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Villa Pini - I lavoratori occupano da ieri l'Assessorato alla Sanità a Pescara

category pescara | lavoro-non-lavoro | notizie author mercoledì 28 ottobre, 2009 23:17author scritto da working class

Villa Pini, dipendenti ancora in occupazione. «Con 6mln non ci facciamo niente»


PESCARA. Prosegue senza sosta nella sede dell'assessorato regionale alla sanità l'occupazione degli uffici regionali da parte dei lavoratori del gruppo Villa Pini senza stipendio da quasi sette mesi.

La contestazione è cominciata ieri e non accenna a diminuire.
I lavoratori, con i rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl, annunciano che proseguiranno la protesta fino a quando la loro situazione non sarà affrontata «in maniera definitiva».
Non contenti dell'incontro avuto ieri tornano a chiedere l'immediata convocazione di un tavolo permanente con le parti interessate per definire «soluzioni chiare, certe e conclusive al pagamento degli stipendi, la salvaguardia dei posti di lavoro e dei livelli di assistenza».
Secondo i manifestanti con poco piu' di 6 milioni di euro, stabiliti ieri, detratto il Durc, «non sarà possibile nemmeno pagare uno stipendio intero per tutti».
«Chiediamo alla giunta regionale - ha sottolineato Angela Scottu, della Cgil - che sia garantito il rispetto delle leggi che regolano l'accreditamento delle strutture sanitarie private con il servizio sanitario regionale».
Tali richieste sono state discusse anche nel corso del comitato direttivo della Cgil Abruzzo riunitosi in mattinata.
Per Scottu la crisi del gruppo Villa Pini «va risolta come ogni altra crisi aziendale perché siamo in emergenza sociale».
Sindacati e lavoratori chiedono inoltre l'intervento dei prefetti ed in particolare di quello dell'Aquila per evitare che la vertenza degeneri in problemi di ordine pubblico.
«La responsabilità di una situazione giunta a livello di emergenza sociale», dicono dal sindacato, «è innanzitutto della proprietà del Gruppo imprenditoriale privato che, con spregiudicatezza e cinismo, affida alla sola erogazione dei soldi pubblici il rispetto dei suoi doveri di imprenditore, a cominciare dal regolare pagamento degli stipendi. Ma non minore e' la responsabilita' della Giunta Regionale abruzzese che da mesi, ormai, appare paralizzata, incapace di decidere, persa nelle nebbie di interminabili calcoli e verifiche amministrativo-contabili, preoccupata solo di rinviare e che, spesso, sembra farsi beffe dei lavoratori».

28/10/2009

author scritto da padulopublication date mer 28 ott, 2009 23:31

"La responsabilità ... ... è innanzitutto della proprietà del Gruppo imprenditoriale privato che, con spregiudicatezza e cinismo, affida alla sola erogazione dei soldi pubblici il rispetto dei suoi doveri di imprenditore, a cominciare dal regolare pagamento degli stipendi."

E' quello che stiamo dicendo ormai da un anno, Angelini deve mettere le mani al portafoglio e adempiere ai suoi doveri verso quelle persone che gli hanno permesso per anni di acquisire la stima dei pazienti. Se i lungodegenti stanno puntando i piedi, non lo fanno per lui, ma per noi.

author scritto da kikiedapublication date mer 28 ott, 2009 23:41

La regione deve fare solo una cosa, vedere ciò che realmente avanza l'uomo che ha ridotto la sanità abruzzese in braghe di tela, firmare l'assegno e chiudere i rubinetti!!!

VISTO CHE E' STATO PROPRIO ANGELINI A FAR SCOPPIARE LO SCANDALO, RACCONTANDO TUTTO E AMMETTENDO DI AVERE AVUTO, PER DECENNI, RAPPORTI ILLECITI CON LA REGIONE, ACCUMULANDO CAPITALI SULLA PELLE DEI MALATI E DEI CITTADINI CHE A TUTT'OGGI STANNO PAGANDO LE CONSEGUENZE DI UNA SANITA' SCADENTE, A CUI SI AGGIUNGE UN SERIO E CONCRETO IMMOBILISMO DELLA REGIONE, COSI ANNEBBIATA TRA RIMPALLI DI RESPONSABILITA', SAREBBE OPPORTUNO CHE VENGA RITIRATO L'ACCREDITAMENTO ALLE STRUTTURE PRIVATE CHE HANNO AVUTO RAPPORTI ILLECITI E DANNOSI!!!. SE HAI SBAGLIATO, NON DEVI AVERE PIU RAPPORTI CON LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.

author scritto da working classpublication date ven 30 ott, 2009 08:56

PESCARA. Continua la protesta dei dipendenti del Gruppo Villa Pini ormai esasperati da mesi senza stipendio.

