Anti-G8 a due velocità

category laquila | terremoto | altri media author martedì 23 giugno, 2009 17:33author scritto da Giacomo Russo Spena

su Il Manifesto del 23/06/2009

Tutto il programma di iniziative contro il summit di luglio. Azioni decentrate, non c'è accordo sul corteo a L'Aquila

Se Berlusconi era convinto di depotenziare il «movimento» spostando all'ultimo istante il vertice internazionale dalla Maddalena al capoluogo abruzzese rimarrà deluso. Almeno a sentire l'assemblea della Rete dei comitati No-g8 che si è radunata domenica scorsa per promuovere le contestazioni. Che dureranno l'intera settimana. «La popolazione locale inizialmente ha visto di buon occhio lo spostamento - spiega Renato De Nicola dell'Abruzzo social forum - Ma adesso percepisce la fallimentare politica del governo e vede quell'appuntamento come una vetrina per criticare il decreto ricostruzione». Non solo. La militarizzazione del territorio, il controllo sociale nelle tendopoli, l'enorme speculazione in atto e la mancanza di fondi per ricostruire fanno montare la protesta.

I primi a mobilitarsi contro il G8 saranno i vicentini del no-Dal Molin che per il 4 luglio promuovono una manifestazione, con partenza dal presidio permanente per finire con l'occupazione della base militare. Non è da escludere che abruzzesi e altri attivisti no-global vadano a Vicenza a dar man forte a quello che si presenta come il primo appuntamento della settimana anti-summit.
Nella notte tra il 5 e il 6 invece, esattamente alle 3 e 32 (l'orario in cui si è avvertita la scossa più devastante il 6 aprile scorso), si svolgerà a L'Aquila la fiaccolata «Memoria, verità e giustizia» per ricordare le vittime e le responsabilità. Come quella - denunciano i comitati - dei costruttori e della protezione civile, che «sapeva e non ha fatto nulla».

La giornata più «turbolenta» sarà quella del 7, dove si preannuncia il benvenuto ai potenti della Terra. Non si sono ancora decise le modalità. La rete romana, al momento, parla di «piazze tematiche» che confluiranno in una contestazione unitaria. Mentre nel capoluogo abruzzese si svolgerà, in contemporanea, un «forum» nel parco allestito dall'Unicef in cui si dibatterà insieme a varie comunità locali «ribelli» (come quella di Chiaiano, i no-Dal Molin e i no-Tav) di modelli di sviluppo, democrazia e partecipazione dal basso.
L'8 e il 9 la protesta diventerà generale, con manifestazioni su tutto il territorio, blitz e azioni estemporanee. In vista del 10, giorno del corteo nazionale promosso, tra gli altri, dal Patto di Base (Cobas, Rdb e Sdl), Socialismo Rivoluzionario e Rete dei comunisti. La manifestazione partirà dalla stazione di Paganica e toccherà i luoghi simbolo del terremoto: le tendopoli di Onna, Tempera, San Gregorio e Sant'Elia, per concludersi all'ingresso del centro storico.

Una marcia che però ha generato frizioni nell'assemblea dei no-G8, che alla fine non hanno trovato un'intesa. «È una forzatura, non tutti gli aquilani capirebbero l'arrivo da fuori di migliaia di persone, meglio rispettare il loro cammino», dice Sara Vegni del comitato 3e32. La paura è che venga interpretata come una «chiamata dall'alto» e che possa distogliere l'attenzione dalla questione «ricostruzione» a quella dei possibili scontri. «È l'ultima vetrina internazionale per esprimere dissenso - continua Vegni - Meglio lasciare la protesta solo agli aquilani sempre più arrabbiati, facciamo un anti-G8 creativo e intelligente e delocalizziamo la rivolta in tutto il Paese».

Tra le adesioni al corteo c'è anche quella dell'Epicentro solidale, a testimoniare che non c'è una frattura netta tra abruzzesi e non. Di questo si fa forza Piero Bernocchi dei Cobas. «Non ci sono divisioni tra chi vuole criticare questi vertici e chi vuole opporsi al decreto sull'Abruzzo - sostiene - Sono due facce della stessa medaglia». Comunque la maggior parte dei comitati locali, pur non aderendo alla marcia, buttano acqua sul fuoco: «Siamo comunque uniti nel contestare il vertice e il governo Berlusconi, poi ognuno decide le sue forme».

Commenti (2 di 2)

 
author scritto da odio i giornalistipublication date mar 30 giu, 2009 15:36

Come al solito cazzate e notizie sommarie e anche oggi l'articoletto è scritto, abbiamo portato pane e merda casa...sulla pelle degli altri!

1 Socialismo rivoluzionario ha espresso contrarietà alla mainifestazione del 10 ad aq, invece qui viene messo tra i promotori.

2 Epicentro solidale non ha dato nessuna adesione al corteo e inoltre non è composta solo da romani ma anche da aquilani.

Preciso, ad onor del vero, 2 elementi che smontano le nette separazioni tra "movimenti"e "aquilani" che vengono fatti in questa'articolo.

I report e i comunicati ce li facciamo da soli e sui nostri media indypendenti.

I giornalisti non servono a un cazzo!

 

 

 

 

 

 

author scritto da deplo - individuopublication date ven 03 lug, 2009 23:51

dopodiche mettere sullo stesso piano manifesto e il giornale mi sembra perlomeno fuori luogo su tutto il resto si puo discutere ma non si puo negare che sia un momento di confusione anche per il movimento quindi non ci si puo aspettare che i giornali siano chiari in proposito.. magari un comunicato unitario aiuterebbe

Anti-G8 a due velocità - Indymedia Abruzzo Independent Media Center - Abruzzo     http://abruzzo.indymedia.org
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