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Malasanità in Abruzzo
Pescara 14 luglio, giunge la notizia dell'arresto del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano del Turco. Per gli indagati le accuse vanno dall'associazione per delinquere, riciclaggio, concussione, corruzione, alla truffa aggravata, falso e abuso d'ufficio. Tra questi ritroviamo il già noto assessore del PdCI Fernando Fabbiani che si era tristemente distinto per aver introdotto in Abruzzo la delibera 583 che portò nella regione l'apprendistato professionalizzante prima che in ogni altra regione italiana. Dal newswire:Si delinea in modo chiaro quali sono stati gli interessi economici e i favoritismi che la casta politica ha perseguito con ogni mezzo necessario. L'interesse di amministrare la regione è solo il baluardo da cui potersi occupare dei più sordidi affari. Come potrebbe spiegarsi altrimenti la disastrosa situazione in cui versa la sanità abruzzese in testa alle regioni in rosso, nonostante i cospiqui finanziamenti ricevuti e le inerpicate manovre di cartolarizzazioni messe in atto. Non dimentichiamo le "sinistre manovre" con cui i governanti abruzzesi si erano in passato già distinti. Ci sono stati nella regione presidi e manifestazioni di protesta e indignazione. |
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Vai al commento: 1 2 3 4 5 6 7 8 9Una settantina di pagine, datate gennaio 2007. E un elenco di cifre e nomi: politici di Forza Italia e Alleanza nazionale, coinvolti nel giro di tangenti sulla sanità in Abruzzo. Ecco il memoriale di Giancarlo Masciarelli, il manager delle cartolarizzazioni abruzzesi, coinvolto nell'inchiesta della procura di Pescara che ha portato in carcere il presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco e il manager agli arresti domiciliari.
Secondo il dossier, redatto quando la giunta di centrosinistra guidata da Del Turco governava la regione da due anni, «la sanità dell'Abruzzo sarebbe stata una sorta di cassaforte del gruppo forzista che faceva capo a Fabrizio Cicchitto, ex vicecoordinatore nazionale degli azzurri e oggi capogruppo del Pdl alla Camera, al deputato Pdl Sabatino Aracu e a Denis Verdini, coordinatore di Forza Italia». Masciarelli lo ha scritto nel suo memoriale e «Il Riformista» lo ha reso noto giovedì 24 luglio, pubblicando un ampio servizio sul dossier. Le accuse riguardano in particolare il centrodestra, che ha governato la regione a lungo, prima della vittoria del centro sinistra.
«In tutti questi anni (Masciarelli si riferisce, in particolare, alla precedente Giunta di centrodestra, ndr) il giro di tangenti è stato almeno di 400 milioni di euro. I politici chiedevano soldi. I politici di destra e di sinistra cercavano soldi per la campagna elettorale», si legge nel memoriale. Masciarelli, che il quotidiano indica come la fonte occulta dei pm abruzzesi, avrebbe spiegato inoltre che «tra le ditte vincitrici di appalti sanitari in Abruzzo ce ne sarebbe una intestata al figlio dell'ex ministro Beppe Pisanu. Un altro parlamentare del Pdl citato è poi Giuseppe Ciarrapico, indicato come concusso per ottenere i servizi alberghieri dell'Asl di Chieti». E infine, «secondo perno del sistema il partito dell'ex governatore Giovanni Pace: Alleanza nazionale»
Alle accuse avanzate dall'ex manager, Cicchitto risponde facendosi portavoce di una dichiarazione congiunta con il coordinatore di Forza Italia Denis Verdini: « Si tratta di affermazioni comiche. Con il sistema sanitario abruzzese e con le sue cartolarizzazioni esiste lo stesso rapporto che abbiamo con la Nasa nessuno. Ormai è diventato uno sport nazionale: ogni giorno qualcuno dà alla stampa un memoriale»
Ma non soddisfatti della smentita Cicchitto e Verdini annunciano anche «querele penali e azioni civili attraverso le quali auspichiamo di acquisire per vie legali, come risarcimento, parte di quel denaro che si afferma ci sia stato dato, sfidando anche il più labile senso di realtà».
Sul memoriale comunque resta scritta l'equazione: «Il sistema sanità in Abruzzo è come la maxitangente Enimont».