 

Da giorni i lavoratori stanno occupando la sede dell’assessorato alla Sanità e lo scontro ha raggiunto livelli mai raggiunti prima.
Nonostante ad inizio settimana sia stato stabilito che il Gruppo Angelini riceverà 6 milioni di euro dalla Regione attraverso le Asl per prestazioni sanitarie effettuate in convenzione gli animi non si sono placati.
Secondo lavoratori e sindacati la Regione non ha fornito nessuna certezza in merito e quei soldi sono considerati insufficienti anche a pagare tutti gli stipendi arretrati.
Ieri i consiglieri regionali Maurizio Acerbo (Rifondazione Comunista) e Antonio Saia (Comunisti italiani) hanno presentato una interpellanza urgente per richiedere la revoca «opportuna e urgente» dell’accreditamento del Gruppo Villa Pini.
Per Acerbo e Saia l’«incredibile situazione dei dipendenti» che va avanti da mesi viene «inspiegabilmente tollerata dalla Regione Abruzzo».
A questa situazione i due consiglieri aggiungono «le gravissime vicende di natura penale che hanno rivelato l’esistenza di un malaffare che ha coinvolto manager, politici della regione e, per sua stessa ammissione, il proprietario del Gruppo Villa Pini».
Acerbo ricorda anche che a tutto ciò si aggiunge il fatto che «inspiegabilmente, il Gruppo sanitario ha assunto come direttore una personalità che in passato fu condannata in via definitiva per reati contro la Pubblica Amministrazione (Rocco Salini, ndr) e che ha anche rivestito le cariche di Assessore regionale alla Sanità e di sottosegretario di Stato».
Una situazione più che mai intricata che per i due consiglieri regionali non può più andare avanti.
Da qui la richiesta di revocare l’accreditamento «e procedere a trasferire tutte le attività ai numerosi ospedali e presidi territoriali pubblici (che già soffrono di gravi carenza di personale), riassorbendo tutto il personale di Villa Pini, come peraltro già richiesto oggi anche dai sindacati, e come previsto dal disegno di legge presentato da mesi dai sottoscritti e ancora non messo all’ordine del giorno della commissione competente e del Consiglio Regionale».
«Le azienda private che svolgono attività sanitarie accreditate dalla Regione», ricordano ancora Saia e Acerbo, «svolgono di fatto un servizio pubblico, per cui devono sottostare a tutte le regole di efficienza e trasparenza che dovrebbero caratterizzare tutti gli operatori di tali servizi e tra esse, il rispetto dei contratti, l’onestà e la correttezza amministrativa».

29/10/2009

Related Link: http://www.primadanoi.it/notizie/23211
author scritto da reporterpublication date sab 31 ott, 2009 14:27


PESCARA. Dopo le contestazioni, gli scioperi, l’occupazione della sede della Regione i dipendenti del Gruppo Villa Pini hanno organizzato una fiaccolata.



Il corteo è partito ieri sera dalla sede dell'assessorato regionale alla Sanità, che da giorni lavoratori e sindacati stanno occupando in attesa che le istituzioni regionali convochino un incontro ufficiale per risolvere la questione.
L’idea è nata per sensibilizzare ulteriormente il governo regionale sulla situazione che stanno vivendo i lavoratori del gruppo Villa Pini, da mesi senza stipendio.
La fiaccolata, organizzata dalle segreterie di Cgil e Cisl ha attraversato le vie di Pescara per giungere in piazza Salotto.
All'iniziativa hanno partecipato, fra gli altri, diversi consiglieri regionali del Pd con il segretario Silvio Paolucci, il quale ha incontrato lavoratori e rappresentanti sindacali.
«Siamo soddisfatti di questo incontro - ha sottolineato Davide Farina della Cisl - poiché ci è stato assicurato che saranno intraprese iniziative in Consiglio regionale e si cercherà, quindi, di fare finalmente chiarezza sulla vertenza in atto».
Per Paolucci «dipendenti e pazienti sono stati utilizzati come scudi umani».
Per il Pd «la Regione ha il dovere di riaprire un tavolo vero di confronto e di definire con certezza lo stato dei conti in tempi rapidissimi», e la Magistratura «ha il compito di verificare le possibilità di commissariamento giudiziale in quanto il soggetto imprenditore è privo di qualsiasi credibilità. E tutta la politica ha il compito di ristabilire un quadro di regole certe nel rapporto tra pubblico e privato. Si colga infatti questa vertenza» aggiunge il segretario del PD «come l’occasione per la Regione di riappropriarsi appieno della titolarità di programmare le prestazioni del servizio sanitario, senza sconti, su tutti i vincoli che il privato deve rispettare e nella piena possibilità per il privato stesso, attraverso liquidazioni temporalmente definite, di definire la propria attività».

