Sulla raccolta fondi del Comitato Natura Verde
chieti |
ecosistemi |
notizie
martedì 30 settembre, 2008 13:52
scritto da Assunta Di Florio - Comitato Natura Verde
3299763038
Riferimenti donazioni e qualche chiarimento...
Il Comitato Natura Verde ha messo a disposizione un conto bancario con questi estremi:
Bonifico bancario intestato a: Comitato Natura VerdeConto: 064 - 330 - 0080876
Coordinate bancarie: IT73 B060 5077 890C C064 0080
Per chi vuole invece dare dei soldi direttamente ci sono vari referenti locali.
Contattare Assunta Di Florio 3299763038
Facciamo un po’ di chiarezza, la situazione è questa : da giugno c’è stata un’accelerazione del processo preparatorio amministrativo e legislativo riguardo la trasformazione della nostra Regione in regione petrolifera.
Ricordiamo brevemente le istanze accolte di Petroceltic, Mog, e soprattutto dell’Eni, che ha avuto la sospensione di tutti i termini di decadenza per un ulteriore anno, inoltre mazzata finale, nel programma triennale dello sviluppo economico, il governo ha deciso d’imperio, senza interpellare nessuno, che l’Abruzzo sarà regione petrolifera, manco fossimo l’ultima provincia dell’Impero Romano.
Naturalmente gli amici dell’Eni si sono subito precipitati a pretendere gli atti dei terreni, accampando varie teorie giurisprudenziali verso i proprietari sostenendo che o firmavano o avrebbero pagato raddoppi di caparre, penali, eccetera.
Contemporaneamente una campagna mediatica, negli ultimi giorni, sta finendo il lavoro, infatti sindacati, confindustria ed alcuni giornalisti hanno addirittura attaccato i Vescovi per le loro posizioni prese riguardo la questione, ieri l’ultima l’UGL (ora il quadretto è completo) dichiara che non ci sono rischi e che il centro oli è compatibile con l’agricoltura... (se lo dicono loro possiamo stare tranquilli).
Purtroppo, con questo clima, la maggior parte dei proprietari hanno stipulato l’atto, tranne due.
Il CNV insieme ad altri comitati, alcune associazioni, qualche cantina, ha quindi pensato di proteggere, fornendo assistenza legale, i due proprietari, e sta cercando di acquisire parte o la totalità dei terreni rimasti.
Le donazioni che ci siamo permessi di chiedere sono vincolate ad una unica destinazione : la tutela dei proprietari che hanno avuto il coraggio di dire no all’Eni,l’acquisto dei terreni in oggetto e tutto ciò che occorre per contrastare il centro oli,tipo ricorsi al consiglio di stato eccetera.
I soldi vengono raccolti sul conto corrente,sono tracciabili sia in ingresso che in uscita,tutto è documentato,per donazioni dirette viene rilasciata ricevuta NESSUNO PRENDERA’ UN EURO, permetteteci adesso in risposta a qualche insinuazione letta su vari blog e primadanoi un piccolo sfogo: il cnv è composto da persone come voi che da più di un anno, sacrificano la propria vita,i propri affetti ed anche i propri affari per questa causa ; ci sono agricoltori che in questi giorni non sono andati a cogliere l’uva,ci sono impiegati che hanno bruciato le proprie ferie e terminato i permessi ,consulenti ed imprenditori che stanno perdendo tanti soldi,per non parlare che molti di noi oltre a ciò spendono anche,di tasca propria ,diverse centinaie di euro al mese per la causa.
Perché acquistare i terreni?
Perché i due terreni non permetteranno di recintare l’area, perché se vogliono fare cause o quant’altro lo devono fare a tutti gli abruzzesi e non a due poveri cristi, perchè senza i due terreni difficilmente realizzeranno il centro oli; in alternativa recinteranno tutta l’area con un bel muraglione alto cinque metri, diranno che ora hanno anche i terreni e secondo il loro auspicio con una giunta più compiacente che domani ci dirà “noi siamo contro il centro oli, ma è un atto dovuto rilasciare le concessioni” immediatamente inizieranno a costruire.
Qualcuno dice che non si fida, bene,può aderire al cnv, puo chiedere rendiconti o può non effettuare donazioni, attenzione tra soldi raccolti e promessi fino a venerdì non siamo arrivati a più di 10.000 euro e non 100.000 come qualcuno ha detto.
Naturalmente stiamo lavorando anche su altri fronti,tipo la legge regionale che dovrebbe essere discussa il 30 settembre,inoltre stiamo interessando indistintamente tutti i politici, stiamo preparando le osservazioni alle Via, stiamo cercando di capire come mai esistono in Abruzzo ben otto, ripetiamo otto uffici regionali che possono dare pareri e non si esprimono (esiste anche un ufficio per la difesa del suolo).
Abbiamo letto diversi suggerimenti, chi vuole può prendere contatto con noi, poiché donazioni sono anche idee, valide proposte; però abbiamo bisogno di persone che portino proposte concrete e fattibili e poi abbiano il coraggio e la costanza di impegnarsi e sacrificarsi nel progetto .
Lo sbaglio enorme è che tuttora molti ritengono che i comitati ed i politici risolveranno il
problema,sia ben chiaro che i politici non faranno niente se non costretti ed i comitati non possono sempre fare miracoli, hanno, abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti.
Per i saccenti, gli orecchianti, coloro che continuano a dire che la petrolizzazione della nostra Regione è compatibile con il turismo, l’agricoltura, che non provoca danni alla salute, per quelli che continuano a dire che non è una raffineria, ebbene organizzate un pubblico confronto dove e come volete, noi verremo e discuteremo, altrimenti tacete.
Per confindustria, sindacati, società petrolifere, politicanti di tutta le specie che ripetono che non ci sarà nessun contraccolpo per la nostra regione, perché non vi impegnate di rispondere di tutti i danni solidalmente ed illimitatamente, firmate di assumervi tutte le responsabilità obbligatevi a pagare per ogni eventuale danno futuro, allora potrete parlare onestamente, altrimenti parliamo di aria fritta .
Per tutti coloro che amano la nostra Regione: aiutateci ed unitevi ai comitati .
Ndb
Comitatonaturaverde
Pescara,28 settembre 2008.