Motomondiale collegate al filone d'inchiesta sullo scandalo sanità della regione Abruzzo
Proponiamo una sintesi dell'articolo-inchiesta uscito su Il Centro (gruppo La Repubblica) sul tema delle sponsorizzazioni sportive nel Motomondiale collegate al filone d'inchiesta sullo scandalo sanità della regione Abruzzo (dove è coinvolto il presidente Ottaviano Del Turco).
Dall'articolo emergono inquietanti collegamenti tra il mondo delle sponsorizzazioni motoristiche, società di reperimento sponsor, realtà bancarie off-shore e quotazioni di accordi commerciali che nascondono cifre fuori mercato. A ben guardare, tra l'altro, in questa stagione del Motomondiale ce ne sarebbero anche altre di "sproporzionate sponsorizzazioni", proprio nelle tre classi motociclistiche internazionali più importanti.
Secondo quanto risulta a Sporteconomy, proprio la lente di ingrandimento aperta sul Motomondiale potrebbe portare gli inquirenti, post estate, a capirne di più su diversi team.
Diverse le strutture di ricerca sponsorship che potrebbero essere chiamate a rispondere delle cifre procurate ad alcune scuderie.
da Il Centro (Pescara) - a firma Enrico Nardecchia - Un fiume di soldi finito nel mare dei paradisi fiscali. La procura, per la caccia ai conti segreti, continua a battere la pista estera. È stato individuato, infatti, l’uomo della Deutsche bank che risulta indagato nell’ambito della «Sanitopoli» abruzzese. Ottaviano Del Turco, il 24 ottobre 2006, si recò a Londra per parlare con i referenti dell’istituto bancario. DEUTSCHE BANK. I rapporti, molto stretti, tra la giunta Del Turco e l’istituto di credito tedesco, rappresentano la pista principale per arrivare a ricostruire il trasferimento dei soldi fuori dai confini. Il viaggio a Londra di Del Turco, per parlare ai vertici della Deutsche delle strategie della Regione, servì a rafforzare il legame cementato grazie alla delibera di giunta dei 14 milioni di rimborsi d’oro ad Angelini. L’operazione Deutsche Bank avviene in tre momenti. Il primo è la cessione di Angelini alla banca di crediti ritenuti inesigibili per oltre 24 miliardi di vecchie lire. Il secondo è la contestuale presentazione, da parte di Angelini, di un decreto ingiuntivo all’Asl di Chieti di una maxi-somma in cui vengono inseriti anche i 14 milioni di euro. Il terzo è l’approvazione della delibera che salda alla Deutsche bank i crediti ceduti da Angelini dove la Regione, messa di fronte al serio rischio di pagare due volte la stessa somma (come ricordato da un parere legale dell’avvocato Sandro Pasquali) invece di tutelarsi autorizza il pagamento. Sarebbero stati Del Turco e Quarta a proporre prima a Luigi Pierangeli (che rispose no) e poi ad Angelini, l’operazione di cessione dei crediti all’istituto bancario tedesco. Nell’ordinanza di custodia cautelare del 14 luglio, all’elenco degli indagati, manca proprio il ventesimo nome del funzionario bancario «da identificare». Un tassello che adesso è stato aggiunto. È già partito l’iter per ascoltare il funzionario bancario che in questi giorni, a quanto pare, è in vacanza in Italia, ma che risiede in Inghilterra. Sono state avviate anche tutte le procedure per le rogatorie. La Procura, finora, si è opposta alle scarcerazioni degli arrestati perché sarebbero ancora in grado di occultare le prove a loro carico, soprattutto quelle che riguardano le tangenti. Potrebbe essere ostacolato, ad esempio, proprio il lavoro di ricerca sui conti esteri. IL MOTOMONDIALE. Tra i flussi di denaro finiti all’estero il più consistente è quello dei 21 milioni provenienti dalle truffe commesse nella prima cartolarizzazione e nella transazione Villa Pini-Asl di Chieti, trasferiti dalla Humangest del manager Gianluca Zelli «in società aventi sede in paesi off-shore e quindi in paradisi fiscali, grazie anche alla disponibilità di conti correnti fiduciari messi a disposizione dalla Barclays bank sede di Londra». Per nascondere l’identificazione della provenienza illecita dei soldi sono stati utilizzati due contratti di sponsorizzazione stipulati nel 2005 e nel 2006, uno da 9 milioni di euro e uno da dodici milioni. La