quantità massima (e il tempo) dei rifiuti che è possibile stoccare nell'impianto prima dell'immissione nelle torce...
4) Forse è l'aspetto più importante: la vigilanza e il controllo sull'impianto. Quale autorità è incaricata del controllo sulle modalità di trasporto e stoccaggio, sui rifiuti immessi, sul funzionamento dell'impianto e sul rispetto delle norme, sulle emissioni di sostanze nell'aria e nell'ambiente?
Credo che non può essere la stessa società che gestisce l'impianto, ma deve essere un Ente ternzo indipendente (dopo i fatti dell'Arta abruzzese, forse è il caso di stare attenti anche alle agenzie pubbliche...)

Voi cosa ne pensate e cosa aggiungete?

author scritto da Angelo Venti - rivista site.itpublication date dom 02 set, 2007 14:17

Invio questo file pdf di una lettera ufficiale del sindaco del comune di Luco dei Marsi ai cittadini.
Consiglio di leggerla con attenzione perchè contiene una interessante posizione, espressa in maniera ufficiale e per iscritto, del comune in merito all'impianto mirror.
Il comune si impegna a ricercare tutte le garanzie per salute e ambiente, e dichiara che l'impianto, per essere realizzato, non solo NON dovrà aumentare i livelli d'inquinamento ambientale, ma per esprimere il Si dovrà determinare una diminuzione certa degli attuali livelli di inquinamento.
Particolarmente interessante la proposta avanzata proprio dal comune di inidire un referendum popolare sull'argomento.

L'idea lanciata dal comune di Luco è una occasione straordinaria.
Propongo a tutti voi di chiedere che il referendum sia allargato a tutte le popolazioni dei paesi del Fucino, inserendo così nel dibattito tutti gli altri impianti previsti nei paesi del circondario. Una occasione per far decidere direttamente i cittadini del Fucino, aggirando i soliti comitati composti solo da amministrazioni comunali.

Che ne pensate?
Leggete il pdf allegato.

PDF Document Lettera dei sindaco di Luco Camillo Cherubini

author scritto da OSAQpublication date lun 03 set, 2007 14:17

Avezzano (L’Aquila), 3 settembre - Prende il via da Avezzano nella centrale piazza Risorgimento, per poi estendersi in tutta la Marsica, la raccolta firme per dire no all’impianto sperimentale per lo smaltimento di rifiuti industriali tossici nocivi pericolosi, della grandezza di 400.000 metri quadri, del costo di 150 miloni di euro, che la Micron intende realizzare nel Fucino, territorio del Comune di Luco dei Marsi ai confini quello di Avezzano”
Lo annuncia il segretario provinciale della Democrazia cristiana per le autonomie, l’ex vice sindaco di Avezzano, Massimo Verrecchia. “E’ necessario - afferma Verrecchia - informare la cittadinanza sui rischi che il deposito potrebbe comportare sulla salute dell’uomo, dell’ambiente ed sull’economia del Fucino.
Aspettando una risposta all’interrogazione parlamentare rivolta al governo, a giugno scorso, presentata da Giampiero Catone, intendiamo scendere in piazza in mezzo alla gente, insieme a tutti i partiti di qualsiasi colore, per contrastare un impianto sperimentale su scala industriale, che vede i cittadini della Marsica come delle cavie”. Intanto contro la struttura l’associazione apartitica e apolitica “AttivaMenteLuco” ha già raccolto 3 mila firme, solo a Luco.

author scritto da Seforapublication date sab 08 set, 2007 00:49

Caro Angelo Venti, io di legge non ne capisco niente, ma mi affido a chi ne sa più di me, la lettera che tu ci hai mostrato per me equivale a carta straccia, senza un atto amministrativo le parole del sindaco di Luco sul fatto di non dare più disponibilità alla Micorn all'installazione dell'impianto sono solo belle parole messe lì per tenerci buoni e farci fessi.... Quando Il comune metterà un annuncio valido sotto ogni punto di vista sarò davvero soddisfatta, ma fino ad allora l'unica cosa che posso dire è BASTA PRENDERCI IN GIRO!!!!

author scritto da Gaetanopublication date sab 08 set, 2007 13:47

Cara Sefora,
non so chi tu sia, comunque credo che stia prendendo una certa cantonata.
La lettera che ha postato Angelo Venti è PRECEDENTE la decisione del Comune di Luco di negare la disponbilità all'impianto Mirror, come è precedente allo stesso episodio di piazza del 2 settembre [leggi l'orario]. Quindi sarebbe impossibile che sia diversa da cartastraccia, non capisco il senso delle accuse. A meno che tu non ti riferisca ad un'altra lettera, affissa un paio di giorni dopo sulla bacheca del Comune. In quel caso, è vero che non è stata emanata ancora alcuna delibera, ma è anche vero che è stata comunque fatta una comunicazione ufficiale dalla quale sarebbe ormai certo difficile [per la stessa incolumità personale degli amministratori] retrocedere. E tutti sappiamo quali sono i [lunghi] tempi degli Enti pubblici: ce ne vuole di ottimismo per credere che un Comune possa emanare una delibera in pochi giorni. E ce ne vuole ancora di più per credere che si possano accelerare i tempi spronando Angelo Venti [che, qualora non fosse noto, non ricopre alcuna carica pubblica]. Anzi, la rapidità della comunicazione è stata già un evento più che eccezionale [siamo sempre in Italia, cara Sefora!].

PS In ogni caso sono contento che il dibattito si stia allargando anche su queste sponde.

author scritto da Angelo Ventipublication date sab 08 set, 2007 18:45

Cara/o Sefora, io sono Angelo Venti e non so chi tu sia. Quello di non dire il proprio nome a viso aperto non depone certo a tuo favore, ma ti rispondo lo stesso.

Il mio post è precedente sia alla porcheria avvenuta domenica in piazza e anche al comunicato del comune di lunedì.
Ammetti che di legge non capisci niente, ma da quello che scrivi mi sembra che mastichi poco anche di atti amministrativi. Non mi riferisco solo ai tempi: (giovedì avete presentato la richiesta, venerdì mattina qualcuno si è presentato a sollecitare la risposta e il pomeriggio ho già visto il volantino... Mah, il tutto si commenta da solo) ma anche alla conoscenza degli iter amministrativi e autorizzativi per impianti di questo tipo.

La lettera del sindaco comunque non equivale a carta straccia, parlava di referendum popolare e la proposta è stata rifiutata. Scusate, ma quale esempio di democrazia avete in mente?
Non dico che qualcuno non ti ha preso in giro, questo da quel che scrivi è del tutto evidente, certamente non voglio farlo io.
Se si faceva l'impianto, veniva costruito a 500 metri da dove abito, quindi figurati quale può essere la mia posizione. Ti dico solo che con quello che è successo e quello che è stato scatenato in queste due settimane, è stata tolta a chiunque anche la possibilità di capire a cosa si è detto NO!
Oppure sbaglio?
Ti saluto, Angelo Venti

author scritto da Sefora Inzaghipublication date dom 09 set, 2007 01:50

Caro Angelo Venti, la mia ignoranza in legge è pari alla tua in storia e cultura dei popoli antichi, altrimenti avresti ben capito che non mi sono affatto nascosta, il mio non è un nickname, mi chiamo Sefora Inzaghi, vivo a Borgo incile e contrariamente a quanto tu affermi sto sostenendo la causa a viso scoperto senza nascondermi dietro nessuna facciata e sai perchè? Perchè credo in quello che dico...sto per laurearmi in Scienze Ambientali, ordinamento quinquennale (non 3+2) mi mancano 6 esami per un totale di 45 di cui una buona metà riguardano la fisica e la chimica, senza citare l'ecologia,la biologia e la tossicologia, ho una media del 29 e presto inizierò la mia tesi di laurea presso l'ENEA a Bologna. Come vedi non sono una stupida e la prossima volta che ti rivolgi a me pretendo un pò di rispetto perchè il tuo post è stato alquanto offensivo e arrogante, mentre i toni con cui io mi sono rivolta a te erano molto più pacati e non avevano lo scopo di insultare nessuno, stavo seplicemente rispondendo al tuo post esprimendoti ciò che pensavoe avevo nell'animo.
Ora evitiamo di fare ulteriore polemica, perchè il centro della questione è un' altro, pertanto continuerò a scrivere il mio post nel modo più gentile che conosca e farò finta,caro Angelo, di rivolgermi ad un amico con cui si può avviare una conversazione. Innanzitutto ci tengo a precisare che il mio dire "equivale a carta straccia" non voleva offendere nessuno, era semplicemente un modo per indicare che il comunicato fatto dal sindaco Cherubini, per quanto ne so io (umile e ignorante in legge e atti amministrativi ) deve essere ufficilaizzato in altro modo, e questa mia affermazione è avvalorata da persone che in legge e atti vari ne sanno certamente più di me. Secondo: la lettera sarà anche precedente ai fatti avvenuti a Luco, ma per quel che so io è stata resa pubblica solo dopo, se non sbaglio la notizia fu data sul TG3 di lunedì (o forse martedì, scusate ma in questi giorni non ho più il senso del tempo). Ora, riguardo alla centrale ho studiato bene il progetto, posso dire che rispetto ai classici impianti questo presenta effettivamente una marcia in più, e sicuramente risulta essere più pulito, tuttavia i miei docenti universitari mi hanno insegnato che in qualsiasi processo di trasformazione, sia esso naturale o antropico si ha una perdita di materia e energia,: a mio parere l'energia in questo tipo di impanto viene persa sotto forma di calore grazie ai vapori o fumi (chiamali come ti pare) immessi dall'impanto stesso...Sai cosa significa calore che si aggiunge ad una atmosfera in cui l'equilibrio termico è già abbastanza sconvolto...per quanto riguarda la materia, bhè si è parlato tanto di nanopolveri e non credo serva ulteriore spiegazione. senza contare poi il tanto sottovalutato inquinamento indiretto, vi rendete conto che anche se i fumi immessi in atmosfera contengono atomi e semplici molecole, che di per se sono inerti, quando arrivano in atmosera tendono a ricombinarsi con reazioni chimiche ben precise che possono portare alla formazione di nuovi composti altamente inquinanati. Ma non mi sono freamta qui, scavando bene su internet, ho trovato siti dove le stesse società installatrici dichiarano quelche limite a livello tecnico nella torcia al plasma...insomma caro Angelo, (perdonami la confidenza, ma ho il brutto vizio di prendere in simpatia le persone con cui mi scontro, perchè nonostante la tua irruenza, adoro lo scambio di opinioni siano esse contrarie o no), non sto cercando di fare del terrorismo ecologico, perchè non è questo che mi è stato insegnato, ma ti chiedo, e chiedo a tutti, di indagare bene e informarsi al meglio su questo impianto, unico al mondo. Fate domande e ponetevi dubbi perchè ragazzi qui ci stanno chiedendo di fare da cavie, non sappiamo cosa sarà, ma una cosa è certa l'impatto zero non esiste! Qui si sta parlando di dimensioni enormi e non dobbiamo lasciarci corrompere da interssi economici o politici o qualsivoglia, perchè l'unica cosa che davvero conta nella vita è la salute, Ecco adesso parlo come i miei nonni, ma credetemi se lo dico è perchè l'ho provato sulla mia pelle, non si è mai abastanza ricchi nella vita se non si è felici.
Angelo spero di non aver offeso la tua sensibilità, non era nella mia intenzione, anche se inizialmente il post è partito con toni un pò alterati
ora smetto di scrivere perchè più che un post, il mio è diventato un romanzo....
Cordiali e sinceri saluti dalla tua vicina di casa (borgo Incile)

PS= la cantonata l'ho presa e come! nell'impeto di voler dire la mia, ho sbagliato nell'esprimermi: più che alla lettera io mi riferivo al comunicato fatto dall'amministarzione comunale, in cui si diceva che il comune di Luco dei Marsi ritirava la disponibiltà alla installazione dell'impianto invitando la Micron a sopsendere il tutto... è a quello che mi riferivo dicendo che come comunicato deve essere ufficializzato in altro modo....vabbè perdonatemi non è facile scrivere e farsi capire, e io presa dalla foga della situazione ho confuso la lettera ai cittadini con il comunicato di cui anche il tg3 aveva parlato. Vabbè resta il fatto che (e parlo a mio nome) mi aspetto un impegno più concreto dall'amministarzione comunale.

author scritto da Angelo Ventipublication date dom 09 set, 2007 04:15

Calma Sefora, siamo quasi vicini di casa, io abito alla Petogna.
La lettera di cui parlavo io è stata distribuita domenica, prima della assemblea indetta dall'amministrazione comunale. Io ero presente, e tu? Se c'eri, mi piacerebbe sapere il tuo parere su quello che è successo.
Intanto complimenti per il tuo curriculum, ma forse l'impiantistica è un'altra cosa (io confesso di essere completamente digiuno, anche in scienze ambientali).
In merito agli atti amministrativi, non so chi ti consiglia in "leggi e atti vari", ma puoi girargli il mio consiglio di leggersi la procedura e anche il verbale della famosa conferenza di servizi in ogni sua minima parte: forse si capirà che non si può chiedere una revoca di un atto che non ha valore giuridico.
Avrei qualche dubbio anche su alcune altre cose che scrivi, ma non voglio polemizzare.
Mi interesso allo smaltimento illegale dei rifiuti nella nostra zona dal 1993: posso dirti che siamo circondati da discariche illegali o con una parvenza di autorizzazione. Se abiti all'Incile posso dirti anche che ce ne sono almeno sei nel raggio di tre chilometri da casa tua: lo sapevi? Hai mai sentito parlare dell'amianto depositato nell'ex zuccherificio, classificato nel 2003 come il sito più pericoloso d'Abruzzo? Sai quanti inquinanti, oggi, finiscono dalle fabbriche vicino casa tua (Micron compresa) direttamente nei canali del Fucino? Sai quante società riconducibili ad ambienti mafiosi hanno sede ad Avezzano e dintorni? Sai quanti altri impianti sono previsti intorno al Fucino?
Io tra lo smaltimento legale e quello illegale preferisco comunque il primo. E tra un impianto che inquina di più e uno che inquina di meno preferisco comunque il secondo.
Anche io sono diffidente verso l'impianto proposto e non mi fido dei tecnici. Ma credo che sarebbe stato interessante capire se nel saldo finale tra l'inquinamento attuale (senza l'impianto proposto dalla Mirror) e quello futuro (con l'impianto realizzato), si otteneva un miglioramento delle condizioni ambientali oppure no. Non ho detto nulla di più.
Nel mio post mi lamentavo solo del fatto che, impedendo la discussione, questo non è stato possibile.
Aggiungo ancora una cosa. La campagna di terrorismo mediatico (credimi, non mi riferisco alla gente che ha protestato che semmai ne è stata vittima) lanciata dall'onorevole Catone mi insospettisce e dovrebbe insospetttire anche te. Conosci il curriculum di Catone? Mi sembra che è pubblicato su questa pagina, qualche post più in su: ti consiglio di leggerlo.
PS: la mia mail è: angelo.venti@site.it

