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Il buffone cambia musica

category abruzzo | ecosistemi | opinioni author mercoledì 24 settembre, 2008 11:13author scritto da Mauro Vanni

Non è colpa di nessuno se oggi la nostra società è piena di "BUFFONI".



Applichiamo l'appellativo che fu nel medioevo dell'uomo buffo di corte e giocherellone a piacere del padrone, a quegli uomini che pur di proteggere i propri interessi economici sono stati pronti a mettere in gioco la propria moralità (... qualora fosse riscontrata) e la propria parola!!

E' il caso della questione del Centro Oli ENI di Contrada Feudo di Ortona: il 4 ottobre 2007 in un delicatissimo consiglio comunale, la maggioranza dei consiglieri guidati dal sindaco fratino (?), dal suo compagno di merende di martino e dal vice-sindaco (?) cieri, hanno deliberato di fatto a favore della costruzione di una nuova raffineria petrolifera in Contrada Feudo a scapito della fiorente economia agricola locale e delle forti potenzialità turistiche della costa adriatica comunale!

Il Commercio, il Turismo, la Marineria locale e tutti gli operatori enogastronomici si sono sentiti feriti e defraudati di quel benessere naturale che possediamo a differenza di molte altre zone italiane, e del quale noi possiamo ancora goderne fortunatamente sul nostro territorio: l'assenza di forte inquinamento nelle campagne, nel mare e soprattutto nell'aria!!

I cittadini si sono sentiti buggerati da quei loschi individui avidi di potere e di soldi che alle loro spalle, in silenzio, stavano di fatto agevolando l'ingresso sulla nostra terra della più inquinante e vetusta tipologia dell'industria petrolifera mondiale!!

Gli agricoltori e le loro 1.175 aziende agricole in grado di produrre il 10% del fatturato vitivinicolo provinciale, le 2 cantine sociali e le 20 private, e le centinaia di aziende dell'indotto (questo oggi è il patrimonio agricolo di Ortona), si sono sentite tradite da chi in pochi mesi stava cercando di trasformare l'Abruzzo da "Regione Verde d'Europa" a "Regione Petrolifera d'Italia"!!

Oggi, invece c'è qualcuno che firma al posto di qualcun'altro, come in uno scarica-barile di poca importanza; qualcuno che con la sua firma e con la sua storia rende banale e inattendibile quello stesso documento univoco dei "Sindaci d'Abruzzo", firmato collettivamente contro le perforazioni petrolifere locali e contro questa scellerata scelta politica generale!

Qualcuno che un anno fa aveva sottolineato a gran voce dai palchi, dalle colonne dattiloscritte dei quotidiani e dai soliti salotti televisivi locali il "GRANDE BENESSERE" che l'ENI stava portando nella nostra regione e in special modo ad Ortona!

Qualcuno aveva elencato sfacciatamente le proprie motivazioni a favore del petrolio, le aveva stampate e distribuite alla piazza ergendosi come paladino di quegli stessi imprenditori coinvolti nella costruzione della raffineria ortonese, chiamati a forza in quella stessa piazza a rispondere alla straripante e vincente manifestazione di qualche giorno prima organizzata a puntino dal "FRONTE DEL NO" e dai contrari all'oro nero estirpato tra le radici del famosissimo e pluripremiato Montepulciano d'Abruzzo!

Oggi, qualcuno che per evidenti questioni elettorali con facilità prende a calci la propria faccia rendendola più ridicola e più sfottente di quella che è quotidianamente!

Qualcuno oggi si applica in modo indelebile da solo l'appellativo di "BUFFONE", come se lo sono bullonati in faccia tutti quei mediocri politicanti e quei ciechi cittadini che pur di leccare il culo ai loro finti amici incastrati da loro stessi sugli scranni del potere politico-economico di Ortona, hanno acconsentito con il loro silenzio a queste porcate!!

Oggi gli amministratori politici della città, davanti a quel foglio di carta firmato da tutti i sindaci della costa teatina-pescarese, dovrebbero vergognarsi!!

Dovrebbero dimettersi in blocco per aver lanciato la città verso una piccola guerra sociale ad oggi per nulla; una guerra morale dovuta all'ottusagine amministrativa e all'incapacità programmatica delle aziende locali a loro vicine!!

Il Principe Antonio de Curtis in arte TOTO' avrebbe così concluso l'argomento: "... BUFFONE QUELLA CARTA CON LA TUA FIRMA NON VALE NIENTE! ... CON QUELLA CARTA BUFFONE CI SI PULISCA IL CULO"!

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