sponsorizzazione riguardava il marchio «Humangest» da mettere sulle moto di «Abruzzo Racing team» e «Team Italia mega Bike» partecipanti al motomondiale nelle classi 125 e 250. Per chiarire gli aspetti legati a questa «sproporzionata sponsorizzazione», come la definisce l’accusa, probabilmente verrà ascoltato anche il motociclista Andrea Dovizioso il quale ha affermato di non aver mai conosciuto Gianluca Zelli che, tuttavia, ha detto di averlo incontrato a pranzo a Pescara. Le due versioni presto potrebbero essere messe a confronto. Intanto la procura ha individuato la mappa dei conti correnti aperti nei paradisi fiscali proprio allo scopo di accogliere i 21 milioni. L’ex direttore della clinica Villa Pini ha già scaricato su Angelini: «Sa tutto di quei soldi: i contratti li ha firmati lui». Angelini, dal canto suo, ha detto ai pm: «Quella fu un’idea di Zelli». I 21 milioni furono trasferiti da Villa Pini alla Humangest attraverso la finanziaria Novarfin. La triangolazione tra società italiane, registrate a Londra e off-shore parte da Novafin e Humangest e, attraverso le inglesi Publirel e Delta sport arriva fino alle Isole Cook, passando per San Marino, Isole Vergini e Delaware (Stati Uniti). Un consulente della Honda, a sostegno del valore «esorbitante» della sponsorizzazione, ha detto ai pm che la Fiat, per avere il marchio sulla moto e sulla tuta di Valentino Rossi, ha speso 7,5 milioni per un anno.
Di Pietro:«allarme rosso per Procura Pescara: in arrivo azioni destabilizzanti»
PESCARA. Strani movimenti, qualche indizio, qualche coincidenza, articoli di giornale come bombe, dossier pronti ad esplodere, attacchi e ancora attacchi. Nelle parole dell’onorevole dell'Idv Antonio Di Pietro c’è qualcosa di più di quello che pure dice chiaramente. Un pericolo, una non meglio identificata azione che sarebbe volta a screditare il lavoro dei magistrati che stanno indagando su presunte mazzette e che dallo scorso 14 luglio hanno posto agli arresti i vertici della ex giunta Del Turco.
«La storia giudiziaria, anzi, le "storie giudiziarie" - perché sono almeno due - che i magistrati pescaresi stanno cercando di ricostruire sono oramai note», scrive oggi Di Pietro, fondatore dell'Idv sul suo blog, «la prima ipotesi accusatoria, ancora nella fase embrionale, riguarderebbe una storia di possibili "tangenti" che sarebbero girate sotto l’ombrello protettore della maggioranza di centrodestra della passata legislatura in occasione della "cartolarizzazione del debito pubblico regionale". La seconda ipotesi accusatoria, più attuale, riguarda una girandola di "mazzette" che sarebbero state pagate a seguito della distribuzione delle risorse sanitarie ad alcuni imprenditori della sanità abruzzese, primo fra tutti tale Angelini che ora è diventato la "gola profonda" della Procura e sta raccontando fatti e misfatti che si sono verificati sotto la direzione della Giunta regionale abruzzese, ora a maggioranza di centrosinistra, e che ha portato in carcere anche l’attuale Presidente Ottaviano Del Turco».
«Fin qui la "storia", di cui i "mezzi di informazione" dovrebbero appunto "informare" l’opinione pubblica man mano che i magistrati ricostruiscono il mosaico ed il segreto istruttorio cessa di essere tale», dice Di Pietro ancora una volta attaccando i media così come aveva fatto chiaramente qualche giorno fa a Pescara, in piazza Salotto.
«Senonché», scrive ancora, «ho il sentore che - anche questa volta - fra un po’ si comincerà più a parlare delle "pulci" da fare a questo o quel magistrato che sta svolgendo le indagini che delle "porcherie penali" commesse da chi ha abusato del suo ruolo per arricchirsi personalmente alle spalle del contribuente».
L’intento politico, dunque, sarebbe chiaro per Di Pietro: distrarre l’attenzione per non parlare del merito, delegittimare chi indaga per mostrare la palese “incompetenza” e “insussistenza” delle prove.
Forse più di un sentore.
Quel che è certo è che Di Pietro conosce bene la storia della magistratura e le vicende ultime che hanno fatto prevalere sempre e comunque quella Casta che abbiamo visto godere di ottima salute anche in Abruzzo.