31/10/2009 12.22

Related Link: http://www.primadanoi.it/notizie/23276
author scritto da ammazzasettepublication date sab 31 ott, 2009 14:43

Massima solidarietà ai dipendenti di Villa Pini in lotta da mesi per il loro stipendio.


Ma mi chiedo però perchè a piazza salotto e non anche sotto casa del grande trafficante Angelini che, vera origine di questa catastrofe se ne sta a casa tranquillo e beato nell'attesa che qualcon'altro gli risolva il problemino.

author scritto da reporterpublication date sab 07 nov, 2009 13:21


ABRUZZO. L’ultima riunione tra Regione, sindacati e gruppo Villa Pini si è conclusa tra le proteste. La Regione però ha deciso: al gruppo delle cliniche private spettano solo 6 mln di euro.


A tanto ammonterebbero i crediti derivanti da prestazioni sanitarie in convenzioni.
L’azienda però non ci sta e spara a zero contro Chiodi e compagnia.
Nelle riunioni precedenti si era fatto accenno ad un tavolo tecnico che avrebbe dovuto valutare la cifra realmente spettante a Villa Pini.
Ma il tavolo non è mai stato creato.
E' stata convocata poi dalla Regione una seconda riunione il 5 novembre a cui l'azienda non sarebbe stata invitata ma a cui si è egualmente presentata.
«E' stato fornito dagli esponenti regionali a tutti i partecipanti», dichiara Chiara Angelini, amministratore delegato, «un prospetto di conti artefatti. E' stata nuovamente disattesa la richiesta dell'azienda di istituire un tavolo tecnico. Il Presidente Chiodi, infastidito dalle richieste dell'azienda, ha prematuramente abbandonato il tavolo».
Quello che l'azienda si domanda è questo: come mai le istituzioni si rifiutano con tanta forza di sedersi ad un tavolo con l'azienda? Che cosa temono? Se tutti i conteggi sono stati correttamente eseguiti, se le coscienze sono immacolate, se le varie voci contabili sono state attribuite in modo trasparente, perchè rifiutare un confronto?
«Il motivo non sarà forse che la Regione sta cercando di colmare il buco in bilancio ereditato dalla giunta del Turco, (che aveva sottratto circa 198 milioni di euro dal fondo sanitario regionale attribuendoli ad altri capitoli di spesa) allo scopo di ottenere dal Governo centrale tra i cinquecento e gli ottocento milioni di euro per costruire cinque nuovi ospedali, in una Regione in cui ce ne sono già 36?», la butta lì Angelini figlia che insinua:«e questo buon affare ha deciso di farlo sulla pelle dei lavoratori e dei proprietari di Villa Pini che hanno osato infrangere il tabù dell'omertà? Temono forse che analizzando i conti si ripeta l'accaduto di pochi giorni fa, quando la Commissione Ispettiva Permanente ha dovuto ammettere di aver sbagliato i conti di 7 milioni su uno degli innumerevoli verbali ispettivi degli anni passati? E che il medesimo errore è presente anche in un altro verbale per l'irrisoria somma di 20mln? O forse temono di dover dire ai lavoratori che nei falsi conti diffusi non hanno preso in considerazione il fatturato dei mesi di luglio, agosto, settembre e ottobre di tutto il Gruppo, che totalizzerebbe già altri 20mln?»
«La Regione dovrebbero spiegarci come mai la Asl di Teramo ha fatto lavorare il San. Stef.a.r. tutto l'anno gratis beneficiando delle prestazioni, autorizzando e inviando i pazienti ma rifiutandosi di stipulare il contratto e quindi non pagando. E forse si potrebbe chiedere», dice ancora Angelini, «come mai altre Casa di Cura sono state pagate nel 2008 senza contratto e attraverso una delibera, così come sembra che siano stati pagati senza contratto nel 2009 alcuni centri di riabilitazione nel teramano, e il Gruppo Villa Pini sia stato invece costretto a giugno a firmare dei contratti da fame pur di far avere lo stipendio ai lavoratori, e per giunta accettando che venissero pagati direttamente, senza che un soldo transitasse nelle casse dell'azienda per pagare i fornitori? O potrebbero dover spiegare come mai il Gruppo Villa Pini è stato oggetto di 192 ispezioni in due anni da parte di ogni organo esistente, ma soprattutto come mai ogni volta che un'ispezione viene chiusa viene riaperta dopo un mese per cercare di far crescere in un modo o nell'altro, usando norme del 2007 per ispezionare i conti del 2005 e in violazione dei contratti all'epoca sottoscritti, le cifre contestate per tendere ai cento milioni?»
E dalla azienda fanno sapere che l'assessore Venturoni avrebbe detto ai sindacati di «stare tranquilli, che tanto c'è già un altro Gruppo interessato a rilevare Villa Pini».
Una notizia finora non confermata che però ricorda l’inchiesta sanitopoli quando secondo la procura Del Turco si adoperò per accordarsi con un altro gruppo sanitario per l’acquisto del gruppo Villa Pini da rilevare a prezzi di realizzo.
Intanto la vertenza approdata anche all'attenzione del prefetto dell'Aquila, Franco Gabrielli.
In un incontro a cui hanno partecipato l'assessore regionale alla Sanità, Lanfranco Venturoni, il commissario straordinario Gino Redigolo, rappresentanti del Gruppo e i sindacati, il prefetto ha cercato, con i diretti interessati, di trovare una possibile soluzione alla vicenda.
Gabrielli ha chiesto alla proprietà di Villa Pini di dare, entro lunedì, un segnale forte, pagando almeno una parte degli stipendi; alla Regione, invece, di aprire un tavolo permanente di verifica dei crediti che il Gruppo dice di vantare. La Regione si sarebbe detta disponibile all'apertura del tavolo, se la proprietà però rispetterà il suo impegno. La Cisl, attraverso Davide Farina, auspica che ci sia tale impegno e che sia anche "sostanzioso" per i lavoratori.

