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Radon, Sismi e Governo
Enzo Boschi: “Al posto suo l’avrei fatto anch’io. (…) Se ho un obiettivo da raggiungere e ci sono due strade, entrambe legali, ma una che mi da il 20% di probabilità di vincita e l’altra il 95%, scelgo la seconda. (…) Anch'io ho fatto tutto quello che in genere si fa per fare carriera. Ho leccato il sedere quando c’era da leccarlo, ho assecondato, ho chinato la testa: non ho paura a negarlo. Ora che sono molto più anziano, potrei anche io fare del moralismo ma ho visto talmente tanto in questi anni che me ne guardo bene. (…) Ho visto, e vedo tuttora, che se non sei figlio di un docente all’università non entri. È vergognoso”.
Bene, non c’è che dire, il signor Boschi a volte sa essere sincero fino in fondo, però la sincerità che manifesta in questo frangente non da nessuna garanzia che egli possa essere sincero quando parla di altre questioni anche perché nel seguito dell’intervista afferma ...
Enzo Boschi: “Sono sempre stato gentile con i potenti perché sapevo che avrebbero potuto aiutarmi, come vedo che fanno i giovani di oggi. Esiste una zona grigia che è quella che separa il momento della laurea dal momento dell’ingresso nel mondo del lavoro in cui è lecito quasi tutto”.
E sentite pure cosa risponde il signor Boschi alla seguente domanda della giornalista.
Flavia Amabile: Il suo istituto dipende dal ministro Gelmini. In molti potrebbero malignare su questa sua difesa.
Enzo Boschi: “Non voglio prendere le parti del ministro per avere più fondi ma per rispondere a questi grandi intellettuali italiani dalla cultura umanistica che fanno del moralismo facile e criticano Mariastella Gelmini solo perché è una donna giovane, carina. Con un uomo non l’avrebbero fatto”
E per concludere ancora due chicche dalla stessa intervista.
Flavia Amabile: Quanti ministri ha conosciuto da presidente dell’Istituto di Geofisica?
Enzo Boschi: “Innanzitutto Ortensio Zecchino, all’epoca titolare della Ricerca. Con lui, ad esempio, ho approfittato del fatto che era irpino e quindi della sua particolare sensibilità nei confronti del tema terremoti per strappare più fondi per il mio istituto. Ma ho avuto ottimi rapporti anche con Letizia Moratti e spero di averli anche con Mariastella Gelmini”.
Flavia Amabile: E con i politici? Enzo Boschi: “Beh, anche con i politici bisogna avere sempre buoni rapporti”.
Eh già, buoni rapporti, infatti come ricorda Monia Benini in questo articolo sul recente terremoto in Abruzzo (roba da far tremare le vene e i polsi):
Enzo Boschi, dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, socio dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna. Nel 2005 è componente del Collegio della Fondazione della Cassa di Risparmio in Bologna. Nel 2006 è nominato Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana. Nel 2007 diventa socio ordinario nel Catalogo degli Accademici Incamminati. Nel 2007, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi, il Capo dello Stato, gli conferisce l'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”.
Ottimi rapporti non c'è che dire!
Dunque Boschi ammette di essere sempre stato “gentile” con i potenti perché così sapeva che “avrebbero potuto aiutarlo”; questa dichiarazione sincera di “gentilezza” nei confronti dei potenti qualcuno potrebbe benissimo scambiarla per servilismo, e quindi ad essere maligni si può pensare (nonostante queste ammissioni franche e sincere sul suo rapporto col potere, anzi proprio a causa di esse) che se qualcuno dall’alto gli dovesse chiedere “gentilmente” di negare l’innegabile lui potrebbe accontentarlo. Di sicuro da persone come Boschi non ci attendiamo atti di coraggio nella denuncia di eventuali responsabilità criminali da parte di ci governa, e risulta molto difficile fidarsi delle sue affermazioni sul fatto che i terremoti non siano prevedibili , fatte a riguardo del metodo del monitoraggio del radon di Giampiero Giuliani.
