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giovedì 11 settembre, 2008 13:39
scritto da fabrizia
Abruzzo, mare Adriatico l'ennesimo pericolo.
Dopo la cementificazione selvaggia, lo stato dei fiumi scadente, depuratori mal funzionanti o sottostimati, ecco la deriva petrolifera .
Uno dei mari più pescosi, ricco nonostante tutto di posti incantevoli, vede con un ritmo incessante l'arrivo di piattaforme petrolifere per esporazione e coltivazione idrocarburi.
Commenti (1 di 1)
bene benissimo, non capisco solo l'idiozia di chi il giorno della barcolata a S.Vito si è diretto verso la piattaforma con barche a motore anche di grossa cilindrata. Mentre centinaia di persone continuavano a prendere il sole sulla spiaggia nell'indifferenza totale verso la protesta. In entrambi i casi credo che a queste persone stia bene il fatto che una piattarforma petrolifera sorga a 2 km dalle loro teste assolate. Magari col tempo e anche grazie a filmati come questo e altri che si stanno producendo in questo periodo nella nostra regione, si svilupperà una coscienza maggiore, anche nel lato della protesta.
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