07/11/2009 9.43

Related Link: http://www.primadanoi.it/notizie/23411
author scritto da reporterpublication date mar 10 nov, 2009 16:15

Articolo e fotografie al link :

http://www.primadanoi.it/index.php

author scritto da cicciapublication date mar 10 nov, 2009 16:52

I sindacati interessati ai LAVORATORI DIGNITOSI SONO CGIL, CISL E UGL.
LA UIL INTERNA riesce ancora a circuire i suoi "lecchini" con storie inventate e farse da teatro napoletano.
Tanto per dirne una....... vista la mancata esperienza dell'amministratore, all'assemblea di ieri è stato specificato che il "padrone della clinica" è il dr Angelini e la moglie, quindi l'amministratore non può prendere decisioni!!!
MA INSOMMA?!?!? Caro Duilio, sei o non sei amministratore? TI RENDI CONTO CHE LO SEI SOLO QUANDO FA COMODO A QUELLO CHE NON E' TUO SUOCERO MA IL TUO PADRONE?!?!?!
Quanto ti è costato caro questo matrimonio!!!!!!!!!!! Hai perso la tua dignità con quella famiglia (se mai l'avessi avuta!!!!)
Per quel che concerne i lavoratori di due schieramenti, bhé c'è un intero capitolo da aprire.
NOI (CGIL, CISL, UGL) abbiamo la nostra dignità e non ci vendiamo alle sporche guide del PADRONE che permette di "lavorare" senza i presidi essenziali..... Ma che assistenza garantisce ai malati? Da essi vuol solo ricavarne denaro... e l'assistenza?!?!? si va a far benedire.... Basti pensare che non è possibile operare visto che mancano alcuni ferri......
l'applauso lo faccio io, ora, al capo dei delinquenti della sanità abruzzese e non lui a noi.
Ma aspetto...... il mondo gira e poi toccherà anche a te

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