Carlo è morto

category italia | diritti e libertà | opinioni author venerdì 03 luglio, 2009 10:05author scritto da Anonimo

Carlo è morto, Carlo è morto a Genova, quando gli hanno sparato,
Carlo è morto a Genova quando una camionetta gli ha calpestato la faccia,
Carlo era li quando gli uomini e le donne piangevano sangue,
Carlo è morto quando il movimento moriva,
Carlo è morto quando si separavano gli amici,
Carlo è morto quando rosso e nero non erano più complementari,
Carlo è morto quando ha visto migliori amici isultarsi,
Carlo è morto quando è finito tutto,
Carlo è morto quando la paura ha diviso ciò che non si poteva dividere, ciò che non si doveva dividere,

Carlo è morto quando 8 anni dopo i suoi compagni e le sue compagne hanno borbottato processi alle intenzioni e hanno deciso di sabotare un nuovo più imponente contro G8,

Carlo è morto, noi siamo vivi, noi possiamo ancora litigare tra di noi, lui no.
Ma noi possiamo ancora scegliere se accettare o resistere all'ingranaggio;
Noi possiamo scegliere se rendere la morte di un nostro compagno vana o meno, noi possiamo ancora scrivere la storia.

Chiamatela V strategy, chiamatela A strategy, chiamatela Q strategy, voi non avete fatto nulla, solo parole.

Mi appello a tutto, hippie, fricchettoni e fricchettone, skinheads, punx, non violenti e non violente, autonomi e autonome, black blockers,pink blockers, suonatori e suonatrici, vagabondi e vagabonde, giocolieri e giocoliere, anarchici e anarchiche, comunisti e comuniste, libertari e libertarie, centri sociali, strutture, comitati, ribelli, asociali, zingari, delinquenti dentro e fuori le mura, emarginati e emarginate, mi rivolgo a tutto ciò che è ai margini di questa società malata, mi rivolgo a chiunque la testa non la voglia abbassare anche questa volta:

il 7 luglio non lasciamoci abbindolare da nessuno, il sette giugno ci troveremo tutti e tutte in un posto solo, non fidiamoci di chici vuole dividere, dobbiamo essere uniti e unite, rimaniamo costantemente aggiornati noi che frequentiamo indy, teniamo informate le perone comuni che non potranno leggere un manifesto ne nulla perchè qualcosa sta cercando di sabotare il contro G8.

Se non troveremo un appuntamento vero, che possa raccogliere tutti e tutte, l'appuntamento ce lo facciamo da soli ci diamo un appuntamento, la manifestazione ce la autoconvochiamo senza il permesso di capetti di movimento o di governo, senza organizzazioni o assemblee ognuno e ognuna porta il suo contenuto, e il percorso si deciderà sul momento.
Se non esisterà un appuntamento vero e proprio, ci vediamo il 7 luglio davanti l'università la sapienza a piazzale aldo moro, è un luogo centrale che tutti possono raggiungere in sicurezza a due passi da tutte le metropolitane e da san lorenzo.
inoltre l'università è un luogo potenzialmente sicuro.
Non sono un'associazione, non sono una struttura, non sono un centro sociale, non sono nessuno, sono un 1, ma tutti e tutte noi siamo un 1, sono gli 1 che fanno la storia, tanti 1 sono una moltitudine, non sono un mitomane, non soffro di manie di protagonismo, sono solo deluso per come si stanno svolgendo le cose, sono arrabbiato, ma credo ancora che possiamo uscire dalla merda in cui siamo.
Se non avremo un'appuntamento per tutti e per tutte ci vedremo li, se invece avremo un appuntamento comune , lasceremo che la polizia sprechi parte del suo arsenale per sorvegliare un appuntamento ormai fasullo.

Per Chi non vuole mollare,
Per Carlo,
Per la Libertà

Carlo è morto - Indymedia Abruzzo Independent Media Center - Abruzzo     http://abruzzo.indymedia.org
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