author scritto da Sefora Inzaghipublication date dom 09 set, 2007 12:11

Buongiorno Angelo, e buongiorno a tutti voi che vi collegherete al forum. Ho letto quanto dici, hai ragione so della illegalità che c'è nella nostra zona riguardo allo smistamento dei rifiuti e conosco bene la situazione dello zuccherificio. Purtroppo domenica a Luco non c'ero, poichè per aiutare la mia famiglia nel mio mantanimento agli studi ho sempre lavorato e domenica ero a lavoro per l'appunto. Mi è stato detto che a Luco c'è stato una gran fermento forse i toni sono stati anche esaspereati, ma non mi sento di giudicarli negativamente, in fin de conti qui ci siamo sentiti tutti presi un pò in giro. Ti rendi conto che noi di Borgo Incile siamo venuti a conoscenza di questo mega impianto solo a giugno 2007, quando l'ing Bozzelli si è degnato di venirci a far partecipi della cosa, e poi veniamo a sapere (ing. conferma) che il comune di Luco conoscava la situazione già da due anni. Scusami ma non mi sento di criticare le persone che hanno urlato in piazza....e se qualche parola di troppo è scappata, amen passiamoci sopra i marsicani si sa non sono mai state persone molto diplomatioche (nè coi marsi nè contro i marsi dicevano gli antichi romani). Per il resto ti ho già detto di aver fatto un pò di confusione, tu ti riferivi alla lettera e io invece al comunicato fatto sul TG3, ed è quel comunicato che a quanto pare debba essere ufficializzato in altro modo per poter avere una maggiore credibilità, ma chiudo qui la questione poichè non conosco i termini giuridici o legali più appropriati e quindi rischiamo di fare altra confusione e basta. Per quanto riguarda le altre cose che scrivo e su cui non vuoi polemizzare, mi piacerebbe comuque avere un confronto di idee con te, mi serve per crescere e diventare una persona migliore e consapevole, quindi ti lascio la mia mail almeno possiamo discuterne insieme, qui sul forum non mi pare il caso altrimenti rischiamo di far diventare il tutto una nostra questione personale.
Aggiungo ancora una cosa, se questo impianto servisse a far chiudere i piccoli impianti esistenti in zona per lo smaltimento dei rifiuti sarebbe già un punto a favore della torcia al plasma, tuttavia vengo a sapere che la Micron non smantellerà l'impianto che già utilizza e il tutto in caso di "eventi speciali", scusami ma anche qui mi sento presa in giro, ma come aggiungiamo senza eliminare nulla?
Ultima cosa e finisco Promesso: per quanto riguarda Catone o altri esponenti politici siano essi locali o nazionali, non mi esprimo, poichè non ho molta stima della nostra vita politica, io ho le mie idee, che idee che si sono formate fondendo insieme tutto ciò che ho trovato di buono nelle varie ideologie. Non posso dirti lui è bravo e quello no oppure lui è pulito e quello no...purtroppo la corruzzione esiste e tutti alla fine in quelche modo abbiamo i nostri scheletri nell'armadio. Io non mi sto facendo manipolare da nessuno nè tanto meno mi sto facendo ficcare in mente idee dettate dagli altri, Il Signore mi ha fatto un dono che si chiama discernimento e spero proprio di essere in grado di utilizzarlo al meglio. Se non volgio l'impiato ho le mie ragioni, mi sto documetando e i dubbi che mi si formano mi fanno capire che non ho vogli di rischiare di ritorvarmi in una situazione più disagiata di quella attuale. I politici possono fare quello che vogliono,. ma io andrò avanti a dire di NO, nella mia vita ho già avuto i miei problemi di salute e il rischio non è più contemplato nelle mie scelte. Voglio certezze, e purtroppo allo stato attuale le uniche certezze a favore dell' impioanto sono quelle scritte su una valutazione di impatto ambientale firmata dell'ing. Bozzelli , (FONDAZIONE MIRROR DI MICRON TECHNOLOGY).
La situazione degli altri sei impianti la consoco bene, garzie ad L20 ne ero venuta a conoscenza ancor prima della denuncia fatta sul Centro...mi batterò anche per quelli, perchè effettivamente come tipologia impiantistica mi sembre essere molto meno efficiente di una torcia al plasma. Insomma Marsica sentirai ancora parlare di me!
TI auguro una buona giornata e se alla petogna sentite puzza di bruciato non preoccupatevi, non c'è nessun incendio è semplicemente mia madre che ha bruciato il pranzo...

Cordiali saluti seforainzaghi@alice.it

author scritto da Sefora Inzaghipublication date dom 09 set, 2007 13:36

Scusate rillegendo il post mi sono accorta di essermi espressa male, la mia frase "grazie ad L20" non era riferita nel senso di ringrazimenti, sapevo della situazione dei sei impianti ma non sapevo che c'erano in mezzo persone come Piccone...e questo l'ho letto sull'intevento di L20 per l'appunto....vabbè comunuqe onde eviatre polemiche e fraintendimenti per questa mio grazie a L20 ho preferito precisare... Ancora buona domenica e se devo ringraziare qualcuno è la mi enorme pazienza che mi tiene incollata davanti a questo computer in cerca di informazioni dalla mattina alla sera

author scritto da Rpublication date lun 10 set, 2007 02:55

Sono contento che si sia creata una discussione a tratti accesa, ma comunque accrescitiva, all'interno di questo spazio. Le affermazioni fatte da Sefora mi fanno pensare che forse il rpoblema principale non è se fare una centrla o l'altra. Penso che gli interessi economici siano sia da una che dall'altra parte. Il problema sono i rifiuti, e in Italia vige la legge di doverli distruggere tramite inceneritori o discariche come unica soluzione possibile. Ci sarebbe anche la possibilità (che è quella che va per la maggiore tra gli ecologisti e ad esempio tra chi si oppone alle discariche in Campania) di attivare finalmente un processo di raccolta differenziata reale. Informazioni su queste posizioni si possono leggere sul sito www.carta.org e sullo stesso giornale delle ultime settimane. Ad esempio Maurizio Pallante proprio nelle ultime settimane sta portando avanti una campagna per attivare la raccolta differenziata casa per casa in Italia, tramite dei bonus economici per la quantità di materiale riciclabile raccolto, e malus economici per quello non differenziato. Questo meccanismo avrebbe un costo notevolemente inferiore rispetto a discariche o inceneritori, e ovviamente un impatto ambientale praticamente vicino allo zero.
Non mi va di schierarmi con nessuna tecnologia perchè come ci "dice" Sefora non è possibile eliminare l'immondizia senza creare inquinamento, anche se in quantità elevata o minima.
Ci tengo particolarmente a questa posizione perchè la scelta essenziale è quella di cambiare/mutare/ridefinire il nostro stile di vita. Cercare la tecnologia che permetterà all'uomo un futuro radioso, in queso come in altri ambiti, è deletoerio e gioca a favore dei politco di turno, e delle solite logge di potere che in Italia ci propinano il carbone come fonte di energia per il futuro, o installare inceneritori a destra e a manca come soluzione per i rifiuti. Senza una presa di coscienza che il nostro stile di vita non è sostenibile per l'ecosistema non c'è tecnologia o soluzione che ci possa salvare da un futuro inquinato e "mortale" per i nostri figli. Costruire oggi una centrale anche discretamente pultia ci farà continuare a produrre immondizia sempre in modo sconsiderato, e al probabile aumento futuro della stessa poter proporre solamente un altro inceneritore per ingrigire i nostri cieli.

Una considerazione. Non penso che per dare valenza alle proprie idee serva indicare nome e cognome e il proprio indirizzo. Purtroppo la privacy nel mondo virtuale è sempre a rischio, e siamo controllati a sufficienza senza che gli indichiamo a quale campanello suonare.
Ciao e buona settimana ecocompatibile

author scritto da Angelo Ventipublication date lun 10 set, 2007 10:32

Si stava parlando di rifiuti industriali e di un impianto proposto per lo smaltimento, non di rifiuti solidi urbani.
Comunque, soprattutto per gli urbani, anch'io penso che il problema è a monte, la produzione dei rifiuti.
Si dovrebbero ridurre i consumi, quindi la produzione di rifiuti, fare la raccolta differenziata e riciclare quanto più possibile la monnezza. La parte non riciclabile, ridotta all'osso, potrebbe essere trattata, resa inerte e magari anche stipata in piccole discariche controllate. E' scritto su "www.carta.org " ma lo sostiene anche un guru sostenuto da Beppe Grillo ( mi sembra si chiami Paul Connett), che va in giro per il mondo a predicare la "soluzione zero".

Sono daccordo con tutti, anche con le posizioni più estreme.
Ma intanto con i rifiuti già prodotti e quelli che si continueranno a produrre mentre si passa a questo nuovo sistema, cosa ci facciamo? Con i rifiuti industriali, intanto, cosa facciamo? Con le discariche abusive (e autorizzate), e i rifiuti smaltiti illegalmente nella Marsica (e altrove), intanto che cosa ci facciamo?

Dell'impianto proposto dalla Mirror ("meno inquinante" o "più pulito" che dir si voglia), non si è potuto nemmeno discutere per le note vicende. Tolto di mezzo l'impianto, restano i rifiuti.
Ora si può almeno discutere di questo?
I rifiuti industriali ci sono e si continuano a produrre, quelli urbani pure. Nel Marsica le discariche illegali ci sono e Dio solo sa cosa contengono, e continuano a nascerne di nuove.
Nel Fucino si affacciano altri impianti e centrali elettriche (circa 5) ben più inquinanti dell'impianto appena fermato e l'ex zuccherificio di Avezzano, con tutto l'amianto che contiene, rimane una delle più pericolose bombe ecologiche abruzzesi.

In questo panorama, noi, che cosa vogliamo fare?

author scritto da Sefora inzaghipublication date lun 10 set, 2007 14:34

Adesso vi linco un articolo che ho trovato su intrnet: l'articolo si esprime riguardo all'inceneritore di Brescia...ora onde evitare inutili polemiche, ci tengo subito a precisare che la torcia la plasma è una cosa e gli inceneritori un'latra, così come i rifuiti industriali e gli RSU. Tuttavia trovo ionteressante questo articolo poichè l'esperinza che tratta è quella che potrebbe verificarsi anche nel nostro caso....insomma diciamo pure che in questo modo spero di aiutarmi e aiutare a crescere nelle proprie opinioni siano esse contrarie o favorevoli

Related Link: http://www.larivistadelmanifesto.it/archivio/web/W0A200....html
author scritto da Comunicatipublication date lun 10 set, 2007 17:15

Questo è il testo completo della lettera, comunicata ai giornali, con cui il consigliere di opposizione Paolo Organtini, della lista Civitas, si dimette dalla carica.

Luco dei Marsi, 4 settembre 2007

AL SINDACO DEL COMUNE DI
LUCO DEI MARSI

OGGETTO: Dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale

Desidero informarLa della mia decisione di rassegnare le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale. La invito quindi a provvedere alla surrogazione come stabilito dal regolamento. La mia scelta è supportata da diverse motivazioni che provo a sintetizzare nelle righe seguenti.

Il progetto del “Sistema Integrato” proposto dalla Fondazione Mirror, di cui Micron è il socio fondatore, è diventato il tema primario nell’attività politica di Luco. Nell’ambito di tale attività, il mio ruolo di Manager nella Micron Technology Italia sarebbe comprensibilmente giudicato dalla popolazione in conflitto di interesse con la carica di Consigliere Comunale. Tale motivazione sarebbe sufficiente a motivare la mia decisione. Ma ve ne sono di altre e vorrei avere l’ultima possibilità per esprimerle.

La mia attività di Consigliere Comunale è stata ostacolata dall’arroganza e l’inciviltà di alcune persone che, nelle poche occasioni in cui ho provato a spiegare le motivazioni della mia posizione a favore del Sistema Integrato, non mi hanno lasciato parlare, insultandomi ed offendendomi. Ho addirittura sentito delle insinuazioni secondo le quali avrei ricevuto ingenti somme in denaro dalla Micron Technology (come se fossi il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio) in cambio del mio parere favorevole. Fortunatamente ho anche incontrato persone che, seppur contrarie, hanno intavolato una discussione civile e degna di rispetto. La contrarietà della popolazione non è da condannare ed è emotivamente comprensibile. Va invece condannato il mondo politico che fomenta le paure attraverso le strumentalizzazioni più svariate.

Che vi sia una strumentalizzazione politica non ho dubbi e lo testimoniano diversi segnali.

- I volantini prodotti dal comitato «Attivamente Luco» e dai 4/5 del gruppo di opposizione «Civitas» fanno riferimento ad un articolo scientifico dei professori Montanari e Gatti che trattano di inceneritori e non di torce al plasma. L’incenerimento è un processo di combustione, la torcia al plasma non brucia i rifiuti ma rompe i legami molecolari. Come essere contrari all’auto elettrica giustificandosi con articoli che trattano dell’inquinamento delle auto a benzina. D’altra parte deve essere stato assai difficile trovare dei pareri contrari del mondo scientifico, tranne che per lo smaltimento dei RSU, rifiuti ai quali non è destinato l’uso dell’impianto.
- Sono stati interpellati anche professionisti del settore della sanità. Non mi permetterei mai di contraddire il loro parere sull’effetto delle nanopolveri sulla salute, ma il fatto è che le nanopolveri sono generate dal processo di incenerimento che non ha nulla a che vedere con quello di pirolisi al plasma. La loro autorevolezza in ambito medico quindi non è in discussione, allo stesso modo con cui non ho dubbi sulla loro ignoranza in ambito tecnologico e nella fisica dei plasmi.
- Aggiungo gli articoli dell’On. Giampiero Catone che usa i numeri per terrorizzare la gente affermando che lo smaltimento di 180.000 tonnellate l’anno di rifiuti porterà l’Europa intera a smaltire i rifiuti a Luco. Certo, il numero 180.000 suona come qualcosa di enormemente grande, ma l’Abruzzo ne produce circa 300.000, quindi quei 180.000 non riuscirebbero a coprire nemmeno il fabbisogno locale. Ma questo non lo dice nessuno.
- Ancora, si parla di 40 ettari di impianto di smaltimento di rifiuti come se questa fosse l’attività primaria. L’impianto è una centrale elettrica, ed una gran parte dell’area è utilizzata per la depurazione ed il riciclo delle acque. L’impianto di smaltimento è solo una parte di esso e serve per la produzione di idrogeno.

Sono stato messo da parte anche dal gruppo consiliare «Civitas» con il quale sono stato democraticamente eletto. Dopo la prima pubblicazione del notiziario del gruppo, dove sono stato “ospitato”, è stato pubblicato un secondo volantino senza che venissi informato del fatto. In questo volantino si fa riferimento ad alcuni esperti che sarebbero stati contattati per esprimere un parere tecnico sull’impianto della Mirror. Peccato che l’unica persona del gruppo consiliare che poteva essere definita esperta, non solo per la laurea in fisica ma anche e soprattutto per il fatto che lavori con i plasmi da quasi nove anni, non sia stata nemmeno interpellata.

Dunque, i cittadini non hanno colpe. I loro timori sono ampiamente giustificati dal comportamento del mondo politico che sfrutta eventi come questo per strumentalizzarli a loro favore. Ed è giustificato anche dal comportamento dell’amministrazione comunale che non ha informato da subito i cittadini, lasciando il legittimo dubbio che la faccenda avesse qualcosa da nascondere. Una gestione più attenta del progetto avrebbe forse consentito una discussione più civile e probabilmente oggi non ci troveremmo a discutere del sì e del no, ma del come.

Concludo che, sebbene io ricopra una posizione manageriale nella Micron Technology, e questo giustifica un conflitto di interessi, la salute di mio figlio, di mia moglie, dei miei familiari, dei miei amici e di tutta la popolazione di Luco, vale ben più di una posizione professionale. Dunque, le mie ragioni sono del tutto indipendenti dal rapporto che mi lega alla multinazionale.

Cordiali saluti,
PAOLO ORGANTINI

Word Document lettera_dimissioni.doc

author scritto da Comunicatipublication date lun 10 set, 2007 17:20

Questo è il testo completo del comunicato inviato ai giornali, con cui l'assessore all'Ambiente Orante Venti risponde alla richiesta di dimissioni avanzata dalla lista d'opposizione Civitas.

Io non mi dimetto. La richiesta avanzata dalla lista Civitas è basata su affermazioni palesemente false. E’ falso sostenere che il Comune abbia mai operato la “scelta e decisione” di realizzare a Luco gli impianti proposti dalla fondazione Mirror. La lista Civitas, con le sue accuse, vuole sosttrarsi alle proprie responsabilità, ben evidenziate dalla lettera di dimissioni del loro consigliere Paolo Organtini. Anche lui parla di politici che fomentano le paure, di arroganza ed inciviltà finalizzate ad impedire la libera espressione della propria posizione con insulti ed offese, ma anche con l’accusa di tangenti, ed infine di essere stato emarginato dal gruppo d’opposizione di cui faceva parte. Cosa rispondono gli altri componenti della Civitas?
Additare oggi gli amministratori quali responsabili del clima creatosi a Luco è l’ultima infamia di una campagna di disinformazione orchestrata a danno nostro e dei cittadini, di cui loro per primi saranno chiamati a rispondere nelle opportune sedi. Intanto sfidiamo la lista Civitas, e in particolare il capogruppo dott. Giovanni Panella, a dire esplicitamente quali sarebbero gli “oscuri motivi” che noi avremmo nascosto alla cittadinanza. Questo non solo per un minimo di onestà politica, ma anche per consentire a chi da settimane è vittima di una campagna di diffamazioni e calunnie, diffuse ad arte nei bar e nel paese, di potersi almeno difendere.
Con la scelta di ritirare la disponibilità del comune a proseguire nell’inter autorizzativo, abbiamo dimostrato che nessuna decisione era stata già presa. Eliminato il problema, ora vogliamo riportare la discussione nei binari della ragionevolezza e affrontare il problema dell’inquinamento oggi presente nella Marsica. Chi continua a soffiare ancora sul fuoco se ne assumerà tutte le responsabilità.

