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G8: gravi falsità su "Il Giornale"
La frase su "Il Giornale": Il 10 luglio si sfila all’Aquila, con il miraggio della zona rossa da abbattere, da fare propria: «La simbologia dell’assedio ha un limite. La zona rossa è ora incarnata nell’interdizione del centro storico», scrive su indymedia Antonello Ciccozzi, docente di antropologia all'Università dell'Aquila. A livello della protesta simbolica è da notare che un luogo di convergenza tra L’Aquila e i movimenti altermondialisti può essere inquadrato nel concetto cardine di «zona rossa»: la zona rossa è il margine del potere contestabile, il luogo che in ogni G8 sancisce un confine e quindi una possibilità di ritualizzare la rivolta attraverso la simbologia dell’assedio a un limite. La zona rossa interdetta rappresenta in un certo senso anche la retrocessione a tabù della visione di «sinistra» del mondo. La zona rossa a L’Aquila è ora incarnata nell’interdizione del centro storico della città, chiuso in ogni angolo da presidi militari: «Il centro storico è zona rossa», così sanciscono le forze dell’ordine. La parziale apertura dei giorni scorsi non tocca la sostanza del ragionamento.
LA CITAZIONE E' STATA COSTRUITA APPICCICANDO DUE PARTI DI DISCORSO IN ORIGINE SEPARATE; E - SOPRATTUTTO - LA FALSIFICAZIONE DEL SIGNIFICATO E' STATA MESSA IN ATTO TAGLIANDO UN ENUNCIATO E CAMBIANDO UN ARTICOLO CON UN VERBO (UNA "A" CON UN "HA"). OLTRE IL MUTAMENTO DI CORNICE, MA QUESTA E' UNA SOFISTICAZIONE PIU' "FINE". E' con questa manipolazione che risulto come uno che identifica il centro storico come il limite concreto su cui orientare una strategia di assedio. Ecco l'onestà della stampa. |
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