Sono storie note tutte condite –chi più chi meno- da disinformazione, da “depistaggi”, da allontanamenti.
Storie come quelle di De Magistris e Forleo, ricorda l'ex pm di Mani Pulite, i quali hanno avuto la sfacciataggine di continuare ad indagare sulle collusioni tra affari e politica.
«Come avviene - e come potrà avvenire anche per i P.M. di Pescara - la delegittimazione è semplice ma terribilmente efficace», sostiene Di Pietro, «si cominciano a riferire fatti privati di qualcuno dei magistrati inquirenti, si amplificano grazie ad una stampa amica, si comincia a mischiare il "vero" con il "verosimile", si ipotizzano "collegamenti" inesistenti ma "possibili", si sposta l’attenzione dal filone principale a quello secondario, si va a "ravanare" nei ruoli e nelle attività di parenti ed amici degli inquirenti, qualche "anonimo" qua e là e, soprattutto, qualche interrogazione parlamentare ben pilotata e ben pubblicizzata chiuderanno il cerchio, tanto, in Parlamento si può anche diffamare ma non si risponde mai del reato».
«Alla fine i ritagli di giornali – magari contenenti anche qualche intervista ben confezionata a qualche personaggio locale in cerca d’autore», scrive ancora Di Pietro sul suo Blog, «saranno mandati da qualche manina ad altra Procura e agli organi disciplina del CSM che giustamente devono aprire un fascicolo, anche per non far vedere che si vuole proteggere i propri simili. Parte insomma la "fabbrica dei dossier" e per il malcapitato di turno non c’è niente più da fare: da cacciatore diventa preda. Dovrà fermarsi con le indagini che stava svolgendo per trovare il tempo e il modo di difendersi dagli attacchi».
Già, ma chi erano e chi sono costoro?
«Sempre quelli. Ancora tutti da decifrare e mettere a fuoco, muovendosi essi nell’ombra e come "ombre", ma certamente uniti da un unico comune denominatore: il dossieraggio e la delegittimazione scatta ed ha la forza di raggiungere il risultato ogni qualvolta il lavoro dei magistrati è "trasversale", a 360 gradi, e tocca entrambi gli schieramenti politici di destra e di sinistra. Appunto come il "caso Abruzzo" o come lo sono state le varie inchieste portate avanti da Clementina Forleo, da De Magistris e tanti anni addietro pure da me con l’inchiesta Mani Pulite».
«Allora, e solo allora», conclude Di Pietro, «si registra uno strano connubio di "convergenze politiche di autotutela", del riconoscimento reciproco sbandierato ai quattro venti, di "pizzini" di solidarietà ai carcerati di turno, descritti sempre più come vittime e non come indiziati di gravi reati da mezzi di informazione accondiscendenti. A queste prime manifestazioni seguono poi le maldicenze su questo o quel magistrato, gli allarmismi esagerati ed esasperati, i dubbi che vengono "cacofonati" nell’opinione pubblica. Infine, l’attacco frontale, scontato anch’esso nel suo monotono cliché: è tutta una montatura politica voluta dal "partito dei giudici", è un attentato alla democrazia, bisogna fermare la magistratura militante, si devono allontanare i responsabili. Tutto all’insegna di un motto antico ma sempre valido, ribadito in questa legislatura da un noto esponente di Governo: bisogna colpirne uno per educarne cento».
Che l’atmosfera fosse tesa in procura lo avevano capito già da qualche giorno. Non trapelano commenti ma gli inquirenti si dicono tranquilli, sereni e pronti ad ispezioni o valutazioni del loro lavoro.
Alcuni giorni fa lo stesso Procuratore della Repubblica aveva usato toni molto duri nei confronti di alcuni personaggi e testate giornalistiche che avevano dato spazio a vere e proprie diffamazioni nei suoi confronti.
«Non ho bisogno di fare carriera, né devo presentarmi ad alcuna competizione politica», disse Trifuoggi il giorno degli arresti, a sottolineare tutto il peso che ne sarebbe derivato.
Trifuoggi, dovrebbe restare a Pescara fino al 2011. Ma l’obiettivo, stando alle parole di Di Pietro, potrebbe essere quello di fermarlo molto prima.
da "prima di noi" 31.7.08
Dopo 28 giorni, l'ex presidente della Regione Abruzzo lascia il carcere di Sulmona. Arrestato per presunte tangenti, proseguirà la detenzione nella "sua" Collelongo.