Comune di Luco dei Marsi
Assessore Ambiente e attività produttive
Orante Venti

Word Document orante_comunicato_n1.doc

author scritto da Rpublication date lun 10 set, 2007 19:56

Ovviamente sapevo che il caso specifico di cui stavamo parlando ora era riferito a rifiuti industriali. Il mio esempio, e forse mi sono spiegato male, era solo un caso specifico per dimostrare quale sarebbe, secondo me, la strada da portare avanti. Anche per quanto riguarda i rifiuti industriali il problema sono questi, e non l'energia o l'inceneritore. I rifiuti industriali sono prodotti molto spesso perchè le tecnologie utilizzate sono obsolete, perchè si prefersice mettere in primo piano il guadagno di pochi di fronte al benessere di molti, perchè le leggi permettono di inquinare senza nessun rimorso, e si potrebbe continuare all'infinito.
Il cambio, e la posizione da difendere, sarebbe in prima battuta quella di un cambiamento generale del sistema produttivo stesso, insieme al mutarsi di pratiche della vita quotidiana. Non si può cercare la soluzione per i rifiuti e pubblicizzare l'acqua in bottiglia (siamo tra i primi al mondo per il consumo di acqua in bottiglia), e gli esempi in tal senso sono numerosi. Basta vederci intorno e vedere anche personalmente cosa c'è che non va nel nostro attuale sistema.
In seconda battuta bisognerebbe pressare nel locale le amministrazioni per far adeguare chi produce rifiuti industriali alle povere leggi che ancora esistono nel nostro paese in materia ecologica, oltre a premere per attuare una vera e propria tolleranza zero nei confronti di chi crea immondizia come se fosse acqua potabile.
Non si può ragionare sui rifiuti che già esistono perchè altrimenti si cade nel vaso e non se ne esce piu. Se si attuerebbe questa logia il discorso del signor Veltroni durante il suo insediamento al neo partito democratico in materia ecologica sarebbe da applaudire, quando in realtà non è eltro che becera propaganda senza alcun fondamento che non sia quello di costruire oggi l'inceneritore, domani il rigassificatore, tra un mese la torcia e far passare queste opere come ecologiste.
Comunque, nonostante le sfaccettature, è molto interessante il discorso che si è creato dietro a questo spazio e sarebbe un peccato che morisse tutto così insieme alla centrale Mirror. Perchè non partiamo da questa pur brevissima esperienza per creare un progetto a lungo respiro?

author scritto da Seforapublication date lun 10 set, 2007 20:22

Ciao R, hai un bel modo di scrivere e mi piace leggere ciò che dici. Come te trovo che questo spazio stia crescendo e mi sembra anche in maniera costruttiva, per lo meno si può parlare liberamente sentendo tutti i pareri ed esternando poi i nostri deubbi o le nostra approvazioni. Mi auguro che la cosa non finisca così, c'è tanto da fare nella Marsica, e sono d'accordo con Angelo Venti quando dice che ci sono tante questioni da risolvere e affrontare in campo ambientale. Spero che finalmente ci si svegli dal torpore e si inizi a muoversi anche per altre questioni, prime fra tutte i 5 impianti di termovalorizzazzione proposti e poi cerdo che bisognerebbe inizaire a farsi sentire anche per ottenere una azione volta a portare al bonifico del sito su cui sorge l'ex zuccherificio, che come l'ha definita Angelo è una vera e propria "bomba all'amianto" .

author scritto da Sefora Inzaghipublication date mer 12 set, 2007 16:28

Ieri, martedì 11 settembre alle ore 18.00 si è tenuto ad Avezzano un consiglio comunale, nel corso del quale si è anche discusso con vivo interesse, sul progetto della fondazione Mirror che tutti conosciamo come torcia al plasma. Innanzitutto si è tenuto a precisare che nonostante il Comune di Luco dei Marsi abbia comunicato di non dare più disponibilità dei terreni per la costruzione dell’impianto, mancano comunque atti amministrativi formali, pertanto sarebbe opportuno che il sindaco faccia ufficialmente una proposta di delibera di giunta dove di fatto si fa opposizione al progetto. Detto questo andiamo avanti.
Il sindaco di Avezzano, Antonio Floris dice che è stato scelto un certo percorso per poter dare una motivazione di carattere scientifico a quella che è la posizione di contrarietà al progetto. La commissione ambiente ha già avuto modo di valutare il progetto e da alcune riunioni fatte sono state evidenziate perplessità non solo riguardo al progetto, ma anche sulla scelta di installare l’impianto sui terreni del comune di Luco dei Marsi. (evidentemente quei terreni non hanno caratteristiche idonee ad ospitare un impianto di tale portata?). Nel corso della prossima giunta ci si preoccuperà di dare formalmente mandato al Dipartimento di energetica dell’Università degli Studi dell’Aquila per avere osservazioni più che valide da proporre alla Regione Abruzzo prima della scadenza dei termini previsti (8 ottobre). Secondo Floris, si tratterà di osservazioni fondate su un punto di vista scientifico e che sicuramente andranno a rafforzare e suffragare i tanti dubbi che già esistono sulla bontà di questo progetto e sulla possibilità che questo venga posto in essere nella Marsica: ( parere mio personale: speriamo bene dato che molti del dipartimento di energetica sono legati alla fondazione Mirror).
Il presidente della commissione ambiente (scusate, so che è poco professionale, ma non ricordo il nome) ha esternato dubbi e perplessità; infatti la fondazione Mirror di cui il comune di Avezzano e altri comuni marsicani fanno parte come soci sostenitori, è nata come fondazione non a scopo di lucro e che non ha tra i suoi obiettivi nè la progettazione né la costruzione di un impianto di questo genere, ma scopi come l’incentivazione dell’economia e il benessere della cittadinanza marsicana, pertanto questo progetto sembra andare contro gli obiettivi della fondazione Mirror, obiettivi per i quali il comune di Avezzano (così come molti comuni della Marsica) era entrato a far parte della fondazione. E’ sta quindi avanzata la proposta di prendere in considerazione un eventuale recesso del comune di Avezzano dalla fondazione Mirror.

Il consiglio è andato avanti per quasi un’ora su questo argomento; i vari consiglieri hanno espresso, quasi del tutto all’unanimità, parere contrario alla realizzazione dell’impianto.

Mi fa riflettere la frase espressa dal consigliere Di Nicola, il quale dice che questa vicenda vede coinvolti interessi economici ed industriali parecchio elevati e che quindi bisogna stare attenti e augurarsi che i pareri finali saranno davvero contrari al progetto.
E questo ce lo auguriamo tutti aggiungo io!

author scritto da perplessopublication date gio 13 set, 2007 15:27

continuo a rimanere perplesso:

1.
se passa il progetto Micron avremmo l'inceneritore più grande d'Europa acceso (anche se "meno inquinante", al plasma) con le conseguenze di cui sopra si è tanto parlato; PRIMA DOMANDA: l'inceneritore brucerà anche quei rifiuti che da sempre arrivano e si commerciano clandestinamente? cioè: SPARIRANNO LE CAVE ABUSIVE? (che insegnino i casi Scurcola e bussi, ancora irrisolti e pronti sempre ad esplodere)

2.
se non passa il Micron: PASSA IL PROGETTO SADAM? più vecchio e pèrciò più pericoloso. e anche in questo caso: SPARIRANNO LE CAVE ABUSIVE?

3
se non passa nè il primo nè il secondo: RESTANO LE CAVE a nascondere sotto terra rifiuti altamente nocivi?

Proposta: a parte il riciclaggio ed altre buone pratiche individuali: da un punto di vista politico non si può chiedere un vero programma di smaltimento di rifiuti territoriale? Pubblico, controllato e rispondente alla necessità di distruggere solo i rifiuti prodotti dall'area geografica in questione.
io non vedo altra soluzione. è l'unica per non distruggere l'ambiente, farla finita con gli appalti alle multinazionali e col commercio dei rifiuti

author scritto da Angiziapublication date gio 13 set, 2007 16:02

Complimenti, perplesso. Questo è il nocciolo del problema.
Preferiamo lo smaltimento legale o quello illegale?
Tra gli impianti di smaltimento, scegliamo quelli che inquinano di più o quelli che inquinano dimeno?
Gli affari legati ai rifiuti, deve essere lasciato in mano ai privati (multinazionali o affaristi di casa nostra non cambia) o deve rimanere sotto il controllo pubblico?

Queste sono le domande di partenza e a queste dobbiamo dare una prima risposta.
Poi si passa al resto.
L'impianto Mirror (che è una fondazione pubblico privata) è pericoloso?
Quanto inquina?
Rispetto al livello attuale di inquinamento della conca, con la sua realizzazione si avrà un aumento o una diminuzione dell'inquinamento ambientale?
Si possono chiedere garanzie su trasporto, tempo di stoccaggio, garanzia dei controlli?
E possibile ridurlo ai soli rifiuti del bacino del Fucino?

author scritto da Sefora Inzaghipublication date ven 14 set, 2007 10:11

Le tue domande sono più che leggittime, e molto opportune.
le mie ripsote, sono mie, e quindi prendile così come vengono, ma sono le uniche che ho potuto trovare;

1) Seconod il mio parere personale anche se vaessimo la torcia al plasma, la piaga dello smaltimento illegale di rifiuti non finirebbe; purtoppo questi sono temi forti, ma sopratutto i rifuti rappresentano una affare economico di enormi dimensioni e intorno al quale ruota il mondo della illegalità, un mondo che non credo si arresti difronte alla torcia al plasma... A piaga si aggiunge altra piaga.

2) se non passa il progetto Micron, io mk auguro che la popolazione si faccia sentire anche per il progetto SADAM....Io mi batterò vivamente per il no, spero che lo facciano anche gli altri marsicani, anche perchè non si parla solo di progetto Sadam, ma ben di 5 impianti tutti nella nostra zona...ma dico io siamo davvero così zozzoni da aver bisogno di ben 5 impianti????

3) Le cave abusive non dovrebbero essere mai esistite, nè dovrebbero continuare ad esserci. Il problema di tutto secondo me è di chi ci governa. Mi sono sempre chiesta come mai chi ha il potere di fare qualcosa in realtà non fa altro che peggiorare la situazione. Perchè un Del Turco invece di torgliere posti letto alla sanità regionale non impegna le proprie forze per fare qualcosa di concreto? La colpa è nostra, noi dormiamo e loro fanno ciò che vogliono, ci facciamo mettere i piedi in testa senza mai dire una parola di fornte agli imbrogli che fanno. Il mondo politico dovrebbe inizare un pò a tremare, e capire che diventare un rappresentante del popolo significa davvero lavorare per il popolo. E poi un' ultima cosa, possibile che tutti gli esponenti che ricoprono cariche autorevoli, hanno tutti nel loro currculum qualche pecca a livello legale? e più la fanno grossa e più ricoprono cariche importanti. In Italia la meritocrazia funziona così: oggi indagato e domani Presidente della Repubblica!!!

author scritto da dalla costapublication date ven 14 set, 2007 11:13

cari compagni,
mi fa piacere leggere che da voi c'è stato uno studio approfondito sull'argomento slegato dai poteri econimici ed un interesse così forte.
invito chi può a fare la stessa cosa sul centro oli di Ortona.

Ortona (Chieti), 13 settembre - “La questione del centro oli dell’Eni ad Ortona potrebbe essere ridiscussa sulla base della proposta di perimetrazione, da noi presentata, di quello che sarà il Parco della Costa Teatina”. Ad affermarlo l’assessore regionale all’Ambiente e al territorio, Franco Caramanico, in una lettera inviata al presidente della Provincia di Chieti, Tommaso Coletti, e ai sindaci di Francavilla, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Casalbordino, Vasto, San Salvo. Come spiega Caramanico “la nostra proposta di perimetrazione dell’istituendo parco dovrebbe interessare un tratto di territorio molto esteso che va dalla dall’autostrada A14 alla costa. Questa proposta, attualmente oggetto di concertazione con i Comuni e la stessa amministrazione provinciale di Chieti, qualora venisse accettata, comporterebbe una nuova discussione sull’intervento urbanistico legato al centro oli di Ortona”. Della questione del parco della costa teatina e del centro Eni si tornerà a parlare il prossimo 19 settembre in una riunione convocata a Pescara dallo stesso assessore . “Credo che la cosa importante sia che qualsiasi decisione sia il frutto delle scelte del territorio. Mi auguro - ha concluso l’Assessore - che la prossima riunione possa essere occasione per trovare una linea di azione condivisa da tutti”.

author scritto da Angiziapublication date sab 15 set, 2007 01:44

Sefora ha scitto:
"E poi un' ultima cosa, possibile che tutti gli esponenti che ricoprono cariche autorevoli, hanno tutti nel loro currculum qualche pecca a livello legale? e più la fanno grossa e più ricoprono cariche importanti. In Italia la meritocrazia funziona così: oggi indagato e domani Presidente della Repubblica!!!"

Chi ha armato tutto il casino contro il progetto Mirror è un onorevole, tal Giampiero Catone.
Ha una lista di rinvii a giudizio lunga un paio di cartelle A4.
Ti sei chiesta perchè lo ha fatto?

author scritto da sefora Inzaghipublication date sab 15 set, 2007 13:31

Caro/a Angizia, non frainterndermi, ma non è che vengo dal paese delle meraviglie...purtroppo so chi è Catone! I miei dubbi sulla trociala plasma per fortuna non sono mossi da una mente politica, (in quanto più di una volta ho precisato che la vita politica del nostro paese non suscita la mia stima) ma sono i miei e sono più che leggittimi dato che l'impianto dovrebbe nascere vicino casa mia. Ora bada bene, io fin dall'inizio ho sempre tenuto a precisare che la torcia al plasma rappesenta una tecnologia innovativa, e sicuramente meno impattante dei vecchi inceneritori o termovalorizzatori. Il punto é che essendo così innovativa studi scientifici attendibili non ci sono, e da qui nascono le mie paure, e il mio dire "non volgio fare da cavia". Nello stesso tempo sto cercando di documentarmi sul discorso "smaltimento rifuti" e sto cercando di comprendere davvero cosa sia meglio per noi. Posso dirti che se ho qualche dubbio sulla torcia al plasma, non ne ho sull'eventuale impianto a biomasse che dovrebbe nascere nell'area dell'ex zuccherificio di Avezzano. per quanto riguarda quell'impianto a mio parere non deve neppure essere presa in consoderazione un'eventuale installazione.. già chiamarlo a biomassa è una gran bufalata...non mi sem bra che abbiamo grandi quantitativi di biomasse da smaltire...quindi da dove dovrebbe arrivare questa biomassa? un impianto di questo genere è una vera e propria bomba.
Riguardo ancora alla torcia avrei tante altre domande da fare: se davvero l'emergenza rifiuti è così incombente e se davvero la regione Abruzzo ha bisogno di trovare una soluzione che potrebbe essere rappresentata da questa torcia al plasma, allora potremmo anche pensarci, ma la mia domanda è : possibile che in tutta la regione non esista una zona che non abbia nei pressi un centro abitato?chi abita nei pressi dell'impianto, comunque dovrebbe supportare disagi come traffico rumore puzza o eventuali incidenti, qui parliamo di camion che trasportano rifiuti nocivi. Senza contare che come ho affermato, l'errore umano nella gestione dell'impianto non è da sottovalutare così come un eventuale malfunzionamento dell'impianto stesso, se qualcosa va storto, ci sono famiglie che vivono a ridosso dell'impianto. Ma a quanto pare questo aspetto è sottovalutato e mi sento quasi derisa quando ne parlo, eppure è una preoccupazione più che leggittima. Secondo me da qualche parte esiste un'area più idonea ad ospitare questa tecnologia, ma rimane il fatto che poi al di fuori dei 40 Km per la Micron non è più vantaggioso smaltire i propri rifiuti a causa delle spese di trasporto, e così si richiude l'anello, è tutta una questione di soldi, soldi di cui beneficiano in pochi. Non bisogna deminizzare la tecnoligia, ma non dimentichiamoci del lato umnao delle cose.

ps. concludo, non abbassiamo la guardia e non facciamoci trattare come dei fessi, oltre alla torcia al plasma cerchiamo di tenere sottocontrollo anche le altre situazioni di cui si sta parlando marginalmente....

author scritto da Nunziapublication date sab 15 set, 2007 14:35

Vorrei precisare alcuni punti, soprattutto rispetto alle cose dette da Sefora:

- nel progetto c'è scritto che il vapore emesso verrebbe utilizzato per delle serre, quindi un'attività in più per i nostri contadini;
- nel progetto si dice che la centrale turbogas ora utilizzata dalla micron verrebbe chiusa ma non smantellata, cioè in casi di emergenza (si pensi all'emergenza di cui si parla in questi giorni nei telegiornali) verrebbe riattivata e utilizzata; i picchi di necessità si verificano a luglio e a dicembre...quindi un periodo limitato nel tempo;
- la torcia al plasma non è in sperimentazione, è una tecnologia utilizata da 20 anni, quel che emette nanopolveri è la centrale turbogas ma, sempre nel progetto, si confronta la centrale che oggi viene utilizzata e quella in progetto, le emissioni diminuiebbero per diversi motivi, il più evidente è che una centrale costruita 20 anni fa è tecnologicamente meno "ecologica", oggi esistono catalizzatori, abbattitori che 20 anni fa si sognavano; il secondo motivo è che la centrale di oggi brucia gas naturale anche detto metano...la centrale del progetto brucerebbe gas naturale e idrogeno puro, questa commistione, a detta degli esperti, riduce in modo considerevo l'emissione di particolato (o nanopolveri).