Sta di fatto che Giuliani ha sicuramente previsto 7 anni fa il terremoto del Molise (e a quanto pare anche il recente terremoto abruzzese dell'aprile 09) ; la notizia viene riportata persino da wikipedia nella pagina dedicata a Giuliani ove troviamo scritto: Nel 29 e 30 ottobre 2002 misurò valori eccezionalmente alti e anomali, e allertò l'assessore abruzzese alla Protezione Civile dell'imminenza di un forte sisma. Non fu tuttavia in grado di fornire, indicazioni sul luogo in cui tale scossa si sarebbe verificata. Il 31 ottobre un terremoto di magnitudo 5.2 colpì il Molise con epicentro a San Giuliano di Puglia, causando 30 morti.
Al contrario Boschi nel 1985 ha fallito nel fare le sue previsioni su un terremoto in Garfagnana. L'allarme dato da Enzo Boschi e e Franco Barberi era stata emanato in base ad analisi storico-statistiche, ed il ministro della Protezione Civile del tempo, Zamberletti, proclamò lo stato di allerta evacuando 10 comuni e centomila persone ... finendo poi indagato per procurato allarme (vedi come fonte questo articolo del corriere.it) Per altro Enzo Boschi afferma che l'idea di svolgere il G8 a L'aquila sia splendida e geniale ed afferma che per quella data lo sciame sismico avrà perso gran parte della violenza di questi giorni. Eppure leggiamo sulla pagina di wikipedia dedicata ad Enzo Boschi quanto tale affermazione sia azzardata, infatti: in Friuli, nel 1976, dopo una scossa di 6.4 gradi della scala Richter il 6 maggio del 1976, si ebbe un sisma di 6.1 gradi della scala Richter (l'11 settembre del 1976) e da un'altro d'intensità simile il 15 settembre: due scosse fortissime che provocarono la distruzione totale nella zona. Ed ora una notizia di Lunedì 30 Marzo 2009 22:07 Guido Bertolaso, capo della Protezione civile, ha convocato per domani alle 18.30, nella sede della Regione Abruzzo a L’Aquila, una riunione degli esperti della Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi. Lo scopo principale è "informare i cittadini abruzzesi, costantemente, dell’attività sismica verificatasi nelle ultime settimane". All'incontro di domani, per analizzare la frequente attività sismica registrata dall'inizio del 2009, ci saranno anche Franco Barberi, presidente vicario della Commissione grandi rischi, Enzo Boschi, presidente dell'Ingv, il vice capo Dipartimento della Protezione civile, Bernardo De Berardinis. "Non si può prevedere in alcun modo il verificarsi di un terremoto ma non c'é nessun allarme in corso da parte del Dipartimento della Protezione Civile, solo una attività di costante monitoraggio”, scrive in una nota il Dipartimento. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica e Vulcanologia, le scosse avvertite oggi in Provincia de L’Aquila rientrerebbero in una sequenza di terremoti, del tutto normale in aree sismiche come quella dell'aquilano che, negli ultimi mesi, ha registrato quasi 200 eventi, la maggior parte dei quali non sono mai stati avvertiti dalla popolazione.. Quindi oltre a Boschi e Bertolaso troviamo in questa commissione Franco Barbieri (quello che assieme a Boschi aveva lanciato nel 1985 il falso allarme terremoto per la Garfagnana.) Il suo nome è associato a quello di Giovanni Lolli (ex DS) nell'inchiesta sulle irregolarità e gli abusi della Missione Arcobaleno. Traggo dal sito contro tutte le mafie le seguenti righe “[Lolli] imputato in udienza preliminare a Bari per favoreggiamento nell’inchiesta sui presunti abusi della Missione Arcobaleno. Nel 1999 il governo D’Alema lancia l’operazione umanitaria «Arcobaleno» per sostenere i profughi kosovari fuggiti in Albania durante la guerra civile. Secondo l’accusa, durante e dopo la Missione, la Protezione civile allora presieduta da Franco Barberi, grazie a una fitta rete di complicità e amicizie con «esponenti apicali della politica», mise in piedi una «associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica amministrazione» (peculato, concussione, corruzione, abuso d’ufficio) e «ogni altro reato necessario o utile per i perseguimento degli scopi illeciti». In pratica la magistratura ritiene di aver scoperto enormi ruberie, tangenti e dirottamenti degli ingenti fondi pubblici stanziati per i profughi, ma in realtà rimasti in Italia. Per questo la Procura barese ha chiesto nel febbraio del 2007 il rinvio a giudizio di 26 persone, a cominciare da Barberi, giù giù fino a Lolli. Nel 1999, quand’era responsabile nazionale Associazionismo e Sport dei Ds, Lolli avrebbe informato due indagati che il loro telefono era sotto controllo, facendo così saltare gli accertamenti in corso da parte degli investigatori. Di qui l’accusa di favoreggiamento. L’udienza preliminare è in corso dal 10 maggio 2007. I reati, a tale distanza dai fatti (l’indagine partì nel gennaio del 2000), rischiano la prescrizione.”
