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venerdì 20 luglio, 2007 21:54
scritto da Pino Carresa
E meno male che Legambiente e Verdi pensano ad un progetto di parco marittimo tra ortona, San Vito e fossacesia....
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Eni, via libera al centro petroli di Ortona
Donato Primante
Investimento di 100 milioni di euro per produrre 7 mila barili al giorno
di Maurizio Piccinino
ORTONA. Cento milioni di euro di investimento; trecento posti di lavoro, la produzione di circa 7 mila barili di petrolio al giorno. Sono le cifre del progetto concordato tra l'Eni e i sindacati di settore. L'incontro si è tenuto martedì e l'azienda di Stato, dopo mesi di valutazioni e studi, ha dato il via libera alla produzione di idrocarburi e lo sfruttamento del pozzo petrolifero di contrada Feudo di Ortona. L'impianto che verrà realizzato sarà un centro oli che prevede l'estrazione e l'immissione del greggio in una conduttura che attraverserà l'area collinare a nord di Ortona, fino a contrada San Pietro dove gli idrocarburi saranno riversati nelle mega cisterne dell'Agip petroli.
Da lì un oleodotto già esistente assicurerà il passaggio fino al molo nord del porto di Ortona dove attraccano le navi cisterna che fanno la spola con le raffinerie del centro sud. Per evitare un impatto ambientale, l'impianto prevede che la conduttura Feudo-San Pietro sarà interrata di 3 metri e chiusa all'interno di una struttura di cemento armato. «La sensazione che abbiamo è positiva», conferma Donato Primante responsabile della Femca Cisl, «l'Eni è convinta che il centro oli deve essere realizzato. L'azienda ha preso contatti con l'amministrazione comunale. Nel passato l'Eni aveva discusso sulla reale necessità di realizzare un nuovo impianto di produzione, adesso questi dubbi sono stati superati.
E' stata indicata anche una cifra, 100 milioni di euro per realizzare l'impianto. Una struttura che permetterà il raddoppio della produzione regionale, per arrivare a circa 15 mila barili al giorno. Anche la parte occupazionale promette bene. Per la realizzazione dell'impianto saranno coinvolte circa 300 persone, poi le assunzioni oscilleranno tra le 70 e le 100 unità. L'Eni ha anche dato garanzie di sicurezza e tutela ambientale». All'incontro con l'Eni hanno partecipato: Donatino Primante(Femca-Cisl); Lamberto Vespasiano(Filcea-Cgil);Dragani Alessandro, «Uilcem-Uil).
(05 luglio 2007)
http://ilcentro.repubblica.it/dettaglio/Eni-via-libera-...onale
Commenti (3 di 3)
Il 22 settembre il Corriere della Sera ha pubblicato un articolo riguardo i giacimenti petroliferi della Basilicata ed ha illustrato i problemi inerenti l'immissione di idrocarburi nell'aria e della improduttività agreste per l'altissimo tasso di benzeni e alcoli che si sono diffusi per km nel territorio lucano. il fatto che oggi l'Eni lusinghi gli amministratori abruzzesi con la promessa di posti di lavoro e dell'indotto finanziario che si realizzerebbe con l'avvio dell'estrazione del greggio, non dovrebbe eliminare il problema dell'emissione dei gas nell'aria nè tantomeno dovrebbe rassicurare il fatto che , interrando un oleodotto per tre metri nel sottosuolo, si risolverebbe il problema dell'inquinamento ambientale.Se ci soffermassimo per un istante a pensare che i posti di lavoro afferti sono pochi rispetto al numero di persone che lo perderebbero , (alberghieri, ristoratori, pescatori, viticoltori e agricoltori), e che i limiti di emissione di idrogeno solforato in Italia siano diecimila volte superiori a quelle degli Stati Uniti, non accetteremmo mai di impoverire la nostra terra e i nostri figli.
vi scrivo da Ortona
qui la situazione e' piu' drammatica di come alcuni giornalisti "s.rvi" la descrivono..
..ma forse non ancora capiscono cosa sta per accadere.
il centro petroli verra' costruitio tra i comuni di ortona,miglianico e tollo..
in questo triangolo c'e' tra le maggiori produzioni di vite d'Italia!
e l'impatto ambientale che questo centro portera' sara' devastante!
la val d'agri e la rabbia dei contadini di quella zona fanno da esempio di quello che accadra' nei prossimi anni nella mia zona.. la vite lascera' il posto a terre aride e improduttive.
inutile dire che gli amministratori sono in conflitto d'interessi(in pimis il sindaco che sara' tra i principali a guadagnarci visto che e' titolare della Fratino Ship's Agency che cura lo scarico e carico delle merci dal porto di Ortona)..
tutto con la promessa di nuovi posti di lavoro(300 addirittura)! in realta' (dal contratto)ne saranno 25, e non faranno altro che spostare operai specializzati da un posto all'altro...
..E guarda un po' anche l'"onorevolissimo" del turco era d'accordo..
quello che mi preoccupa saranno le conseguenze ambientali e la salute di tutti gl abitanti della zona.
l'emissione di anidrite solforosa (paragonabile al cianuro per intenderci) avranno sicuramente ricadute negative, magari non immediate.. chi ripaghera' i tumori provocati?
il guadagno immediato sta annebbiando il cervello di chi ci governa.
AIUTATECI A SPUTTANARLI
Che vergogna, io vivo a 100 metri dal futuro centro Petroli, faticosamente ho messo a frutto una casetta che avevo (mia unica risorsa) per sfamare la mia famiglia facendone un bed e breakfast. Non verrà più nessun turista, già abbiamo subito un tracollo alla sola notizia, figuriamoci dopo quando ci sarà quello sgorbio puzzolente. Non posso vendere, nessuno comprerebbe e avendo investito tutti i risparmi di una vita in quella casa, per quella attività, mi ritroverò praticamente condannato a morire senza possibilità di appello, e non potrò far nulla per proteggere la mia famiglia, nè economicamente (in quanto non avremo più fonti di sostentamento) nè a livello di salute. Speriamo che Fratino muoia di cancro, e con lui tutti i magnaccia che ci uccideranno.
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