Per il momento mi fermo qui, ci sarebbero tantissime cose da dire...

Dico solo che più passa il tempo, più esperti di livello nazionale leggono il progetto e più mi vergogno di essere luchese e di essermi fatta sfuggire un impianto del genere...

author scritto da Seforapublication date sab 15 set, 2007 14:57

Domenica 16 settembre alle ore 18.00 si terrà una conferenza indetta dall'associazione AttivaMente Luco presso la sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Luco dei Marsi in cui è stata invitata tutta l'amministrazione comunale e altre autorità competenti.
In questa conferenza verranno trattati i punti di maggior rilievo della vicenda relativa all'impianto di smaltimento rifiuti del progetto Mirror- Micron e verrà data voce a tutti coloro che vogliono esprimere la propria contrarietà alla realizzazione dell'impianto.

author scritto da Seforapublication date sab 15 set, 2007 15:25

Non voglio fare polemica, ma visto che Nunzia ha voluto fare precisazaioni su cose dette da me, ritengo opportuno ripondere: innanzitutto le consiglio di rileggere i miei commenti precedenti e capirà che non ho mai demonizzato la torcia al plasma, dicendo io stessa che la preferisco ai vecchi impianti che lei cita, le preoccupazioni sono altre e credo ben fondate. ora rispondo alle tue osservazioni, utilizzando un metodo suggerito da una persona e che trovo molto efficace:

1)nel progetto c'è scritto che il vapore emesso verrebbe utilizzato per delle serre, quindi un'attività in più per i nostri contadini;

R: scusami ma non mi sembra che nel Fucino ci sia un quantitativo enorme di serre che potrebbero beneficiare di questo vapore.

2)nel progetto si dice che la centrale turbogas ora utilizzata dalla Micron verrebbe chiusa ma non smantellata, cioè in casi di emergenza (si pensi all'emergenza di cui si parla in questi giorni nei telegiornali) verrebbe riattivata e utilizzata; i picchi di necessità si verificano a luglio e a dicembre...quindi un periodo limitato nel tempo;

R: quando arriva l’inverno mio fratello mette il motorino a riposo, tuttavia di tanto in tanto va ad accenderlo per evitare che si danneggi…le cose quando non le usi si rompono, non credi che al di là dei “picchi di necessità” l’impianto verrà periodicamente attivato per evitarne un danneggiamento?? Quando una caldaia si spegne e si accende consuma di più, brucia di più e di conseguenza emette di più, che se la tieni sempre accesa ad un livello costante (questa è la mia esperienza di economia domestica)…questo succederebbe anche con l’attuale impianto di smaltimento della Micron, che è un vecchio impianto. Non per niente l’industria non sottovaluta i cosiddetti cicli on-off, infatti non sono proprio innocui. E poi scusami tanto perché parlare di “picchi di necessità”? Che si so messi in testa questi?

3) la torcia al plasma non è in sperimentazione, è una tecnologia utilizata da 20 anni, quel che emette nanopolveri è la centrale turbogas ma, sempre nel progetto, si confronta la centrale che oggi viene utilizzata e quella in progetto, le emissioni diminuiebbero

R: Documentati bene prima di parlare con tanta sicurezza; le torcie al plasma utilizzate da 20 anni, non sono come questa. Innanzitutto utilizzano una sola tipologia di rifiuti, e non rifiuti diversificati come nel nostro caso; in genere si tratta di impianti definiti “portatili” e non di tale dimensione.
Ho ascoltato direttamente dalla bocca dell’Ing. Bozzelli (colui che ha firmato il progetto) dire che questo impianto è unico nel suo genere e lo ha definito “sperimentale”, quindi come vedi non è un termine che le persone si sono messe in bocca per fare del terrorismo. Riguardo alle emissioni di nanopolveri, purtroppo è ancora tutto da verificare con studi approfonditi e sinceramente la tua frase “le emissioni si ridurrebbero” non è molto rassicurante…le nanopolveri non devono esistere nè in quantità elevata né minima.

4) mi vergogno di essere luchese e di essermi fatta sfuggire un impianto del genere...

R. invece di vergognarti di essere luchese e di esserti fatta scappare una tecnolgia come questa, di cui purtroppo neppure tu, così come tutti noi, hai informazioni certe e sicure, cerca di fare ricerche e sollevare dubbi o preoccupazioni che ci aiutino a crescere e valutare. Qui bisogna fare un'analisi dettagliata e capire cos'è che si vuole veramente. Critichi i luchesi per il loro comportamento? Io credo che sia più che lecito, sopratutto visto che la vicenda dell'impianto doveva essere trattata in altro modo; qui ci sono stati gravi errorri a livello di comunicazione, è normale che ci si sia sentiti presi in giro ed è normale che la rabbia sia esplosa in questo modo.

author scritto da Angiziapublication date sab 15 set, 2007 19:09

Allora, befora scive che si devono trovare altri posti in Abruzzo per costruire l'impianto Mirror.

Ma come ci porta l'acqua del nucleo di Avezzano da depurare?

Anche io al posto di Nunzia mi vergognerei, ma non per aver detto No: mi vergognerei per non essere riusciuti almeno a poterne parlare, del progetto. Si è detto No a priori, senza discussione e guai a chi ha provato a parlarne...

Sefora è dialogante e si è quasi convinta che la torcia al plasma poi non fa tanto male (tanto ormai parlarne non serve più a niente, il progetto è saltanto senza discussione).
Poi però tradisce la sua vera indentità quando annuncia l'assemblea di Domenica 16 settembree scrive: "In questa conferenza verranno trattati i punti di maggior rilievo della vicenda relativa all'impianto di smaltimento rifiuti del progetto Mirror- Micron e verrà data voce a tutti coloro che vogliono esprimere la propria contrarietà alla realizzazione dell'impianto.".
Appunto, verrà data voce a tutti coloro che vogliono esprimere la propria contrarietà alla realizzazione dell'impianto. Gli altri non posso parlare. Questo si chiama fascismo, senza se e senza ma.
Saluti

author scritto da Seforapublication date dom 16 set, 2007 10:04

Allora, innanzitutto ci tengo a precisare che non mi sono convinta che la torica non faccia male....ho detto che leggendo la scheda tecnica, ti rendi conto come sia migliore dei vecchi impianti...tuttavia mancando studi certi, non si sa a cosa si va incontro e io stessa documentandomi un pò in giro ho triovato limiti d questa tecnologia che mi fanno nascere dubbi e dubbi....
Secondo poi caro Angizia l'acqua da depurare, la trovano e come e a noi non ne viene niente. L'impianto di depurazione delle acqua è a ciclo chiuso (così ci disse l'ing:Bozzelli alla riunione) quindi dubito che qualcuno nella marsica oltre a Micron, cartiera burgo o altro possa beneficiarne...non la vengono a reglare a te, così come non regaleranno a te corrente elettrica o riscaldamento.....no niente affatto beneficiano di tutto loro, con la sola differenzxa che loro si arriccano e noi siamo qui a fare i conti con la fine del mese, senza contare che i miei genitori, come molti altri suppongo si sono fatti un mazzo per costruirsi questa casa,,,peccato che se vale 10 €, qualora la volessi andare a vendere grazie alla torcia al plasma ne varrà 5€. Eh si vergognamoci di difendere le cose per noi più preziose la nostra salute e la nostra casa. Bravi inizierò a vergognarmi anch'io. perchè lotto per ciò a cui tengo

Forse posso dare ragione sul fatto che magari la cosa andava discussa in altro modo...anche se allora la stessa cosa dovrebbe valere anche per le persone che hanno fatto muovere il progetto senza parlarne con questi "sciocchi" marsicani. Come vedi in questa storia ognuno ha il suo torto, quindi prima di puntare il dito contro e solo contro i tuoi conpaesani, valuta bene come le cose sarebbero dovutre andare anche da parte dell'amministrazione.

author scritto da seforapublication date dom 16 set, 2007 15:16

Hai ragione Angizia, forse mi sono espressa male, "qundo ho scritto verrà data voce a tutti coloro che vogliono esprimere la propria contrarietà alla realizzazione dell'impianto." Ma ci tengo innazitutto a precisare che il mio avviso non è stato scritto da me in persona, mi sono limitata a fare un copia e incolla, poichè ho letto di questa cosa su un altro forum e ho ritenuto importante divulgare la notizia e informare di questo incontro più persone possibili comprese quelle che leggono abruzzo. indymedia.org. Per quanto riguarda la fascista, andiamoci piano grazie, le mie idee politiche non si identificano nè con il fascimo nè tanto meno con il comunismo come lo si intende qui. Sono cresciuta con il mito della giustizia e dell'amore verso il prossimo e sopratutto verso la verità, voglio poter girare a testa alta senza vergognarmi delle mie azioni o dei miei pensieri, i miei modelli sono persone come il grande Peppino Impastato, e sotto la doccia non canto faccetta nera, quindi la prossima volta piano con crete affermazioni. Grazie

author scritto da Angiziapublication date dom 16 set, 2007 16:38

Sefora, quando ti incazzi mi piaci di più, perchè parli più liberamente, senza peli sulla lingua e... senza veli. E' tutto più eccitante!

1) problema acqua: l'impianto di depurazione è a ciclo chiuso, 900 mc l'ora riciclati.
Questo significa intanto che 900mc l'ora d'acqua inquinata non finisce nei canali del Fucino. Poi, siccome le industrie riciclerebbero sempre quella, significa che eviteranno di fregarsi 900mc l'or di acqua potabile che oggi usano. Quindi, il risultato è meno inquinamento nei canali del Fucino e 900mc d'acqua potabile disponibile. E' elementare!

2) Problema serre.
Sefora scrive che l'offerta di serre è un falso problema, perchè non ne ravvede il bisogno facendo questa semplici costatazione: "Ai contadini non servono, quande ve ne sono oggi? Nessuna, questa è la prova che non servono". Sembra una cosa lapalissiana, ma non lo è.
Ai contadini le serre servirebbero, basta vedere i milioni di piantine per i trapianti che ogni anno acquistano dal nord Italia. E' vero, le serre non ci sono, ma non ci sono perchè con il clima del Fucino costa troppo scaldarle. A meno che non si ha una disponibilità di calore a basso costo, meglio se a costo zero.
L'impianto avrebbe fornito proprio questo calore a basso costo.

Non basta dirsi antifascista per eserlo. In un incontro-dibattito, dare solo "voce a chi è contro l'impianto" è un'affermazione fatta in comunicati di Attivamenteluco. Difendersi, come fa Sefora, sostenendo che si è limitata a fare un copia incolla non la salva dall'accusa di utilizzare metodi fascisti, anzi. Il metodo è fascista e Sefora dovrebbe denuncuarlo.

Sefora accusa anche l'amministrazione di Luco. E' una mezza verità. Ma quando una verità viene detta a metà, a casa mia, equivale a dire una bugia.
Il comune ha la colpa di non essersi reso conto della protesta che montava e nell'aver sottovalutato l'effetto delle false informazioni che circolavano alimentate ad arte.
Se volete, è anche una responsabilità grave. Altras cosa è dire che l'Ammministrazione non ha informato, perchè non è vero. Incontri con la popolazione sono stati fatti, di sicuro in quel clima non sonos tati sufficienti. In ogni caso l'iter autorizzativo non era nemmeno iniziato (di fatto è iniziato il 4settembre, con la pubblicazione del progetto sul Bura della regione Abruzzo. Quindi per discutere e valutare serenamente e a ragion veduta l'impianto c'era davanti tutto il tempo.

Quello che è successo in quattro settimane, alimentato anche da soggetti come Sefora, è servito a impedire alla popolazione di discutere del progetto e all'amministarzione di prendere democraticamente una decisione.
Anche questo è fascismo.

Mascherare tutto quello che è successo con la difesa dell'ambiente, del territorio, della propria casa e della salute con argomentazioni bucoliche e retoriche (anche con punte di nazionalismo e autarchismo) è anche essa una delle tecniche tipiche del fascismo (ma anche dello stalinismo).

author scritto da Seforapublication date dom 16 set, 2007 17:30

Caro Angizia, alimentare ulteriormente la polemica sinceramente non mi va, anche perchè tra qualche minuto da brava fascista me ne vado a lavorare, dire che ho fatto copia e incolla , non vuole essere una giustificazione, sinceramente quello che mi premeva era dare la notizia dell'incontro, e ti dico in tutta franchezza che non ho dato peso al come è stato scritto o alle parole usate, forse è un mio errore, ma non è che sto sempre ad analizzare nei dettagli ogni singola parola, mi interssava semplicemente dire che alle 18.00 c'era questo incontro. Chiudo qua la questione. Ora non mi frega un cavolo (per usare un termine delicato) di ciò che pensi di me, di questo strano e cattivo "soggetto" che si è messo a fomentare la povera cittadinanza contro l'impianto Mirror, benedetto e santo impianto venuto dal cileo a risolvere i problemi di questa tormentata terra... lo sai che ti dico? non mi interessa se mi ritieni fascista, comunista, rossa, nera, gialla....non so chi sei e la tua opinione su la mia persona, non è che mi interessi più di tanto, quindi, pensa ciò che vuoi, sono Sefora Inzaghi fiera di essere cio che sono e di dire ciò che penso. Riguardo a te, bhè uno che fa le sue affermazioni senza avere il coraggio di dire chi è che sta parlando e firmandosi solo con un'Angizia..bhè non sarà un fascista, non sarà un comunista, ma sicuramente è un CODARDO. Va bene il rispetto dell privecy, ma è troppo comodo fare il saputone, fare le proprie osservazioni nascondendosi dietro un nomignolo, eh si almeno non si incorre nel rischio di sentirsi dire "ah tu sei:::" come sta succendendo a me.
E poi scusate, ma perchè ogni volta le questioni si devono sempre concludere in fascisti e comunisti. e Che cavolo siamo persone!!!
Vabbò un saluto dalla "fascista" fomentatrice. Me ne vo a lavoro.

author scritto da Angelo Viscogliosipublication date dom 16 set, 2007 20:31

Salve gente... mi chiamo Angelo Viscogliosi e sono anch'io di Borgo Incile. Insieme a Sefora (lei lo fa al 100% io purtroppo solo al 10%) stiamo cercando di bloccare/parlare del progetto Mirror e di tutti gli altri progetti della zona.

Mi son permesso d'intervenire perché sto notando alcune frasi fatte che si ripetono all'infinito e che alla fine lasciano il tempo che trovano.
Ragazzi ... per favore... non fate passare il problema delle discariche abusive come una nostra colpa (nostra intesa come tutta la popolazione marsicana) e quindi la torcia al plasma l'unica soluzione... perché non è così, semplicemente per diversi punti:
a) Mio padre negli anni passati ha fatto diverse denunce per far notare il sistema di degrado a cui si andava incontro (discariche abusive con amianto, acque inquinate provenienti dal nucleo industriale, etc etc..), e sapete cosa è stato risposto? NONPOSSIAMOSTAAPERDETEMPO oppure SISIMOVEDEMOCHEPOTEMOFA tutto attaccato! e pensate un pò quelli che hanno risposto in questo modo sono quelli che si trovano oggi immischiati a questa cosa... secondo voi c'è da fidarsi ora? lo volete chiedere a mio padre cosa ne pensa ora?
b) Quando fu chiuso lo Zuccherificio di Avezzano durante la protesta (protestavano perché avevano paura che scomparisse la produzione di barbabietole... figurati... l'avevano capito già dai primi anni 90... gli industriali no... ) venne detto a tutti gli agricoltori che tra i tanti motivi bisognava chiudere perché si doveva smantellare l'intero sito per via dell'amianto. Oggi nel 2007, dopo 17 anni, mi tirate ancora fuori che bisogna fare l'impianto MIRROR per risolvere anche la situazione ex-zuccherificio... ma un pò di fantasia no?
c) Voi pensate davvero che con la messa in funzione del progetto Mirror tutte le discariche abusive/nocive scompariranno? se già adesso non se ne preoccupa nessuno (i controlli sono pari allo 0 nonostante le denunce continue), perché la malavita dovrebbe poi fermarsi? gli facciamo firmare un contratto?
d) Quando ci venne presentato il progetto a giugno, l'ingegnere dichiarò che la Micron produceva un camion di rifiuti al giorno... non possono continuare così? perché devono dire che lo fanno per noi se poi per mantenere il sistema ad alto regime (e quindi stabilità per loro di alimentazione) devono far arrivare una media di 40 camion al giorno da fuori?

