Abruzzo - Eventi
domenica 09 novembre 2008
MusicAzioni contro un Abruzzo petrolifero - 9 Novembre 2008 Francavilla
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mercoledì 29 ottobre, 2008 18:11
scritto da elotta - comitato natura verde
No al centro oli
NO AL CENTRO OLI - Giornata di musica e sensibilizzazione contro un Abruzzo petrolifero

Manifesto MusicAzioni contro il centro oli (fronte)
9 NOVEMBRE 2008 a prtire dalle 17,00
PIAZZA SIRENA - Francavilla al mare (CH) (in caso di pioggia teatro antistante)
MUSICA E SENSIBILIZZAZIONE CONTRO UN ABRUZZO PETROLIFERO
Programma:
- Laboratorio fotografico
Archivio Umano
-TERZA CORSIA
(Pop, Psichedelica, Rock,Pescara)
-ROGERIO PERFORMANCE
(acustica sperim., Pianella)
-MARCO PIZII
(rock and roll, Pescara)
-VITIVINICOLA
(popolare, L’Aquila)
-DABADUB
(reggae, L’Aquila)
-LU SOLE ALLAVATE
(popolare, Lanciano)
-COSTA NOSTRA
c.u.b.a. cabbal + DJ disastro
(combat rap, Pescara)
con la partecipazione dell’Antropologo comico
Domenico Turchi
*DJ set JOLINA from MAMALAND SOUL
Degustazione Pane e Olio nuovo, Vino Novello offerto dalle cantine locali
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----Retro del volantino-----
LO STANNO FACENDO,
SENZA CHIEDERCI IL PERMESSO!
Ad Ortona in contrada Feudo (al confine con il foro di Francavilla), l'ENI sta progettando la costruzione di un grande impianto di estrazione e raffinazione di petrolio, il c.d. Centro Oli. Tale progetto prevede, in breve, la costruzione di 4 torri di altezza variabile fra i 20 e i 30 metri, che opereranno 365 giorni l'anno rilasciando giornalmente nell' aria 1 tonnellata di nitrati, 300 Kg di anidride solforosa, vari Kg di sostanze volatili, tra le quali la più pericolosa è l' IDROGENO SOLFORATO (detto anche acido solfidrico)! Tale sostanza è fra le più tossiche conosciute (25.000 volte più inquinante dell'anidride carbonica) e non esistono ad oggi metodologie di smaltimento (da uno studio del Centro Mario Negri Sud)! Insomma il Centro Oli sarà utilizzato per la desulfurizzazione di un petrolio impuro, una fanghiglia talmente corrosiva da non poter essere trasportata né attraverso camion né attraverso oleodotti! Il progetto prevede l’impianto di decine di piattaforme sparse lungo TUTTA la costa abruzzese, da S. Salvo a Martinsicuro, una ogni km e a soli 400 metri dalla riva; a pieno regime si arriverà ad un traffico di circa 600 petroliere al giorno con dispersione quotidiana di petrolio in mare (la dispersione è fisiologica nelle operazioni di aggancio dei tubi alle petroliere)!
Per maggiori info e filmati: www.comitatonaturaverde.it
Su You Tube vedi video “Il ritorno di Attila”, in 2 parti
A Viggiano, in Basilicata, in un Centro Oli di dimensioni minori rispetto a quello previsto per Ortona, la puzza perenne di zolfo viene avvertita a svariati km di distanza, mentre la notte è illuminata a giorno dalle fiamme fuoriuscenti dalle torri, alte fino a trenta metri! Quest’intera area chiamata “Le Vigne” per le coltivazioni vitivinicole presenti fino a pochi anni fa, oggi è una terra sterile, le attività economiche chiudono continuamente, il turismo è scomparso, l'incidenza di tumori è aumentata incredibilmente. Addirittura dal 1976 la costruzione di questo genere di impianti è stata vietata negli Stati Uniti, a seguito di un incidente, avvenuto nel ‘75, i cui effetti sono ancora attivi oggi! Nei paesi europei, invece, si preferisce incrementare l’uso di energie alternative.
Ecco in breve alcuni rischi:
- aumento di malattie quali tumori, leucemie, malformazioni fetali per gli anni a venire (studio Mario Negri Sud);
- fine dell’agricoltura di qualità, delle produzioni vinicole e olearie della zona, del turismo, del commercio, dell’economia abruzzese;
- inquinamento generalizzato con emissioni incontrollate, nell’atmosfera, di sostanze tossiche volatili fino a 300 km di distanza dal centro oli e piogge acide;
- inquinamento delle coste e della flora/fauna marina, con rischi di disastri ecologici (vedi incidenti delle petroliere);
- migrazioni e degrado sociale.
Questo è ciò che vogliamo per l’Abruzzo Regione Verde d’Europa?
Spetta a tutti NOI ABRUZZESI muoverci!
COMITATO SPONTANEO DI CITTADINI ABRUZZESI
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