*aggiornamenti*
da repubblica.it:
12 agosto 2008 - 15:34
A casa con la borsa piena
(da news-Libero blog-attualità)
L'ex governatore dell'Abruzzo, ora ai domiciliari dopo 28 giorni di carcere per lo scandalo nella sanità della sua Regione, riceverà un indennizzo di 24mila euro per la fine dell’attuale consiglio regionale.
Redazione
Dopo lo scandalo sanitario e i 28 giorni di carcere a Sulmona, per Ottaviano Del Turco, presidente della Regione Abruzzo, si sono aperte le porte della prigione e fra poco anche quelle della cassa regionale. Se infatti il giudice per le indagini preliminari Maria Michela Di Fine ha concesso i domiciliari a Del Turco (che dopo la sospensione dal suo partito, il PD, si è dimesso, sì, dalla carica di governatore, ma non anche da quella di consigliere), d'altra parte quando diventerà ufficiale la decadenza dell'attuale consiglio regionale, tutti, coinvolti nell'inchiesta e non, percepiranno la buonuscita prevista dal regolamento. Si tratta, stando a quanto scrive Libero di oggi, martedì 12 agosto, di circa di 24mila euro, ai quali andrà a sommarsi anche un vitalizio mensile che dovrebbe aggirarsi fra i 3 e i 6mila euro. Sommando tutti gli indennizzi e le buonuscita si raggiunge più o meno la cifra di un miliardo di euro: un non poco oneroso impegno per il già disastrato bilancio regionale sul quale pesa, fra le altre voci, proprio quel buco causato dai debiti accumulati nella sanità. Non si potrebbe evitare di pagare almeno chi è coinvolto nello scandalo di "sanitopoli"?
Ripreso oggi l'incidente probatorio sulla corruzione della sanità in Abruzzo
L'ex segretario Ds citato come referente politico della cordata concorrente
da repubblica.it:
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Si è svolto oggi un altro capitolo dell'incidente probatorio della sanitopoli abruzzese. In aula sono comparsi tutti gli imputati, compreso Ottaviano Del Turco, e il grande accusatore Vincenzo Angelini: l'imprenditore e proprietario di cliniche ha ribadito la sua ricostruzione dei fatti. Citando anche Piero Fassino, come "protettore" di una cordata concorrente alla sua. "Solo fango per coprire il coinvolgimento di Forza Italia", ha commentato il portavoce dell'ex segretario Ds. Alla fine, comunque, l'udienza è stata aggiornata a venerdì.
I due grandi nemici. Al termine della lunga giornata in aula, Del Turco ha dichiarato: "Sono molto più sereno di ieri e di ieri l'altro. Lasciatemi gustare la mia serenità da solo e con i miei avvocati". Invece Angelini ha detto: "Non ho paura, anzi, se mi mettono sotto torchio perderò qualche chilo e questo non può farmi che bene''. Più tardi ha riferito di sentirsi un "appestato", per il modo in cui la Regione continua a penalizzare le sue imprese.
Il legale di Angelini: "Politici tirati in ballo". Sul contenuto delle rivelazioni, il suo avvocato Sabatino Ciprietti ha riferito che "sono venuti fuori nomi molto importanti a livello nazionale, nomi di politici, che prima non erano mai stati fatti. Non c'è dubbio quindi che la politica si occupava dell'azienda Angelini, in senso imprenditoriale e affaristico". E su un possibile coinvolgimento dei servizi segreti in questa vicenda, Ciprietti ha risposto: "Può essere".
Fassino, Fi, An. Per spiegare quali fossero i suoi guai in Abruzzo, Angelini ha detto in aula che esiste un asse tra l'attuale vicepresidente della Regione, Enrico Paolini, e il suo concorrente nella sanità privata Franco Pierangeli. L'imprenditore ha detto che ancora oggi subisce danni da questo "asse di potere" e che a lui risulta sempre che il grande sponsor politico della concorrenza sia Fassino. Angelini ha anche confermato di aver dato 500 mila euro a Forza Italia, sotto forma di finanziamento al partito, e di una richiesta per una cifra sensibilmente inferiore che gli fu fatta anche da Alleanza Nazionale. Più tardi, L'avvocato Ciprietti ha confermato che il nome dell'ex segretario Ds è stato fatto, "ma le tangenti non c'entrano nulla: è stato citato per spiegare che l'asse Paolini-Pierangeli aveva lui come riferimento politico. E che Fassino era vicino anche a Ottaviano Del Turco nell'operazione Tosinvest".