Continuando a sparlare ... non abbellite i vostri discorsi tirando fuori gli Imprenditore Agricoli (anzi no, come piace a tanti: "i contadini") già io non ne son degno pur essendo figlio di agricoltore (tutt'ora a pieno regime, e non con il semplice trattorino che si coltiva l'orto come lo immaginate in tanti...), figuriamoci voi!
L'unica cosa di cui hanno TANTO bisogno è che la loro zona, già martoriata dalle mille costruzioni industriali, sia lasciata in pace!
Per il fatto delle serre (ah per la cronaca le piantine vengono prodotte più a sud soprattutto dopo la zona di Sora proprio perché essendo più caldo hanno bisogno di scaldare meno le serre) ... queste(le serre a ciclo completo) servono solo per creare una produzione maggiorata di prodotti anche nel periodo invernale. Le terre/clima del fucino già ora servono a supportare i classici 2/3 cicli di semina raccolto... la serra serve soltanto per permettere all'imprenditore agricolo di trasformare la propria azienda da carattere naturale a carattere industriale (vedasi produzione INVERNALE...tenendo presente il prodotto da coltivare all'interno). Chi pagherà per la costruzione dei viadotti che porteranno aria calda in ogni zona del Fucino? come si risolverà il problema del raffreddamento del vapore nelle tubature soprattutto durante il periodo invernale? Tutto questo sarà a pagamento o a titolo gratuito? Avete mai visto come è fatta una serra per produzione? Dove verranno fatti passare i tubi che trasporteranno il vapore? Quando passarono i tubi del metano (tubi enormi, con scavi enormi) per il Fucino ci furono riconosciuti danni sui terreni... poi rimborsati solo in parte secondo noi.. secondo loro totalmente... vabè fanno come gli pare!
Insomma non parlate in loro nome!

Come vedete i punti interrogativi sono infiniti.. infatti ho scritto queste due righe perché voglio farvi capire che il problema non è cos'è che ci posso fare dopo con il progetto Mirror, ma: MI FARA' MALE?
Ragazzi... tutti ormai hanno ammesso, chiedete a chi volete, che lo studio sulle nanopolveri per ora è praticamente a 0 ... secondo voi posso io attendere 10 anni (come per il DDT e l'ASPARTAME) per sentirmi dire: "Ah, ci siamo accorti che fa malissimo..." ... IO NO, io pretendo prima dati certi al 100% e poi si costruisce... qui si fa sempre al contrario.

Per quanto riguarda le mezze verità... frequentando spesso Luco avevo già parlato a molti (da giugno) del progetto Mirror... ma sia ben chiaro... non come intendete voi terrorizzando, ma chiedendo se fosse vera tutta questa storia. Molti sapete cosa mi risposero? "no qui non si sa nulla... ma è impossibile che il comune non avverta per questa sua decisione su un progetto del genere". Perchè il comune è rimasto in silenzio fino al momento dello scoppio del caso? Come d'altronde ha fatto il signor Piccone finché non abbiamo fatto pubblicare questo documento di Indyabruzzo sul giornale "Il Centro"... a me il silenzio da sempre un certo terrore... non so a voi!

Concludendo... Io ed anche Sefora lotteremo(voce,internet,stampa) per tutti i progetti ... i vari Catone, Piccone, Mirror e compagnia bella sono avvertiti (anzi avvertiteci di chiunque possa avere un secondo fine politico ed economico...almeno ci velocizzate i tempi a mettere nella lista nera le persone).
chiunque mi cerchi sa dove trovarmi, conoscete il mio nome e dove vivo, parecchi mi conoscono a Luco ed anche ad Avezzano ... potremo parlare tutti assieme e naturalmente il tutto verrà registrato in digitale, come ha sempre fatto Sefora, (scusatemi sono informatico, e il log delle discussioni è importante... ^_^) in modo tale da far pesare ogni parola presa!

P.S.1: ribadisco... non tirate in mezzo il nome degli agricoltori... non vi nascondete dietro le loro illusioni!
P.S.2: se volete fare davvero una cosa buona per la natura, fate come me, fate richiesta di copertura dei vostri tetti da pannelli solari... siam finanziati... muoviamoci!
P.S.3: chiamatemi (ho sempre votato a sinistra) fascista, comunista... insomma come vi pare... io non mi VERGOGNO di esprimere i miei pareri, le mie paure e le mie idee!

author scritto da Pasqualepublication date lun 17 set, 2007 01:56

IL CENTRO
DOMENICA, 16 SETTEMBRE 2007
Pagina 4 - Avezzano
Il consiglio boccia l’impianto per i rifiuti
Luco dei Marsi, istituita anche la commissione «Ambiente e territorio»
LUCO DEI MARSI. Pollice verso del consiglio comunale all’impianto per
rifiuti proposto dalla Mirror. L’assise civica ha votato all’unanimità il
«parere contrario all’insediamento industriale». Chiuso il discorso
sull’impianto, però, resta il problema della salute. Per monitorare la
situazione, il consiglio, su proposta della maggioranza, ha istituito la
commissione «Ambiente e territorio».
Il compito dell’organismo sarà quello di affrontare ogni questione
ambientale, soprattutto sui risvolti sanitari, attraverso il coinvolgimento
di altri enti e associazioni. Archiviato il progetto proposto dalla
fondazione Mirror, infatti, ora restano i rifiuti e gli attuali livelli di
inquinamento nel Fucino con cui occorre fare i conti. Alla commissione il
compito di passare ai raggi X il territorio. «L’obiettivo», afferma l’ex
sindaco e assessore Orante Venti, «è proprio quello di capire, partendo dai
dati della Asl Avezzano-Sulmona, se l’aumento delle malattie sul territorio
è legato a fattori inquinanti. Quadro che dovrà costruire la commissione».
Nell’organismo sono stati designati Ernesto Palma, Marivera De Rosa e
Roberto Di Giammatteo. Eletti anche tre supplenti: Eva Ciocci, Ezio
Venditti e Domenico Di Gianfilippo. Quest’ultimo consigliere è subentrato
al dimissionario Paolo Organtini che ha gettato la spugna in polemica con
il suo gruppo Civitas e per lo sviluppo della discussione sull’impianto.
Nell’incontro promosso dalla maggioranza in piazza Umberto I, infatti, si
era registrata una forte difficoltà ad affrontare serenamente questioni
importanti che riguardano la salute e il futuro. Per attenuare i toni
infuocati e tentare di riportare la serenità in paese, quindi, il consiglio
ha detto no all’impianto, archiviato senza discutere nel merito. Ora si
stanno muovendo anche le associazioni ambientaliste e Libera Marsica,
preoccupate per le innumerevoli discariche disseminate nel territorio
marsicano, con in testa la bomba all’amianto dell’ex zuccherificio di
Avezzano, il pericolo ecomafie e altri impianti per la produzione di
energia elettrica che stanno per affacciarsi sul bacino del Fucino.
Mario Sbardella

author scritto da Seforapublication date mar 18 set, 2007 19:23

Vi lascio il link, se vi interessa potete consulare la pagina.

Related Link: http://www.ilcapoluogo.it/news.php?extend.10284
author scritto da FMBpublication date mer 19 set, 2007 09:55

non credete ai verdi, ci stanno dentro fino al collo

author scritto da Tristanopublication date mer 19 set, 2007 19:04

Se ci stanno dentro o se hanno preso una cantonata, non lo so. Ma è chiaro come il giorno che dicono evidenzi cazzate in quel comunicato.
Cose che fanno rabbrividire anche chi dei retroscena mafiosi ne sa poco, ma almeno ha cercato di leggersi qualcosa.

author scritto da Seforapublication date mer 19 set, 2007 19:44

Leggete qua e ditemi se non è come dicevo io....con la scusa della torcia al plasma si sono sistemati i fatti loro e a quanto pare nascerà l'impianto di biomasse nell'ex-zuccherificio di Avezzano.
Mi va bene la prima parte riguardanete la trsafromazione dei prodotti agricoli presso lo stabilimento di celano, ma l'impianto a Biomasse....una vera Bufala, evviva qualcuno magerà di più...e di certo non siamo noi!

Related Link: http://www.ilcapoluogo.it/news.php?extend.10329
author scritto da Seforapublication date mer 19 set, 2007 20:17

Scusate, ma non voglio limitarmi al link. preferisco riportarvi entrambi gli articoli pubblicati dal il capoluogo.it oggi mercoledì 19 settebre

Ex zuccherificio, siglato accordo, apprezzamento Provincia

Celano, 19 set. - La costruzione di una centrale per biomasse e la realizzazione di un nuovo impianto per la valorizzazione e la trasformazione degli ortaggi tipici del Fucino.

Questi in sostanza i due punti in cui si articola l?accordo per la riconversione dell?ex zuccherificio di Celano. L?intesa, che è stata siglata oggi pomeriggio a Roma presso il Ministero delle Politiche agricole tra Regione Abruzzo, Provincia dell?Aquila, comune di Celano, organizzazioni sindacali e le aziende Eridania Sadam e Powercrop, è la conclusione di un percorso intrapreso nei mesi precedenti.
L'accordo prevede che l'impianto di trasformazione dei prodotti agricoli sarà ubicato nell'area dell'ex zuccherificio di Celano. Tratterà 20.000 tonnellate di patate e 10.000 di carote l'anno ed una superficie coltivata fino a 2000 ettari.
L'impianto per le biomasse invece si insedierà nell'area del Consorzio per lo Sviluppo industriale di Avezzano. Si tratta di una centrale di 30 MWE, alimentata da 270.000 tonnellate di biomasse coltivate nel territorio.
Soddisfazione è stata espressa dal vice presidente della Provincia dell?Aquila, Oreste Cambise, presente insieme al consigliere provinciale Benito Marcanio alla sigla dell'intesa, in rappresentanza dell'Amministrazione provinciale.
Un accordo soddisfacente sia sotto il profilo occupazionale, perché abbiamo tutelato i 70 lavoratori dell'ex zuccherificio, ha commentato l'assessore Cambise- sia sotto il profilo produttivo, in quanto è stata conservata la vocazione agricola del sito.
Tutti presupposti positivi per nuove possibilità di sviluppo e par attrarre nuovi investimenti nella Marsica?.

Ok lo stabilimento per la trasformazione dei prodotti agricoli quali patate e carote, ma dell'impianto a biomasse ne vogliamo parlare?

Mentre A roma succede questo, dalla parte opposta accede quest'altro:

PER DCA IMPIANTO MICRON "NASCONDE UN INCENERITORE"
mercoledì 19 settembre 2007

L'Aquila, 19 set. - Sarebbe un "tentativo di celare sotto altra veste la creazione di un inceneritore nel cuore della Marsica", secondo il consigliere regionale Bruno Di Paolo (Dca), l'impianto sperimentale di 40 ettari per "lo smaltimento di rifiuti industriali tossici, nocivi e pericolosi che - afferma Di Paolo - la Micron di Avezzano (L'Aquila) intenderebbe realizzare nel Fucino".
Il capogruppo della Democrazia cristiana per le autonomie (Dca) ha presentato un'interrogazione al presidente della Regione, Ottaviano Del Turco. Nel documento Di Paolo chiede se in Abruzzo o in Italia vi siano "impianti di torcia al plasma e se la commissione per la valutazione d'impatto ambientale della Regione abbia mai trattato impianti del genere".
La questione era stata sollevata nelle scorse settimane dal segretario regionale della Dca, il deputato Giampiero Catone. Per Di Paolo il progetto della Micron, "sotto la rassicurante denominazione di 'sistema integrato di servizi eco-compatibili', nasconde un vero e proprio inceneritore di torcia al plasma per smaltire circa 250.000 tonnellate l'anno di rifiuti pericolosi". Diverse forze politiche di sinistra, "pur con imbarazzante ritardo - a giudizio della Dca - hanno riconosciuto la validità" di tali posizioni.
Il progetto starebbe continuano il normale iter. Di Paolo sottolinea i timori per la salute dei lavoratori della Micron e riferisce "voci" sull'ipotesi che l'impianto sia realizzato "con dimensioni ridotte all'interno della stessa Micron".

Si stanno preoccupando di sapere se l'impianto della torcia al plasma nasconde un inceneritore....Ma si sono accorti che l'impianto a biomasse nell'ex-zuccherificio di Avezzano è UN INCENERITORE???? Spero che Giampiero Catone e tutte gli esponenti politici che hanno preso tanto a cuore la salvezza della Marsica dalla Torcia al Plasma, si muovano anche per tutti gli altri impianti....primo questo a biomasse nell'ex-zuccherificio di Avezzano. (Sono sarcastica si è capito vero? preferisco precisare visto che a qualcuno piace analizzare le parole).
Il punto è questo...dobbiamo farci sentire, Molti di noi, me compresa non hanno voluto la trocia al plasma..figuriamoci ora l'impianto a biomassa!!!! Insomma sti soldi se li devono prorpio mangiare questi?

author scritto da Angelo Ventipublication date gio 20 set, 2007 00:28

Cara Sefora, che ti dicevo?
Sono stati più rapidi delle peggiori previsioni.
Pensavo che per rifilarci la fregatura avrebbero avuto il buongusto di aspettare un mesetto almeno, tanto per far calmare le acque.
E invece sono stati più veloci.
Gabbato il popolo bue, hanno fatto subito l'affare.
E non è finita. Ora ci sono gli altri 4 impianti (biomasse e biodiesel), a cui si aggiunge anche un gassificatore (pare tra scurcola e Magliano), mentre resta da fare il bilancio delle discariche illegali e sulle ecomafie presenti qui, nella Marsica.

Mi verrebbe da dire ben vi sta, ma non lo facio. Tutta questa storia fa mergere la miopia e la malafede dei tanti capipopolo che, per un momento di gloria in testa alla folla urlante, ci hanno ficcato in questa situazione.

Una storia poco edificante che mette tanta tristezza.
Ma una cosa voglio dirla: sono curioso di sapere cosa dirà, e farà, la coppia di invasati che si è battuta contro un impianto che doveva sorgere a 700 mt da casa loro (e che inquinava poco), e ora se ne ritrova un'altro impianto ben più inquinante a 300 mt dalla porta di casa.
Un bel risultato, non c'è che dire.
Con la scusa di combattere contro una multinazionale si può finire, alla fine, per fare il favore a qualcun altro, magari alla mafia. Ma questa è un'altra storia.
Buonanotte

author scritto da Seforapublication date gio 20 set, 2007 09:56

Angelo caro non prendiamoci ingiro, ti ritengo abbastanza intelligente da capire da te che impianto al plasma si o impianto al plasma no, gli altri 5 impianti li avrebbero comunque fatti...qui stanno facendo la corsa ai fondi. Vogliono i soldi e a noi resterbbe comunque la piaga delle discariche abusive( Pensi che un commercio illegale come quello si fermi? Bhà bella illusione) sommta a quella di questo schifo di impianti che stanno facendo. . Ora invece di stare qui a dire "te lo avevo detto" perchè non facciamo qualcosa per farci sentire ancora più forte e dire che qui noi non VOGLIAMO QUESTI MALEDETTI IMPIANTI!!! Che cavolo non li vuole più nessuno nel mondo e ora per far arricchire questi, ce li dobbiamo subire noi! Cerchiamo di essere costruttivi e uniti e non fare sempre i soliti saccenti che vogliono metersi da parte per veder come se la caveranno gli altri.

author scritto da angelo ventipublication date gio 20 set, 2007 10:26

Non v oglio mettermi da parte e nemmeno alla finestra.
Anzi...

author scritto da Pierluigi Bartoluccipublication date gio 20 set, 2007 11:59

Salve prima di prendere parte a questo nuovo dibattito vorrrei chiederVi se potreste indicarmi fonte di documenti inerenti questo progetto di conversione della ex Sadam ma soprattutto l'impianto a biomassa di cui si parla su !

Infinitamente gradito dai vostri principi

author scritto da Angelo Viscogliosipublication date gio 20 set, 2007 12:40

L'invasato continuerà nella lotta ... come è stato già scritto nei precedenti commenti!

Che significa: "ben vi sta"? il fatto delle altre centrali era già arci noto... e il problema, come sempre, è di tutti!

Io continuo e continuerò a lottare... anche a legarmi sul posto... non ho problema... e VOI? cosa farete? vi piace solo parlare o anche agire? forse a differenza degli invasati voi lo prendete come un passatempo... noi no!

Ricordate sempre che nella vita non bisogna mai fare il discorso:"vabè scelgo il male minore"(anche perchè il male minore e iniziale sarebbe quello della raccolta differenziata... ma chissà perchè dalle nostre parti ha sempre fatto finta di partire... bah)

ZAO BELI!!!

p.s.: decidete voi del vostro futuro e dei vostri problemi, non gli altri!

author scritto da angelo Ventipublication date gio 20 set, 2007 14:32

Perchè adesso vuoi incazzarti con me? In realtà io ho scritto:
"Mi verrebbe da dire ben vi sta, ma non lo faccio. "
In quello immediatamente successivo ho scritto:
"Non v oglio mettermi da parte e nemmeno alla finestra. Anzi..."
Per il resto, vedi tutti gli altri miei post prima di giudicare.