E ora parliamo un poco di geologia, strutture militari e terremoti. Notevole è infatti quanto ho trovato sul blog antiglobal in relazione sempre ad una intervista (alla radio questa volta) di Enzo Boschi.
Nell’ottobre del 2006 tornò la minaccia nucleare della Corea del nord a riempire le pagine dei mass media e a far parlare di sé. Fui colpito da una intervista che il prof. Boschi, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e vulcanologia, rilasciò a Radio Popolare una intervista, che non fu riportata a livello nazionale, in cui affermava l’esistenza di una rete di sismografi in grado di monitorare la crosta terrestre per capire se in qualche parte del mondo venissero eseguiti test nucleari sotterranei. Tutto ciò fa capire a quale livello sia arrivata la tecnologia e come essa venga sfruttata per un controllo del mantenimento dello status quo dall’elité dominante. Dunque non solo è possibile registrare un evento sismico che proviene da decine di migliaia di km di distanza ma è anche possibile differenziarlo tra scosse naturali e quelle generate da esperimenti nucleari sotterranei.
Nonostante tutta questa tecnologia e i dati archiviati dopo decine di anni di esperienza nell’osservazione degli eventi sismici, la comunità scientifica comincia a spaccarsi sulla previsione dei terremoti e a mostrare le crepe di un mondo scientifico asservito al potere grazie anche al consueto aiuto dei mass media (...)
Come mai il mondo scientifico riesce a monitorare tutta la crosta terrestre al servizio dei poteri militari e non applica la ricerca tecnologica al servizio della pubblica sicurezza ma anzi la osteggia?
Una conferma viene anche dalle le parole del Prof. Luigi Sertorio riportate nel già citato articolo di M. Benini, in relazione ai video di Giampaolo Giuliani:
«Cara Monia, avrà visto su Repubblica di oggi una descrizione seria del terremoto e della capacità di fuga dei personaggi a capo della ricerca e della prevenzione. E' ovvio che la previsione precisa nello spazio e nel tempo non è possibile per i fenomeni non lineari, che sono quelli che riguardano quasi tutta la dinamica dell'atmosfera, degli oceani e della crosta terrestre. Ciò posto è scopo della ricerca monitorare con la massima serietà tale dinamica e massimizzare la conoscenza di questi fenomeni su scala locale e globale. Purtroppo in generale questo monitoraggio è nelle mani dei militari che comunicano poco alla società civile ciò che sanno e fanno. La rete di osservazione è stata sviluppata attivamente nell'ultimo mezzo secolo da americani e sovietici per sorvegliarsi reciprocamente negli esperimenti nucleari, movimento di sommergibili, spostamento di truppe ecc. Gli eventi dei terremoti, dal punto di vista della prevedibilità, non sono così diversi dagli eventi degli tsunami. Si tratta di misure di ecodoppler in solidi e liquidi. E anche per gli tsunami ci fu dibattito negli anni passati. In generale si può dire che gli scienziati direttamente competenti sanno che si può fare meglio. Poi, il fare meglio nella realtà è nelle mani delle forze politiche che universalmente tendono a occuparsi d'altro.».
Da notare che L. Sertorio è professore di Ecofisica alla Facoltà di Scienze dell'Università di Torino, autore del libro Thermodynamics of complex systems (World Scientific, 1991), ma è stato anche per tre anni membro della Divisione V della NATO, Affari scientifici. |
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