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Forum per la ricostruzione socialediritti, lavoro, saperi e democrazia
Un evento che, in 24 secondi, ha ucciso oltre 300 persone e gravemente compromesso il futuro di tante e tanti. In questo contesto la scelta improvvisa di spostare il G8 a L’Aquila dalla Sardegna, ha un carattere cinico e strumentalmente evidente. Usare la disgrazia di tanti per dare lustro ed immagine alla “compassione” dei pochi potenti. Spostare il G8 dal lusso de La Maddalena a L’Aquila si traduce in un grande spot televisivo il cui scenario è costituito dal “maquillage” a cui è stata velocemente sottoposta parte della città con le sue vie di accesso frutto di ritmi serrati dei lavoratori impegnati nei cantieri. La scelta dello spostamento è stata inizialmente percepita dalla popolazione come una occasione per mantenere i riflettori puntati sulla tragedia. Oggi occorre concentrarsi sulla realtà dei fatti. E' questa che bisogna illuminare. Molte promesse fatte non sono state mantenute. Sul Decreto 39, approvato il 23 giugno in Parlamento, non ci sono le coperture finanziarie per la ricostruzione mentre si terminano in poche settimane opere inutili per la popolazione pensate esclusivamente per l’immagine internazionale del Governo Italiano, mentre le spese militari per l'acquisto della flotta di aerei da guerra F-35 al costo 12 miliardi di euro sottraggono i fondi che andrebbero invece stanziati per la ricostruzione. L'investimento sul sapere e sulla formazione sono mezzi da mettere in campo per contrastare guerre, miserie e violenze. per questo è sempre più necessario ed urgente l’immeditata riduzione della spesa militare dei Governi e la destinazione di tali risorse alla cultura, alla formazione, a scuole e università. questo è necessario ancor di più in un territorio come quello dell'Aquila, in cui i saperi debbono avere un ruolo centrale nello sviluppo della città dei prossimi anni. Il 7 luglio cittadini, associazioni, sindacati e forze vive dei territori promuovono un forum dedicato ai temi della ricostruzione sociale, declinata a partire dai diritti, dal lavoro, dalla sicurezza, dalla legalità, dalla trasparenza, dalla difesa dei territori e dell’ambiente, in una sola parola: dalla democrazia. |