Po il riferimento agli invasati non è a te, ma ad una "coppia", che in queste settimane ha dispiegato tutta la sua "geometrica potenza" e che ora sarei curioso di vedere all'opera: è una curiosità insana, la mia?

Piuttosto, per la centrale a biomasse di Avezzano, intanto, qualcuno di voi ha pensato di chiedere al sindaco Floris che cosa ne sa e cosa ne pensa?
Oppure chiederlo a Verrecchia, oppure a Catone, oppure a Piccone, oppure alla lista Civitas di Luco, oppure al dott. Recchia, oppure al dott. Jenca, oppure al signor Palazzi di Italia nostra, oppure ai "fondatori storici di Rifondazione comunista marsicana", oppure all'ing. Chiarilli, oppure alle organizzazioni di agricoltori, oppure, oppure, oppure...

Io non ho abbastanza confidenza con questi soggetti, e voi?

Ciao a tutti, Angelo

author scritto da Pierluigi Bartoluccipublication date gio 20 set, 2007 15:48

Scusate se mi intrometto ma da qui fuori sembrate osannati .. e basta!
Intendiamoci seguo le vicende di queste centrali da un po'...da quando è uscito fuori stcasino per la centrale "mirror" e mi sono fatta un'idea molto simile alla Vs, ossia che ci fossero molti interessi a noi "ignoti" che alimentassero le folle, ma anche votare a favore per la centrale "mirror" è come segliere il male minore a mio avviso!
Comunque prima di agire o strillare o dannarsi...meglio studiare.
Vi ho chiesto (senza essere stato filato!) se avete indirizzi , indizi o quant'altro da propormi e proporre per visionare il progetto dell'impianto a biomassa..cosi tanto per darci un'occhiata, una ricerca.
Qualcosa ne capisco e posso dirvi che se non si applica l'uguaglianza biomassa=rifiuto non tutto è da buttare via di questi impianti.
E poi Vi prego ci troviamo in un contenitore di pareri idee pensieri aperto a tutti, più apero sarà il dibattito più avremo da imparare dagli altri.
Grazie
Buonasera

author scritto da angelo ventipublication date gio 20 set, 2007 17:45

So che è difficile farsi una idea di cosa succede solo con i botta e risposta pubblicati su questa pagina.

Per quanto riguarda il progetto Mirror, è sicuramente l'impianto su cui si sa di più, sia sui dati tecnici che sull'iter autorizzativo.
Oggi il progetto è al Via per la valutazione d'impatto ambientale. Il file con il progetto pesa circa 150 MG, una copia su cd la puoi ottenere gratuitamente presso il comune di Luco.

In sintesi si tratta di un sistema integrato con tre moduli. Quello che segue è la descrizione dell'impianto, ovviamente secondo come è presentato dai progettisti.
Il primo modulo (quello più esteso) è per il riciclo di 900 mc di acqua di scarico delle industrie del nucleo industriale, che attualmente finiscono nei canali del Fucino. Le acque ripulite con la fitodepurazione verrebbero inserite in un sistema chiuso che le riporta alle industrie (che attualmente usano acqua potabile).
Il secondo modulo è quello delle famigerate torce al plasma per il trattamento di rifiuti industriali. Non brucia ma dissocia le molecole e le riduce a molecole semplici. Il materiale inertizzato può essere riutilizzato o smaltito senza problemi, mentre l'idrogeneo alimenta una centrale di cogenerazione per la produzione di energia elettrica.
Il terzo modulo è la centrale elettrica. E' alimentata con idrogeno, gas naturale, pannelli fotovoltaici e biomasse. Con l'entrata in funzione di tutto l'impianto, la Micron si impegna a chiudere l'attuale centrale, che è di vecchia concezione.
Con la chiusura della vecchia centrale, il progettista garantisce una forte diminuzione delle emissioni rispetto a quelle attuali (nel calcolo non sono compresi gli scarichi dei camion che dovrebbero portare i rifiuti).
Il cascame di calore dovrebbe essere utilizzato per scaldare a basso costo delle serre l'inverno (circa 50 ettari) e celle frigorifere l'estate.
Mi pare che sul funzionamento non ci sia altro, oltre ovviamente alle critiche di cui hai letto.

Per quanto riguarda gli altri impianti, invece, si può dire che è ancora buio pesto.
Quello di Collarmele dovrebbe produrre biodiesel con la lavorazione di colza. So che è stato presentato al Via da una piccola società locale che fa parte di un network di società di10mila euro ciascuna che finora ha lucrato con gli impianti eolici.
Il progetto ha subito osservazioni dal Via, ma solo per la viabilità.

La centrale a bionasse di Avezzano è finanziata con i fondi della riconversione dello zuccherificio di celano. La notizia è di ieri e quindi dovresti trovare abbastanza sui giornali online. E' buio pesto sui proprietari e sul progetto, ma a breve dovrebbero esserci rivelazioni interessanti.

Sulle centrali di Ortucchio e Trasacco si sa ancora molto poco, così come sul gassificatore di Magliano-Scurcola.

Mi pare che per il momento non c'è altro di serio.

Ciao, Angelo

author scritto da Pierluigi Bartoluccipublication date ven 21 set, 2007 12:21

Vorrei ringraziare Angelo Venti non solo per la risposta pronta fornitami, ma anche per il servizio che fornisce il suo giornale che ho letto sempre sempre con interesse e che ha sempre rivelato quello che nessuno dei nostri giornalisti (vedi Il centro, il tempo per non parlare dei vari "indiscreti") Marsica Site it (correggimi se sbaglio caro Angelo!) a mai approfondito.
Sul progetto Mirror ne sapevo tanto anch'io, mi sono opposto finche non sono venuto a conoscenza degli oppositori e quindi aver capito quanto si è più volte supposto.
Per quanto riguarda la centrale per la produzione del Biodiesel conosco l'azienda ed il titolare per il quale ebbi un'offerta di lavoro circa un'anno fa' proprio per occuparmi di quell' impianto. L'idea non è cosi sgradevole se riuscissi a by passare il pensiero che ho della speculazione in atto sul biocombustibile, di cui non penso sia salutare per l'uomo, e che ad ogni modo toglie o toglierà da mangiare a chi gia non ne ha molto.
Il soggetto responsabile, per il quale nutro solo sensazioni personali, non è certo un'ambientalista ma un imprenditore,che però devo dire è stato in grado di tessere rapporti con la più grande produttrice di energia eolica al mondo (GAMESA), insomma uno che infondo ha sempre avuto fiuto!
Però quello che vorrei qualcuno mi fornisse è il "buio pesto" del progetto Sadam e correlati, perchè la prima domanda che mi sorge spontanea ora è: quali sono i proprietari? e soprattutto quali sono i canali di approviggionamento di questi 270.000 t di biomassa??
Vedi relta della centrale Enel a Gualdo Tadino.
Partecipate, partecipate, partecipate!

Ciao beji!

author scritto da Angelo Ventipublication date ven 21 set, 2007 17:17

Pierluigi scrive:
"Però quello che vorrei qualcuno mi fornisse è il "buio pesto" del progetto Sadam e correlati, perchè la prima domanda che mi sorge spontanea ora è: quali sono i proprietari? e soprattutto quali sono i canali di approviggionamento di questi 270.000 t di biomassa??
Vedi relta della centrale Enel a Gualdo Tadino."

Sul progetto Sadam non si hanno ancora notizie certe. Probabilmente chi ha partecipato all'accordo di programma dovrebbe saperne di più, ma ancora non parlano.
Per capire chi sono i proprietari - e sopratutto avere elementi importanti su tutte le manovre che ci sono dietro- credo si debba attendere che venga indicata l'area precisa dove sarà costruito. Ci sono molti indizi, ma è meglio attendere ancora un po.
Per le biomasse poni una domanda interessante, ma sono certo che già hai la tua risposta, soprattutto in considerazione che gli impianti a biomasse sono diversi, nel Fucino.
Posso però dirti una cosa: le biomasse per tutti sicuramente non ci sono (forse nemmeno per uno) ma nella normativa esistono buchi che consentono a questi impianti la riconversione a veri e propri termovalizzatori per il trattamento di rifiuti, anche solidi urbani. Questo vale anche per l'impianto di Collarmele, che, come hai detto tu stesso, è proposto da un imprenditore che "ha fiuto". Il problema è che l'affare è stato fiutato da molti, ma a cadere sul campo è stato, e forse resterà, solo il progetto Mirror, sicuramente il meno inquinante.

Ciao, Angelo

author scritto da Angelo Viscogliosipublication date ven 21 set, 2007 18:43

Se ci impegniamo tutti, ogni progetto cadrà... noi stiamo incominciando già a muoverci (stasera incontro al Meetup di L'Aquila) ... ma come anticipava Angelo Venti le informazioni sono ancora pochissime.

Abbiamo(plurale, ma come sempre è Sefora in prima fila) già inviato email a Del Turco, Pezzopane, Floris e allo stesso Catone... nei prossimi giorni sapremo o con le buone o con le cattive!

Saluti!

@Angelo Venti: scusami ma pensavo fosse riferito a noi il termine "invasati" sai in questi giorni sentiamo solo questo da gente che ha voglia di passare la giornata!

author scritto da angelo ventipublication date ven 21 set, 2007 22:33

Ragazzi attenti. Gli impianti al nucleo industriale sono due.
Oltre alla centrale a biomasse si procede in parallelo con un secondo impianto per il trattamento rifiuti. A breve nuovi aggiornamenti

author scritto da Angelo Ventipublication date sab 22 set, 2007 11:30

Guardate questo comunicato pubblicato sul sito della regione abruzzo.
In cod ail link.

2006-11-24
AMBIENTE: RIFIUTI, ANCHE IN ABRUZZO TERMOVALORIZZATORI (1)
ILLUSTRATI I CRITERI PER LOCALIZZARE IMPIANTI DI TRATTAMENTO (REGFLASH) Pescara, 24 nov. - L'Abruzzo sarà dotato di impianti di termovalorizzazione dei rifiuti, di impianti di supporto alle raccolte differenziate, alla logistica dei servizi di raccolta e di compost verde, impianti di discarica, impianti di trattamento chimico-fisico e di inertizzazione, impianti di compostaggio e di trattamento degli inerti. Ad annunciarlo è stato stamane l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico, presentando la procedura di localizzazione degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti, denominata Valutazione Ambientale Strategica, nel quarto incontro di concertazione sul Piano Regionale di Gestione dei rifiuti tenuto nella sede della Provincia di Pescara. La procedura di localizzazione degli impianti, contenuta nella proposta di Piano Regionale ed illustrata dal Dirigente del Servizio Rifiuti dell'Assessorato, Franco Gerardini, si articola in quattro fasi distinte. La prima fase riguarda i criteri generali prescritti dal Piano Regionale che individua fattori penalizzanti e preferenziali da utilizzare per caratterizzare i luoghi e identificare le aree non idonee all'allocazione degli impianti. I criteri indicati dal Piano riguardano l'intero territorio regionale allo scopo di assicurare omogeneità di applicazione. Le Province, in funzione di esigenze specifiche possono introdurre ulteriori criteri. La seconda fase concerne i fattori escludenti indicati dal Piano e applicati dalla Provincia per ricavare una prima selezione delle aree, distinguendo tra aree non idonee e perciò escluse dalle fasi successive di elaborazione e macroaree potenzialmente idonee. La terza fase è quella riguardante solo le aree selezionate come potenzialmente idonee. In questa fase le Autorità d'Ambito, attraverso il Piano d'Ambito per la gestione dei rifiuti, possono integrare i criteri di localizzazione tenendo conto di specifiche esigenze delle realtà locali. Il valore dei criteri può essere escludente, precludendo in assoluto la possibilità di localizzazione di un impianto, penalizzante, quando determina l'ubicazione di un impianto condizionata a successive verifiche e preferenziale, quando definisce le condizioni di preferenza di un sito ad accogliere un impianto. (SEGUE) (REGFLASH)
Nella foto l'assessore all'Ambiente, Franco Caramanico.
http://www.regione.abruzzo.it/portale/index.asp?modello...=3424

author scritto da pasqualepublication date lun 24 set, 2007 22:28

IL CENTRO
DOMENICA, 23 SETTEMBRE 2007
Pagina 1 - Chieti
Bancarotta Abatec, Catone resta contumace
Imputato eccellente sfugge al processo davanti al tribunale di Chieti dal 1993
La causa è stata aggiornata al 1º dicembre Le ipotesi di reato riguardano violazioni di leggi finanziarie e bilanci falsificati

FABIO CASMIRRO
CHIETI. Imputato libero e contumace. Indagato eccellente, parlamentare della repubblica. Un’eccezione mossa dal collegio difensivo ha causato il rinvio, l’ennesimo, del processo che vede alla sbarra Giampiero Catone e altri sei davanti al tribunale di Chieti.
Il collegio (Spiniello presidente, Medica e Di Geronimo) ha deciso di rinviare al primo dicembre la causa pendente dal 1993 per i fatti connessi alla bancarotta della Abatec srl, società di cui Catone era amministratore unico nei primi anni Novanta. Difetto di notifica a uno dei co-difensori, l’avvocato Vincenzo Siniscalchi di Napoli, mentre l’altro legale, Mercurio Galasso, di Pescara, è stato regolarmente informato sulla data del processo: questa la motivazione che ha fatto scattare lo slittamento dell’udienza. Gli impegni romani di Catone, segretario organizzativo della democrazia cristiana per le autonomie locali (Dca), uno dei trentuno partiti rappresentati in parlamento, lo hanno trattenuto anche questa volta lontano dal banco degli imputati. E a poco è servito lo sforzo del tribunale che ha cercato un giorno della settimana, il sabato, in cui l’onorevole potesse essere presente. Il fascicolo ormai ingiallito del procedimento penale è custodito nella cancelleria del palazzo di giustizia e può attendere ancora un po’. In fondo, il primo dicembre è vicino e ormai non si fa quasi più caso a quella vicenda dimenticata, routine tra i faldoni che si affastellano sui tavoli delle segreterie del tribunale teatino.
Catone e i suoi avvocati muovono da anni eccezioni allo svolgimento delle udienze. Gli atti del procedimento penale sono stati rinviati tre volte al pm (l’ultimo a occuparsene è la sostituto Anna Lucia Campo) nel corso di questi 14 anni. La previsione è che si continuerà così, sfruttando le mille pieghe offerte da un groviglio di leggi e dalle misure di «garanzia» erette dalla difesa. Il parlamentare, uno dei tanti citati e urlati nelle piazze nei V-day di Grillo, deve rispondere assieme agli altri coimputati di ipotesi di reato connesse a violazioni di leggi finanziarie. Scorrendo il fitto capo di imputazione, nel suo ruolo di amministratore della Abatec, Catone è accusato di aver dichiarato falsamente nel bilancio della società un ammontare di circa 882milioni di lire nei confronti di società estere, la “Edificio Plastico Guarenas”, con sede in Venezuela, e della “Yalax”. Esborsi che venivano iscritti come somme capitalizzate e imputati alla voce “spese costi e oneri pluriennali” per servizi mai effettuati. Si parla di consulenze sulle vendite di una macchina per assorbenti con alette (256milioni), di una macchina automatica per la produzione di bavaglini usa e getta negli Stati Uniti (114milioni) e altri servizi di consulenza su due macchine per la produzione di poliforato (341milioni). Nel capo d’accusa figura anche la simulazione, mediante ordine di bonifico bancario, emesso da Abatec Credit di Pescara, in realtà mai pagato, con relativo falso prelevamento di cassa e versamento al Credito italiano per circa 882milioni, con l’aggravante di aver procurato alla Abatec un danno di rilevante gravità. La società è stata dichiarata fallita dal tribunale di Chieti il 15 maggio 1994. Da allora, si resta in attesa di un processo.

author scritto da Angelo ventipublication date mar 25 set, 2007 01:36

Invio il file del primo numero di site.it/briganti cdeidcato agli impianti a biomasse nel Fucino, progetto Mirror e i fatti di Luco.
Scaricate, stampate, fotocopiate e diffondete.
Ciao e fatemi sapere cosa ne pensate
angelo.venti@site.it

