donate

IMC network

Aree Geografiche

L'Aquila
Teramo
Pescara
Chieti
Marsica
brad will

ngvision

settaggi utente

La giunta Chiodi ha deciso: l’Abruzzo sarà terra di termovalorizzatori

category abruzzo | ecosistemi | altri media author venerdì 30 ottobre, 2009 18:07author scritto da reporter

 

ABRUZZO. Lunedì approderà in Giunta regionale una delibera di indirizzo che conterrà le modifiche alla legge regionale 45. Sarà il la per percorrere la strada della termovalorizzazione in Abruzzo.

Lo ha annunciato oggi ad Ecomondo di Rimini l'assessore all'Ambiente, Daniela Stati, che ha parlato di «una scelta precisa e condivisa della Giunta regionale».
La proposta di modifica delle legge regionale sancisce il punto di svolta nella politica della gestione dei rifiuti.
«Il messaggio che vogliamo lanciare è chiaro – ha precisato Stati – nel senso che la Regione si appresta a virare decisamente verso una scelta politica di recupero energetico dei rifiuti».
I contenuti della delibera di Giunta saranno poi inseriti in un disegno di legge che verrà sottoposto all'esame del Consiglio regionale.
L'assessore all'Ambiente ha anche spiegato che «ci sarà un bando pubblico che sarà trasparente, serio e corretto e che permetterà a tutti gli Ambiti territoriali di partecipare e presentare la propria offerta per la costruzione dell'impianto di termovalorizzazione in un sistema di leale concorrenza. Non verranno accettate e tollerate – ha voluto precisare Daniela Stati – fughe in avanti di territori che si candideranno ad ospitare il termovalorizzatore. La scelta sarà comunque ponderata dalla Giunta regionale insieme con i cittadini e le realtà locali».
L'annuncio dell'assessore all'Ambiente è arrivato dopo la dura disamina sullo stato della gestione dei rifiuti in Abruzzo.
«E' inutile negarlo – ha detto l'assessore – le quattro province sono in sofferenza, anche se allo stato non si può parlare di emergenza. I fattori sono molteplici, per questo bisogna attivare su tutti i territori un'efficiente raccolta differenziata in grado soprattutto di aprire la strada alla termovalorizzazione. I fondi ci sono e l'assessorato è pronto a fare le proprie scelte incoraggiando in comuni».
Ma ad Ecomondo, nel corso del convengo organizzato all'interno dell'area Abruzzo, si è parlato anche di terremoto.
E in particolare della rimozione e smaltimento delle macerie.
«Su questo tema – ha detto l'assessore all'Ambiente – la Regione ha fatto la sua parte individuando già da qualche settimana i siti certificati nei quali smaltire la macerie del terremoto già trattate. I problemi, semmai, riguardano la rimozione delle macerie e l'individuazione delle aree di stoccaggio, dove peraltro la macerie stesse vengono trattate e suddivise tra quelle da riciclare e quelle da smaltire. La nostra competenza riguarda solo quest'ultima fase, alla quale abbiamo ottemperato con l'indicazione dei siti regionali certificati per lo smaltimento».

30/10/2009

Related Link: http://www.primadanoi.it/notizie/23259
author scritto da FrankMolepublication date ven 30 ott, 2009 18:15

Ma neanche se Chiodi stesso e la giunta intera andassero a viverci con tutte le loro famiglie vicino...

Costoro oramai è chiaro, sono di quelli che godono e ghignano delle disgrazie altrui... di quelli che considerano noialtri poco più che animali e solo perchè è facile convincerci a lavorare senza mangiare e perchè paghiano le tasse.

Basta con gli affari sulla salute dei cittadini, raccolta differenziata e rifiuti zero, di inceneritori ne basta uno solo per tutta l'italia e con tutti i crismi della sicurezza.

