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martedì 30 giugno, 2009 09:23
scritto da osservatore abruzzese
Riporto un intervento di Antonello Ciccozzi:
Con i giornali ultimamente va male: leggo con disappunto che oggi il quotidiano "Il Giornale" ha pubblicato un articolo dal (terrificante) titolo "G8: No Global all'attacco. Vendetta per Genova".
In questo articolo un mio discorso viene travisato rispetto al senso originario (vengo messo nella cornice di un titolo orrendo, così da apparire come un fomentatore di rivolta); e, inammissibilmente, falsificato (la citazione è riportata alla lettera, ma non risponde affatto al testo citato).
La "giornalista" riferisce in sostanza che chiedo ai No Global di abbattere la zona rossa del centro storico!!!
La frase su "Il Giornale":
Il 10 luglio si sfila all’Aquila, con il miraggio della zona rossa da abbattere, da fare propria: «La simbologia dell’assedio ha un limite. La zona rossa è ora incarnata nell’interdizione del centro storico», scrive su indymedia Antonello Ciccozzi, docente di antropologia all'Università dell'Aquila.
Il testo su Indymedia:
A livello della protesta simbolica è da notare che un luogo di convergenza tra L’Aquila e i movimenti altermondialisti può essere inquadrato nel concetto cardine di «zona rossa»: la zona rossa è il margine del potere contestabile, il luogo che in ogni G8 sancisce un confine e quindi una possibilità di ritualizzare la rivolta attraverso la simbologia dell’assedio a un limite. La zona rossa interdetta rappresenta in un certo senso anche la retrocessione a tabù della visione di «sinistra» del mondo. La zona rossa a L’Aquila è ora incarnata nell’interdizione del centro storico della città, chiuso in ogni angolo da presidi militari: «Il centro storico è zona rossa», così sanciscono le forze dell’ordine. La parziale apertura dei giorni scorsi non tocca la sostanza del ragionamento.
LA CITAZIONE E' STATA COSTRUITA APPICCICANDO DUE PARTI DI DISCORSO IN ORIGINE SEPARATE; E - SOPRATTUTTO - LA FALSIFICAZIONE DEL SIGNIFICATO E' STATA MESSA IN ATTO TAGLIANDO UN ENUNCIATO E CAMBIANDO UN ARTICOLO CON UN VERBO (UNA "A" CON UN "HA"). OLTRE IL MUTAMENTO DI CORNICE, MA QUESTA E' UNA SOFISTICAZIONE PIU' "FINE".
E' con questa manipolazione che risulto come uno che identifica il centro storico come il limite concreto su cui orientare una strategia di assedio. Ecco l'onestà della stampa.
Commenti (3 di 3)
Ecco cosa scrivono su "Il Giornale":
È nata Indymedia Abruzzo, una costola del sito nazionale degli antagonisti. Il logo è un’aquila arrabbiata che spezza le catene.
1) indymedia abruzzo ha riaperto un anno fa.
2) il logo dell'aquila arrabbiata che spezza le catene è quello di un articolo pubblicato sul newswire, e non c'entra nulla con indymedia.
"che tratti somatici!"
ovvero: che facce da culo!
lo scoprite adesso che il giornale, come molti altri organi di stampa affluenti al governo e non, falsifica a man bassa tutto quello che capita per tirare acqua al governo del nano?
Indymedia Abruzzo è una rete di individui e collettivi di mediattivisti, che offre una copertura informativa dal basso, non corporativa e non commerciale, su questioni sociali e politiche che non trovano spazio sui media mainstream.