PDF Document Progetto Mirror e biomasse nel fucino

author scritto da Seforapublication date mar 25 set, 2007 14:40

Ciao a tutti, , sono un pò di giorni che invio email a tutti coloro che possono e hanno la facoltà di fare in modo che questa vergognosa fiera degli inceneritori abbia fine, stamattina ho ricevuto una grande delusione: ho inviato una email anche al nostro sindaco Floris, ho impostato la mail in modo da ricevere conferma di recapito e di lettura....mi è arrivato un messaggio di notifica in cui viene scritto "messaggio CESTINATO E NON LETTO"!!!!
Vi rendete conto? Non solo intorno alla vicenda impianti a biomasse c'è silenzio, ma addirittura chi ci amministra si rifiuta di leggere ciò che una sua cittadina ha da comunicargli....non vogliono darci spiegazioni....è bellissimo quando vai sul sito del comune di Avezzano trovi la dicitura "scrivi al sindaco" e vabbene io gli scrivo, ma tanto a che serve? Forse per non farmi cestinare la mail dovrei scrivergliene una dove faccio i complimenti all'amministrazione comunale per tutte le opere e i fiori che vengono piantati nelle aiuole...eh si complimenti Avezzano è davvero bella...e mentre al centro della ridente città vengono piantati fiori colorati, un pò più in là, tutto intorno vengono "piantati" 5 o 6 o 7 inceneritori..eh si è proprio vero "UNITI PER LA MARSICA"!!!!

author scritto da Angelo Ventipublication date mar 25 set, 2007 14:58

Cara Sefora, forse hai ragione a incazzarti, e forse no.
Da oltre una settimana le caselle dei giornali (anche di site.it) sono bombardate da centinaia di mail di protesta, provenienti da tutta Italia, contro il sindaco Floris. Credo che la stessa cosa stia succedendo con la casella di poosta elettronica del comune di Avezzano.
Sono tutte mail di protesta contro il sindaco, ma non per i termovalorizzatori progettati nel nucleo di Avezzano o nel resto del Fucino. Ma si protesta contro l'ordinanza sul cane Briciola.
Siamo a questo punto. credo che floris ha deciso di cestinare tutto, rischiando così di buttare il bambino con l'acqua sporca. A volte, quando si scelgono queste forme di protesta, succedono queste cose. In fondo, a me sta capitando la stessa cosa, non posso più utilizzare la casella redazione@site.it per gli stessi motivi.
Ciao

author scritto da Diegopublication date mar 25 set, 2007 16:46

Ciao, mi chiamo Diego e sono di Avezzano abito a circa 700 metri dalla discarica di Santa Lucia verso SanPelino, sono un po' di giorni che sto cercando d’informarmi su le centrali (inceneritori) a biomasse e l’informazione è scarsa.
Non sono riuscito a capire il funzionamento esatto e se sono molto nocive per l’uomo e la natura, ho sempre pensato che l’informazione dovesse essere totale e che le persone devono essere informate su tutto a 360°(come funziona se fanno bene o male).
Penso anche che le nostre amministrazioni prima di prendere delle decisioni devono informare ogni singola famiglia che vive nel comune (perché noi paghiamo i loro stipendi) e sarebbe il minimo spendere un po’ dei soldi per inviare una lettera informativa alle famiglie.
Sono anche disgustato dal comportamento delle persone che senza fare ricerche dicono “NO” a tutto e che per la loro testardaggine arrivi anche ad offendere.
Ritornando alle biomasse penso che possano risolvere ben pochi problemi d’inquinamento e che per non inquinare bisognerebbe non produrre le sostanze inquinanti o almeno far funzionare il “RECICLAGGIO” perché ci sono ancora posti dove la raccolta differenziata non esiste (sto parlando del comune di Avezzano).
O sempre pensato che in Italia ci sia la democrazia e con una buona informazione ed un referendum popolare si potrebbe risolvere la situazione civilmente senza dover ricorrere a lotte e senza effetti collaterali (così iniziamo a far funzionare la nostra politica che si è arenata).
Volevo dire anche che a me non piace che qualcun altro prenda decisioni importanti (perché sono importantissime decisioni) senza darmi la possibilità di informarmi e se nel caso anche di obbiettare.
Vorrei dire anche a quelli che sono contro le biomasse che per fermare le cose che sono ingiuste o che per loro non sono idonee alle proprie aspettative si può fare una campagna propagandistica con raccolta di firme (e un nostro diritto fermare le ingiustizie).
Ora vi saluto so di essere stato poco chiaro sulle mie idee ma non sono riuscito ad informarmi bene, spero che voi mi aiutate ad informarmi, spero di non leggere più delle conseguenze dell’ignoranza della gente e che questo paese diventi più civile e rispettoso (anche perché mi sono rotto) delle persone con cui devono condividere la vita sociale,un saluto a tutti e discutete civilmente.
Ciao Diego

author scritto da SEFORApublication date mar 25 set, 2007 18:00


Navigando su internet trovi tante informazioni, e queste sono quelle che ti fanno capire che grosso affare sono questi termovalorizzatori e che grande bufala sono per l'ambinete. In Svezia sono stati banditi...ci sarà un motivo se l'hanno fatto?
I costi di produzione di energia con questa tecnica sono nascosti dagli stanziamenti pubblici. Alla fine di tutto ci fanno fessi, poichè sono i cittadini a pagare l’impianto e chi lo gestisce beneficia dei guadagni. Per far azzittire chi si oppone nella migliore delle ipotesi si regala acqua calda ed energia elettrica a tariffe ottime: tanto i costi di impianto sono stati pagati da altri cittadini.
Con i termovalorizzatori i rifiuti vengono immessi nella atmosfera sotto forma di gas. Non ci sono studi medici che garantiscano al cittadino che non ci saranno ripercussioni sulla salute a causa dalla vicinanza di un inceneritore. E tieni presente che nelle complesse reazioni chimiche di combustione, il termovalorizzatore o inceneritore (chiamlo come vuoi)trasforma materiali tossici, in altamente tossici, come la DIOSSINA. I materiali solidi prodotti necessitano di una costante sorveglianza in quanto tossici e nocivi, quelli gassosi vengono dispersi nel vento. su internet ho anche letto che le apparecchiature di misurazione non sono abbastanza sofisticate e sensibili da rilevare la presenza di sostanze tossiche all’uscita dei camini poiché sono diluite in enormi quantità di gas, se invece mettiamo apparecchiature altrettanto sofisticate a controllare l’accumulo di sostanze tossiche nelle vicinanze dei termovalorizzatori possiamo misurarne la presenza. Ciò è risaputo da chi dovrebbe tutelare la salute della popolazione e che sino ad oggi si oppone, sistematicamente, alla misura delle sostanze accumulate nei pressi (7 km) dai termovalorizzatori operanti.
Insomma a mio modesto parere i termovalorizzatori così come sono concepiti sono una vera schifezza!!!!

author scritto da Pasqualepublication date mer 26 set, 2007 09:17

Il centro di oggi, edizione di Avezzano. Ovviamente in terza pagina, così esce solo nella Marsica. Comunque meglio di niente.

MERCOLEDÌ, 26 SETTEMBRE 2007
Pagina 3 - Avezzano
Ex zuccherificio, rischio di inquinamento
Chiesta la bonifica della struttura «Dannose le polveri di amianto»

AVEZZANO. Si è conquistato sul campo, per l’enorme quantitativo di amianto in decomposizione, un posto nella “top-ten dei siti più pericolosi dello Stivale e il primo posto in Abruzzo per la pericolosità ambientale”. A distanza di molti anni da quel non invidiabile risultato, certificato da ministero dell’Ambiente e Regione, l’ex zuccherificio di Avezzano non è stato ancora bonificato. Sull’onda del progetto Mirror, Idea Sociale chiede la bonifica della bomba all’amianto alle porte della città. L’ex sindaco di Luco Orante Venti, invece, porta sotto i riflettori un nuovo impianto.
È alimentato da 270mila tonnellate l’anno di bio-masse ed è in arrivo al nucleo industriale con il progetto di riconversione dell’ex zuccherificio di Celano. «Sono sconcertato», afferma Venti, «schiere di piolitici, finti ambientalisti e pseudo esperti si sono scagliati contro il sistema integrato ecocompatibile della Fondazione Mirror. Una campagna violenta e ben orchestrata diffondendo il panico contro la torcia al plasma per presunte emissioni di “devastanti nanopolveri che provocano il cancro e danneggiano l’economia del Fucino” portando come prove degli studi che non riguardavano la torcia al plasma, ma i ben più inquinanti termovalorizzatori o inceneritori. Ora è ufficiale che un termovalorizzatore vero, che produce nanopolveri, sarà realizzato 500 metri più avanti e altri 4 sono programmati nei Comuni del circondario, ma nessuno di quei signori apre bocca, mentre i cittadini si chiedono: perché ora che il pericolo è sicuramente più concreto tutti tacciono?». L’ex sindaco poi, partendo dai dati della Asl, «che non inducono all’ottimismo», spinge per «capire quanto possa influire oggi il carico inquinante che si riversa sulla piana del Fucino e le sue conseguenze sulla salute e l’ambiente».
Analisi da puntare sopratutto sul sito più pericoloso d’Abruzzo. «Dopo decenni di abbandono dell’ex zuccherificio, in passato usato come rifugio da malviventi di ogni genere e immigrati clandestini», ricorda il segretario della sezione di Avezzano, Raoul Di Domenico, «sembrava finalmente che la squallida situazione fosse risolta. Dopo la gara d’appalto per l’acquisto vinta da una società di privati, infatti, ci si aspettava in tempi brevi quantomeno la bonifica. Cosa che invece non si è verificata, poiché risulta segnalata una fortissima presenza di eternit, altamente pericoloso per la salute umana». Un pericolo incombente sotto gli occhi di tutti, mentre a pochi passi ci sono case con bambini che giocano e anziani che passeggiano, mentre ogni giorno vi transitano migliaia di automezzi. E un incendio estivo ha riportato alla luce un centinaio di quei pericolosi pannelli in eternit, ormai in avanzatissimo stato di decomposizione, mentre a ogni folata di vento quelle micro particelle killer inquinano l’aria e l’ambiente.
Mario Sbardella

author scritto da Fabio Ruggeripublication date mer 26 set, 2007 13:34

Cari amici, è da tanto che seguo con interesse il dibattito in corso su questo sito e devo dire che grazie ad alcuni di voi ho avuto l’opportunità di accrescere le mie conoscenze. Sono di Collarmele e purtroppo devo dire che anche se la questione sembra essere alla ribalta, i miei concittadini sembrano vivere in una campana di vetro. Nessuno sa niente ed ancor peggio non vogliono neppure informarsi (come se il problema si risolvesse con un soffio di tramontana). Quei pochi che sanno, perché sono amici degli amministratori, mi vengono a dire che si fidano di chi li amministra e che non credono che dietro una centrale a biomasse si nasconda un inceneritore. L’ignoranza se si mescola all’ingenuità rischia di rivelarsi una vera e propria bomba ad orologeria, che nel caso in questione esploderà quando il progetto della centrale verrà approvato anche dal Ministero competente. Oggi che l’iter burocratico del progetto ha fatto il giro di boa, essendo stato approvato dalla Regione, ci ritroviamo ai ferri corti. Per questo faccio un appello a tutti voi affinché insieme si possa sensibilizzare la popolazione, magari attraverso un’assemblea informativa, per la quale ci sarà bisogno di un paio di esperti che ci parlino del reale funzionamento di un inceneritore e delle conseguenze dannose che esso provoca alla salute di chi vi abita vicino.
Spero qualcuno raccolga la mia proposta.
Fabio Ruggeri.

author scritto da Fabio Ruggeripublication date mer 26 set, 2007 16:54

Ciao sono sempre io, scusatemi, ma guardando bene tra i post ce n’è uno particolarmente interessante di Angelo Venti a proposito di fantomatici criteri che sarebbero stati elaborati da Regione, Provincia ed ogni sorta di enti locali. Allora potrebbe essere interessante sapere che il comune di Collarmele aveva già deliberato diversi mesi prima che la Regione iniziasse a parlare di “criteri” per l’individuazione di zone atte ad ospitare i termovalorizzatori. Le delibere in questione risalgono ai mesi di marzo e di giugno, ben prima che Caramanico parlasse di “Valutazione Ambientale Strategica”. Ora guarda caso Collarmele soddisfa questi criteri! C’è da chiedersi se qualcuno non abbia fatto indebite pressioni nelle stanze dei bottoni aquilane, affinché venisse individuato proprio il nostro territorio come “monnezzaro” di tutta la regione. A questo punto sarebbe interessante capire quali sono questi criteri, da chi sono stati elaborati, quando sono stati elaborati, come sono stati elaborati.
Fabio Ruggeri.

author scritto da Seforapublication date mer 26 set, 2007 19:40

UNA RISPOSTA E' ARRIVATA
Ragazzi, finalmente qualcuno ha rispsoto alle mail che ho inviato e contro ogni previsione e aspettativa la prima risposta è arrivata dall'Onorevole Giampiero Catone.
Adesso vi rendo partecipi di ciò che mi ha scritto:


Il giorno 12/09/07 L'On. Giampiero Catone ha tenuto un' interrogazione parlamentare al ministro Bersani proprio sul suddetto caso. L' On. Catone tiene a cuore il problema che tra l' altro stiamo seguendo attentamente, proprio perché si andrebbe ad intaccare una zona della Provincia e della Marsica molto bella e produttiva. Continueremo comunque a batterci con la determinazione finora avuta perché questo scempio non avvenga.

Cordiali saluti On. Catone.

author scritto da Angelo Ventipublication date gio 27 set, 2007 10:19

Mah, io non mi farei troppe illusioni sulla risposta di Catone.
In realtà non dice assolutamente niente.
Intanto nell'interrogazione del 12 settembre catone continuava ad attaccare solo la torcia al plasma, e così hanno continuato a fare i suoi sodali: il Cda in consiglio regionale Di Paolo ha continuato ad interrogare, anche nei giorni scorsi, sempre e solo sulla torcia al plasma.
E anche catone, nella sua risposta, è ambiguo: non dice contro cosa continuerà ad impegnarsi.
Faccio notare che lo stesso giorno in cui faceva la sua prima interrogazione contro il progetto Mirror, il 20 giugno, la società che deve costruire il termovalorizzatore di 30 Megawatt e che deve bruciare (a 500 metri dal sito della torcia al plasma) 270mila tonnellate l'anno di biomasse, ha richiesto al Consorzio del nucleo industriale l'assegnazione dell'area per realizzare l'impianto. Catone non ha parlato.
La firma dell'accordo di programma è avvenuta a Roma, il 19 settembre. Catone, in realtà, contro questo termovalorizzatore (e anche gli altri 5) ancora non muove un dito. E nemmeno sembra avere intenzione di farlo.