Sarà contento pure il pd e tutti i loro padroni, noialtri cominciamo a ribellarci prima di beccarci il cancro, basta anche con la mafia dei dottori che non certificano mai il danno biologico da inceneritori ben sapendo che c'è!!

author scritto da SinceraMentepublication date ven 30 ott, 2009 18:19

Vi ricordate la storia dell'Abruzzo da ripiastrellare per farne il gabinetto d'Italia ??? Quasi tutti si scandalizzarono, ma pochi capirono davvero che quel ragazo andava ringraziato per lo sforzo che stava facendo affinchè aprissimo gli occhi !!!!

Ed ecco pian piano le schifezze realizzate e progettate vengono a galla .......
BUSSI E L'ACQUA AVVELENATA , LA TURBOGAS A GISSI, IL DEPOSITO DI RIFIUTI PERICOLOSI A TOLLO, SHREK CHE SI DICHIARA DISPOSTO AD ACCOGLIERE RIFIUTI CAMPANI A GO-GO (tanto poi si inceneriranno alla faccia delle nanoparticelle che ignari cittadini respireranno) , IL CENTRO PETROLCHIMICO, LE PIATTAFORME A MARE,
IL RIGASSIFICATORE AD ORTONA, IL DEPOSITO DI AMIANTO SEMPRE AD ORTONA, LA CHIURURA SIA PURE MOMENTANEA DEL CEMENTIFICIO IN QUANTO INCENERIVA RIFIUTI "STRANI" ....ECC. ECC. LA LISTA E' LUNGHISSIMA. UNA COSA E' CERTA: nel Paese dei balocchi, non si può pensare di fare impianti anche minimamente pericolosi per un motivo molto semplice nell'80% dei casi CHI DOVREBBE CONTROLLARE LE EMISSIONI, NON CONTROLLA UN BEL NULLA E TROPPO SPESSO IL CONTROLLATO E' LO STESSO CONTROLLORE MEDIANTE SOCIETA' DELLO STESSO GRUPPO.
Ecco perchè si evita di esprimere un proprio parere quando si chiede di prendere una decisione in merito al futuro dei cittadini abruzzesi. Ma comunque le responsabilità si sa a chi ascriverli !!!! SI FACCIA PIUTTOSTO UNA RACCOLTA DIFFERENZIATA SERIA CON ISOLE ECOLOGICHE OPPORTUNAMENTE ATTREZZATE, O ANCORA MEGLIO FACENDO ACCORDI CON I TANTI CENTRI COMMERCIALI AFFINCHE' RACCOLGANO IMBALLAGGI E QUANT'ALTRO; L'UMIDO NON BRUCIA SENZA EMETTERE GROSSE QUANTITA' DI DIOSSINA PER IL RESTO, E' TUTTO RICICLABILE ( VETRO, OLIO ESAUSTO, PLASTICA, CARTA, LEGNO, METALLI, PNEUMATICI, ECC. ECC. ECC.). BASTA A SPERPERARE SOLDI DEI CITTADINI PER RALIZZARE IMPIANTI CHE RENDONO LORO LA VITA UN INFERNO.
A TUTT'OGGI DOPO LE LOTTE PER LA TUTELA DEL TERRITORIO E DEGLI INTERESSI DIFFUSI, ANCORA TROPPI STANNO ALLA FINESTRA E CREDONO ALLE FAVOLETTE DELLO "SVLUPPO" DEL " TANTO L'ARIA E' GIA' INQUINATA !!!!!! PER LA PROVINCIA DI CHIETI ESISTE UN PIANO DELLA QUALITA' DELL'ARIA E DI CERTO UN INCENERITORE GESTITO " ALL'ITALIANA" NON RISPETTEREBBE MAI LA SOGLIA MASIMA DELLE EMISSIONI NOCIVE . UNA RACCOLTA DIFFERENZIATA SERIA DI CERTO COSTA MENO ED E' PIU' EFFICACE...... MA SERIA PERO', FORSE NON CI SI ARRICCHIRANNO I CEMENTIFICATORI, GLI IMPIANTISTI MA DI CERTO GLI ABRUZZESI CI GUADAGNERANNO IN QUALITA' DELLA VITA !!!!! MEDITATE POLITICANTI PER UNA VOLTA, LE VOSTRE DECISIONI TENGANO SOPRATTUTTO CONTO DELLA SALUTE E DELL'ECONOMIA DI TUTTI NON DEI SOLITI POCHISSIMI ARCI NOTI!    

