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La Cina infrange le olimpiche promesse internazionale |
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giovedì 31 luglio, 2008 13:02 scritto da Gaia Bottà
Si stavano affaccendando sulle tastiere per raccontare le schiere ordinate di truppe paramilitari che pattugliano Pechino e il clima preolimpico che si respira in Cina, quando Amnesty International ha comunicato la pubblicazione del report China: The Olympics countdown - broken promises, Cina: il conto alla rovescia per le Olimpiadi - promesse infrante. Gli inviati dei media occidentali si sono immediatamente avventati sul link fornito dall'organizzazione, ansiosi di poter condire i loro racconti con materiale succulento. Si sono scontrati contro la grande muraglia digitale: Amnesty International è inaccessibile dalla Cina. La Commissione Olimpica aveva assicurato ripetutamente nelle scorse settimane che i giornalisti avrebbero avuto la possibilità di documentare senza filtri quanto fosse avvenuto nel periodo dei Giochi. La sala stampa è stata allestita con 971 macchine, è la più grande di tutta la storia delle Olimpiadi, dovrà accogliere decine di migliaia di giornalisti. Ma non sarà loro concesso di fruire appieno della rete. |