author scritto da Diegopublication date gio 27 set, 2007 14:15

Ciao a tutti,
cara Sefora, il problema che stiamo affrontando secondo me non si risolve inviando e-mail a tutti i politici marsicani ed abruzzesi ma va risolto con azioni che smuovano i nostri concittadini che sono, sicuramente, allo scuro di tutto e soprattutto ignari delle conseguenze che queste centrali causano.
Io penso che bisognerebbe informarli il meglio possibile su quello che vanno incontro e cercare di fargli dire “NO”, ad una maggioranza (raccogliendo firme caso mai), cercare che le nostre amministrazioni,sia comunali che provinciali e anche regionali, non abbiano il nostro appoggio.
Poi ci sarebbe anche la possibilità di creare una lista civica così che la nostra voce arrivi dritta a tutte le amministrazioni, o casomai cercare di bloccare le loro idee CAPITALISTE tramite i nostri giornali, senza che nessuno si faccia male.
Io parlo così anche perché i nostri datori di lavoro (direttori, presidenti e amministratori delle aziende della marsica) sono anche i nostri politici di zona, anche per questo non credo più alla nostra politica.
Non credo più ai nostri politici anche perché l’anno passato il mio ex-datore di lavoro (che è un politico di sinistra) a smesso di pagare gli stipendi ed ha messo 20 persone in mezzo una strada e noi per far valere i nostri diritti abbiamo dovuto fare una azione sindacale (pacifica) e siamo riusciti ad avere la mobilità ed ora stiamo cercando di riprenderci le nostre spettanze maturate e non godute compreso il tfr.
Per combattere questi abusi e informare la gente si potrebbe usare l’informazione diretta o il passaparola, tramite internet o addirittura in piazza, poi bisognerebbe cercare un leader che deve essere una persona che da fiducia a tutti noi (noi giovani perché il futuro è nostro e non ce lo dobbiamo dimenticare) e che non sia tra i politici di oggi, una faccia nuova e che sostenga le nostre idee e i nostri diritti.
Penso anche che bisognerebbe cercare di far capire che ci sono altre soluzioni per risolvere i problemi e che non esiste solo quella tragica ma che ce ne sono molte altre (ad esempio il riciclaggio porta a porta per i rifiuti e fare centrali fotovoltaiche per l’energia) e che sono più pulite e più economiche.
Bisognerebbe far capire a tutti che le centrali nella nostra zona porterà alla distruzione dei nostri prodotti agricoli e della diminuzione dei posti di lavoro (anche se non sono ancora state provate) e che quello che dichiarano loro non rispecchia alla verità.
Sono sicuro che se ad un marsicano gli tocchi il portafoglio farà di tutto per combattere l’ingiustizie.
Ci sarebbero altre 1000 soluzioni ma non sto qui a specificarle tutte altrimenti divento noioso,penso solo che se si prende una strada bisogna percorrerla tutta ed arrivare al capo linea.
Bisogna avere molto coraggio e non tirarsi in dietro se si ricevono minacce.
Ora vi saluto e grazie per avermi dato un po’ del vostro tempo e mi scuso se o offeso qualcuno.
Ciao da Diego

author scritto da Angelo Ventipublication date sab 29 set, 2007 00:25

Scaricate, stampate e diffondete

PDF Document site.it/briganti2007-2 Avezzano, termovalorizzatore 1

author scritto da Diegopublication date sab 29 set, 2007 15:28

Ciao a tutti,
adesso sono proprio schifato nel leggere queste notizie!
I nostri cari coltivatori che qualche anno fa al referendum Europeo se coltivare o no gli “OGM” hanno detto “NO” adesso vogliono mettere i loro terreni a disposizione di queste coltivazioni senza sapere che stanno coltivando gli “OGM”,anche se in Europa non si possono coltivare!
Qui le cose si stanno veramente mettendo male,sarebbe il caso di iniziare a scendere in piazza e cercare di far ragionare i nostri concittadini che stanno facendo un grave errore a stare fermi senza obbiettare.
Sarebbe anche il caso di fare una petizione contro queste centrali, ne vale la mostra salute, o se ne necessità richiedere un referendum (dobbiamo far sentire la nostra voce alle amministrazioni e far prendere in considerazione le nostre idee).
Bisognerebbe iniziare a informare il più possibile le persone della gravità di questi impianti, perché quando leggo il giornale c’è scritto solo che stanno mettendosi d’accordo per farli ma non che fanno male.
Vorrei anche capire perché qui nella marsica andiamo avanti sempre solo con le chiacchiere e non facciamo i fatti come in altre parti d’ITALIA.
Dobbiamo ricordarci che “lo stato Italiano è fatto dal Popolo per il Popolo” e non da i politici per i politici.
Se si deve combattere combattiamo non stiamo li a vedere come va a finire perché questo già lo sappiamo tonto vincono sempre loro se noi non scendiamo per le strade ad urlare “NO”.
Vorrei precisare una cosa ai nostri cari coltivatori, che negli ultimi anni hanno cercato di fare dei prodotti DOC nel fucino, pensate che fra qualche anno saranno ancora tali o che il Fucino farà solo coltivazioni vietate dalla COMUNITA’ EUROPEA,poi vi lamentate che vi pagano poco gli ortaggi, o che siamo stati banditi dalla Comunità Europea per far arricchire i nostri cari ed amati politici che guadagnano sulle nostre spalle milioni di euro l’anno e che non hanno pensato che qui gia si mure per le malattie che porteranno queste centrali l’importante è il loro profitto, anche, non lamentatevi se da qui a qualche anno le tasse saranno più di quello che guadagnate ed i vostri figli (deformi o malati di cancro) non abbiano un futuro da vivere.
Mi scuso se con queste mie parole ho offeso qualcuno.
Un saluto Diego.

P.S. sono sicuro che vi state gia muovendo per fare qualcosa ma io penso che bisogna stare sempre sul gradino più alto e che la soluzione più giusta sia quella di intervenire drasticamente per risolvere i problemi e non di girare attorno tra chiacchiere e lettere alle amministrazioni, che come sanno tutti, non le leggono mai, bisogna prendere carta e penna raccogliere firme e poi andare ai nostri comuni e sbattergli in faccia i nostri “NO”, per fargli capire che non siamo ignoranti e che loro sono lì per noi no per diventare ricchi alle nostre spalle.

author scritto da Seforapublication date sab 29 set, 2007 17:14

Diego, hai ragione ad essere schifato, non solo perchè nell'accordo si parla di un impianto a biomasse (inceneritore in cui possono venir smaltiti senza problemi anche gli RSU, poichè la frazione organica e le plastiche derivati del petrolio rientano del discorso composto organico), ma anche perchè si parla di sottrarre terreni a Fucino per coltivare pioppi....Tuttavia non prendiamocela con gli agricoltori. Posso assicurati che ho parlato di persona con quelli della Coldiretti, non sapevano nulla, e le loro facce sbigottite erano sincere. Il problema è che a quanto pare Bruno Petrei, il loro dirigente provinciale abbia firmato senza informare la propria categoria, e credo che la stessa cosa valga per Confagricoltori e Cia. il problema è sempre lo stesso...chi dirige si stema i propri "cavoli", notate la finezza del termine!!!

inoltre per farvi capire cosa andiamo incontro..rileggete la parte dell'accordo dove parla dell''alimentazione dell'impianto...non trovate un pò sospetto quell' ecc.? Io Molto e racchiude un solo significato RSU dai quali si prelevano i cosidetti CDR, ovvero combustibili da rifiuto, andate a documentarvi, vedrete che si tratta di plastiche.

author scritto da Diegopublication date dom 30 set, 2007 01:26

Cara Sefora, ho letto attentamente l’articolo prima di scrivere quelle cose su gli organismi geneticamente modificati e ho pensato quando leggevo e più di una volta hanno scritto “coltivazioni dedicate” secondo me era un modo per nasconderli.
Volevo dirti che io non volevo prendermela direttamente con i coltivatori ma con i loro sindacati e con l’A.R.S.S.A. e soprattutto le nostre amministrazioni .
Volevo aggiungere che non volevo offendere nessuno e quello che ho scritto non sono accuse e mi scuso nuovamente.
Volevo dirti che ci sono persone che sono nei sindacati (tutti i sindacati cgil, cisl, uil, confindustria, confartigini, confagricoltori, coldiretti, ecc.) che prendono dei benefici da parte di Questi Tizi per non parlare e per approvare i loro imbrogli (perché questi sono imbrogli veri).
Poi volevo aggiungere che secondo me togliere più di 1\3 di terreni al fucino diminuiranno notevolmente tutti i posti di lavoro perché forse non sai che l’economia marsicana gira attorno alla nostra agricoltura e se togli un campo togli uno stipendio a qualcuno.
Sai che siamo una delle prime regioni di Italia per il verde, quando ne resterà secondo te? Pensi che loro non lo sanno!
Poi spero che sai che l’acqua che viene dalle sorgenti del Giovenco viene pompata a l’Aquila e che per questo noi l’estate non abbiamo l’acqua o che quella che passa per i canali del Fucino viene usata per le turbo gas che sono presenti nella zona e con priorità assoluta (nel senzo che vengono prima loro poi i civili poi l’agricoltura) anche se non posso garantirlo.
Poi volevo dire che il nostro bel consorzio industriale ha regalato siti senza aver controllato i piani industriali che avevano depositato i nostri cari politici.
Ciao a tutti Diego

author scritto da seforapublication date dom 30 set, 2007 15:22

Ciao Diego, forse hai frainteso i miei toni, non ti stavo rimproverando nulla quindi non devi giustficarti o chiiedere scusa. per tutto il resto di ciò che scrivi, condivido a pieno

author scritto da Fabiopublication date ven 05 ott, 2007 11:43

Ciao amici. Noto con piacere che ci sono nuovi prodi interessati a battagliare contro queste fabbriche di morte.
Io mi sono attivato per avere tutta la documentazione ufficiale compreso il progetto della centrale biomasse dal comune di Collarmele e proprio qualche istante fa' dopo aver sollecitato il comune per l'ennesima volta mi è stato riferito che il comune non mi concederà la possibilità di accedere agli atti prima che la Regione non si sia pronunciata. Tradotto dovremo aspettare prima la valutazione d'impatto ambientale della Regione e poi si potrà visionare il progetto. Ma a quel punto possiamo "prendercela in saccoccia" perché dopa la VIA, bloccare il progetto diventa estremamente complicato se non impossibile.
Mi son venuti i crampi allo stomaco per il nervoso..
Come è possibile che un Sindaco, che è innanzitutto un nostro dipendente possa disporre in modo così autoritario del potere conferitogli. Ho studiato che viviamo in uno stato di diritto e che ci sono leggi che limitano tale potere. Ho studiato che in Francia c'è stata una rivoluzione e che sono volate teste fuori dal patibolo per consegnarci questo stato di diritto.
Ho studiato che con la direttive europee n.90/313 e successivamente la n. 2003/4/CE si consente libertà di accesso all'informazione in materia ambientale. Con questa infatti, si riconosce a tutti i cittadini il diritto di accedere alle informazioni di carattere ambientale in possesso della pubblica amministrazione, nonché la partecipazione del pubblico ai processi decisionali!
Ma nella Marsica dove viviamo in una nuova Babele?
Chi si credono d'essere questi nostri dipendenti pubblici dei padri eterni?
Per favore ragazzi/e, signori/e aiutatemi ad accedere a questi atti. E' un nostro diritto visionare il progetto, è un nostro diritto intervenire durante il processo decisionale.
Bombardiamo di e-mail di protesta il sito del Comune, forse potrebbe indurli a ragionarci su bene.
Grazie.

author scritto da Angelo Ventipublication date dom 07 ott, 2007 17:05

arriva il n. tre di site.it/briganti con i dati sul termovalorizzatore a biomasse n. 2 di Avezzano, l'impianto a biodiesel di Collarmele, considerazioni sull'ultima posizione della Coldiretti dul termovalorizzatore della Sadam ad Avezzano (N1), l'elenco delle 24 VCC, società per la produzione di energia da fonti alternative.
fatemi sapere, ciao Angelo

PDF Document site.it/briganti 2007-3

author scritto da Pasqualepublication date lun 08 ott, 2007 16:09

Primadaoi ha prontamente rilanciato una parte dell'ultimo site.it/briganti, il n3, relativa alle 24 VCC, le società celanesi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
ecco il link:
http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?sto...11830

Related Link: http://www.primadanoi.it/modules/bdnews/article.php?sto...11830
author scritto da Alvaro Frezzini - personale publication date ven 19 ott, 2007 00:00author email alvarofrez at libero dot it

Ho letto la dichiarazione di Sefora del 26 settembre in cui esterna la sua soddisfazione in seguito alla risposta dell'On.? Catone. " Finalmente qualcuno risponde" E chi risponde? L'On? Catone. Io ho commentato le argomentazioni di Sefora su ecoblog in merito alla torcia al plasma e le ho persino inviato una email. Invito Sefora a chiedere all'On? Catone come mai non ha fatto una interpellanza parlamentare per la Biolite di Scurcola o come mai non ha fatto una interpellanza parlamentare sulla discarica di Bussi. Possono leggere qualcosa in merito, sia Sefora che l'On? Catone proprio su abruzzo.indymedia.org basta digitare Biolite.

author scritto da Seforapublication date ven 19 ott, 2007 22:34

Salve era da un pò che non mi collegavo qui ad indymedia, il fatto è che discutendo sul meet up dell'aquila ho dedicato gran parte del mio tempo lì. Ho letto ora l'intervento di Alvaro Frezzini...mi chiedo ma possibile che nessuno capisca mai i miei toni sarcastici? Caro Alvaro pensi davvero che io abbia espresso soddisfazione nel dire "finalmento una ripsosta è arrivata ed è stata da parte dell'onerevole Catone"? Tu hai letto soddisfazione nelle mie parole??? Se è così allora ci tengo a precisare che non è così! Non è soddisfazione che ho ottenuto, anzi in realtà mi sento fortemente presa in giro, dato che non mi sembra che L'onorevole Catone o altri esponenti politici si stiano dando da fare per chiarire la situazione degli impianti a biomasse che stanno per essere installati qui nella Marsica. Forse esprimerò soddisfazione quando sarà L'onerovole del Turco a rispondere concretamente, dato che ho inviato molte email anche a lui e non ho mai ricevuto uno straccio di ripsosta. Mi piacerebbe sapere dal Presidente della Regione Abruzzo, nonchè marsicano, come mai stia permettendo che nella SUA bella Marsica possano essere installati diversi impianti di termovalorizzazione. Mi piacerebbe che fossero in molti gli esponenti politici e dirigenti vari a darci una risposta, ma a quanto pare tutti tacciono.
Il progetto dell'impianto a torcia al plasma al momento è fermo (almeno questo è ciò che ci è stato detto in Regione), ciò che invece va avanti sono questo "schifo" di progetti di impianti a biomasse, la cosa triste è che si continua a parlare ancora della torcia al plasma e nessuno ci dà ripsote su questi impianti, a mio parere di gran lunga più dannosi della torcia al plasma.

author scritto da Alvaro Frezzini - personalepublication date sab 20 ott, 2007 10:36author email

Cara Sefora so che il tuo "finalmente qualcuno ha risposto" aveva toni ironici. Ma anche il mio meravigliarmi della tua meraviglia aveva lo stesso tono. Perchè vedi tu hai ragione su una cosa. Oggi nella Marsica si parla solo della torcia al plasma. Per tutto il resto cala il silenzio assoluto. Tutto questo ti dice nulla? E questo vale non solo per i politici ma anche per tutti gli ambientalisti salottieri che vanno in giro a fare le manifestazioni per salvare l'orso dall'avvelenemanto senza porsi il problema di chi è il vero responsabile della morte di quegli animali.Prendo questo esempio per far capire quale grado di preparazione e conoscenza si ha delle problematiche ambientali e quanto invece c'è di effimero nell'essere AMBIENTALISTA. Griffato e salottiero. Certo è così. Perchè quando si riducono degli animali selvatici schivi e timorosi dell'uomo, al punto di temerlo come il più pericoloso dei suoi nemici, ad essere dei perfetti Yogi e Bubù con tutti i problemi che degli animali, pur sempre selvatici, possono creare all'interno di una comunità, anche se orribili, certe situazioni possono verificarsi. Ho visto sere fa su rai tre molto tardi, una trasmissione condotta da Tozzi, il quale intervistava il direttore del parco, l'orso Sandrino e altri due orsi "confidenti" mentre altre persone li alimentavano a carote, miele sull'albero che gli orsi leccavano con ingordigia da far invidia ad un bambino. Non so se gli hanno cambiato pure i pannolini. Nel frattempo si parlava di difesa della specie. Qualche biologo potrebbe dire a questi signori quali sono i comportamenti naturali degli orsi? Mi dirai perchè ti dico questo. E' un esempio lampante, a mio giudizio, di come non si deve fare ambientalismo. Ambientalista vero è chi sa che la convivenza tra uomo e animali, uomo e ambiente crea delle problematiche non rimuovibili e quindi bisogna cercare le soluzioni migliori per poter convivere sulla terra senza distruggere il nostro pianeta. I veri problemi ambientai sono la distruzione sistematica dei fiumi, dei mari, del terreno, dell'aria delle città. Sono problemi terreni e non problemi di lana caprina. Ti risulta che sia stata organizzata qualche marcia per la discarica di Bussi o altre cose simili? Eppure la discarica di Bussi ha avvelenato le sorgenti del Pescara, area protetta e di notevole interesse ambientale. Ci si muove in massa per osteggiare la torcia al plasma senza discutere e conoscere i pro e i contro della tecnologia utilizzata, se effettivamente si necessita di questa tipologia di impianti ma nessuno si pone il problema reale dei rifiuti speciali che sono una spada di Damocle sulla testa di tutti noi nella Marsica. Dimmi se sai dove vanno a finire tutte le confezioni di antiparassitari e anticrittocamici utilizzati a Fucino durante la fase produttiva. Esiste un centro di raccolta? Come vengono smaltiti e dove questi prodotti? E i rifiuti speciali vengono fuori solo dalle grandi aziende e non dalle medie e piccole aziende? Falegnamerie, officine meccaniche, concerie e numerose altre attività che producono forse di più delle grandi aziende materiali tossici di cui io non conosco la loro destinazione finale. Potrei continuare a lungo su questo tono. Allora quello che vorrei dirti è che per quanto riguarda le problematiche ambientali bisogna capire che devono essere affrontate con conoscenza e competenze. E soprattutto non essere, come sta accadendo nella Marsica, inconapevoli strumenti di chi nell'ambientalismo e con l'ambiente sistema solo i suoi interessi personali. Ciao Sefora e a presto

author scritto da perplessopublication date ven 16 nov, 2007 12:11

ho l'impressione che circa la metà dei post di questa discussione siano di angelo venti...
da oggi la evito

author scritto da Perplessoallasecondapublication date sab 17 nov, 2007 15:13

Se sei perplesso perchè qualcuno si sbatte e scrive magari potresti scrivere anche tu e non sparare a zero.

author scritto da Angelo Ventipublication date mer 16 gen, 2008 15:22

Dubbi ha scirtto:
"ho l'impressione che circa la metà dei post di questa discussione siano di angelo venti...
da oggi la evito"

Bravo, sono con te!

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