 

author scritto da lorlucpublication date ven 30 ott, 2009 19:22

Petrolio e inceneritori: denaro oggi per gli amici di berlusconi (che ci si compreranno gli ultimi luoghi puliti della terra) e devastazione per gli abruzzesi, i loro figli e i loro nipoti.

E pensare che ho uno scatolone per la carta, uno per la plastica e due compostiere in giardino.

Che stronzo che sono!

author scritto da Hahahelpublication date sab 31 ott, 2009 15:06

Ma forse l’assessore Stati si è trovata nel posto sbagliato… ma l’argomento dell’Ecomondo non era la “Green economy”? Ma non si parlava di recupero di materia ed energia, sviluppo sostenibile, green solutions? Ma non ha imparato nulla da questa fiera? Secondo me avrà fatto questo algoritmo: green economy-Abruzzo regione verde- Abruzzo al verde - quindi inceneritore, così ci becchiamo un po’ di quattrini! E poi si può allargare il giro ai nostri fratelli della Campania e perché no della Sicilia. Ma ora considerato l’affare, ci sarà una gara, trasparente, seria e corretta (così come dice la Stati) “ tra i Comuni” per l’accaparramento dell’inceneritore. Tra i pretendenti sicuramente spunterà il sindaco di Cupello, visto e considerata la grave situazione della “discarica” Civeta, che ormai è sull’orlo della chiusura. Così a Cupello si trasformerà il carciofo D.O.P. in D.O.N cioè di origine nanoparticellare. Sarà una specie di carciofo trans (genico) che andrà a ruba tra i politici. Si crea l’emergenza per giustificare la costruzione di inceneritori. E’una strategia di marketing, ad es. si crea l’emergenza influenza aviaria, suina ecc. per vendere i farmaci e soprattutto vaccini, che normalmente non si venderebbero, a tutto vantaggio delle industrie farmaceutiche. E qua si ritorna al solito business, con l’inceneritore avremo più casi di tumore e quindi più medicine! Ma Chiodi lo sa che in Abruzzo non ci sono Hospice adeguati per i malati oncologici? Se Chiodi decidesse di fare gli inceneritori, dovrebbe avere almeno la decenza di potenziare i reparti ospedalieri di Oncologia, visto che stanno al collasso! Vabbè, un inceneritore in Regione lo posso pure tollerare, ma solo per incenerire certi politici senza cervello! Così non avranno neanche degna sepoltura, per tutto quello che ci stanno combinando! AH, AH…

author scritto da palindromopublication date gio 19 nov, 2009 22:52

Volevo solo dire che i termovalorizzatori, ad oggi, sono la soluzione più completa e sicura per la riduzione volumetrica!non esiste recupero che tenga, provate a vedere le piattaforme di recupero cartone, plastica,ecc guardate quanto la gente è incivile, quanto scarto sono costretti a fare con apposte macchine e dispendio di energia.

I termo di oggi se gestiti in modo accurato sono sicuri, senza prendere in considerazione i miglioramenti ambientali (vedi napoli o palermo) e senza contare l'indotto che porta.

Ogni provincia o regione deve essere autonoma per lo smaltimento, l'abbruzzo non è più verde di altre regioni, perchè voi no?

Informatevi bene da chi studia le diossine da anni per sapere come sono prodotte, infomatevi di quante nanoparticelle emette un tir o autoarticolato.......la massaia a casa quando accende i fornelli del gas respira nanoparticelle. informatevi e fate giudizio, pensate al bene della collettività, pensate al contributo ambientale ai comuni......pensate e informatevi non siate con i paraocchi.........

 

© 2001-2009 Independent Media Center - Abruzzo. Tutto il contenuto è liberamente riutilizzabile, può essere stampato e può essere copiato in rete e altrove, per scopi non commerciali e citando la fonte. Le opinioni sono quelle di chi contribuisce e non sono per forza condivise da Independent Media Center - Abruzzo. Disclaimer | Privacy

abruzzo.indymedia.org e