La replica del portavoce di Fassino. Ecco cosa ha dichiarato Gianni Giovannetti: "Piero Fassino non si è mai occupato di organizzazione sanitaria, né in Abruzzo né altrove. E' indecente e inaccettabile che per giustificare i suoi finanziamenti a Forza Italia il signor Angelini faccia affermazioni false e prive di qualunque fondamento, gettando fango su una persona del tutto estranea alle vicende abruzzesi".
In difesa di Del Turco. L'ex segretario della giunta regionale abruzzese, Lamberto Quarta, parlando coi giornalisti ha fatto notare che l'esecutivo guidato da Del Turco "ha fatto un'opera di tagli pesanti nei trasferimenti alla sanità privata, e ha fatto almeno quattro leggi che prima non esistevano". Come a dire: il suo operato ha oggettivamente danneggiato Angelini, che potrebbe aver deciso di vendicarsi.
Delude l'atteggiamento del politico che usa la propria carica di potere per consolidare nuove alleanze partitiche per i propri interessi personali a scapito di quelli della popolazione e infastidisce la consapevolezza comune che in qualsiasi situazione compromettente un politico possa trovarsi ,la propria immagine ne uscirà immacolata grazie all'appoggio delle classi politiche e di coloro che dai suoi incarichi ne hanno tratto vantaggio.
L''elettorato appare come il povero Pinocchio raggirato dal Gatto e la Volpe che appeso per il collo ha dinanzi a sè il buco più lungo del debito sanitario italiano.
Ora che il tam tam elettorale è alle porte la sinistra ci offre su un piatto d'argento la soluzione al nostro deficit sanitario nella persona dell'onorevole Costantini deputato al Parlamento per l'Italia dei Valori il quale afferma in una intervista al Centro del 14 settembre:"taglieremo gli enti inutili per ridurre i costi della politica...chiederò cinque anni di sacrifici a consiglio e giunta regionale con tagli alle indennità degli eletti e alle pensioni..."L'idea sarebbe buona se oltre a tagliare i posti di presidenti e consiglieri di amministazioni regionali, si tendesse a promuovere l'idea ( che tale è rimasta ) di tagliare anche quelli di Governo eSenato che sono troppi e cari.
Però sorge un dubbio:non sarebbe più che giusto se le indennità delle cariche di quegli assessori e Presidente della Regione che sono stati costretti a dimettersi mesi scorsi perchè indagati di vari illeciti, rimanessero nella cassa della Regione Abruzzo per risanare un deficit di tre miliardi e mezzo di euro della sanità, così da dare un pò di respiro ai contribuenti costretti a pagare dei tichet onerosi?
Italia, da sempre paese del contrario assoluto, specie in questioni di etica, correttezza, democrazia, concorrenza leale, trasparenza, onesta’ e buongoverno. Specie se cio’ connesso a massoni prepotenti luridi di tipo nazifascista, di tipo neold piduista: per intenderci. Infatti: critichi un porco, un Al Pappone, un Al Scrofone, un mafioso, un camorrista, un sacra corona unentone, un maf....ascista, un nazindranghetaro, un modernazista, un assassin mandante ( Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Virgilio De Giovanni, Corso Bovio, Adamo Bove e tantissimi meno noti altri) come Silvio Berlusconi, anzi, come Silvio Berlusxuxluxkloni, e ti son tutti addosso: moscisti, ronfisti, perdentisti, sbadiglisti Veltruscones in primis, tipo, il per me, massone, king of pizzini, super prezzolato Nicola La Torre, o l’altro maninpastone incappucciato bipartisan satanistone, Pierluigi Mantini o addirittura tipo lo schifosissimo verme steccato via Giuliano Giulianzi Ferra, il massone vicinissimo a tanti mafiosi, il lurido corrottissimo Francesco Costa di www.francescocosta.net. Fai incvece da sua " oratrice non parlante", tipo Mara Carfagna, the queen of mignottocrazia, o, come prima ancora fatto di certo dalla cosciona, anzi, dalla cosciona..zi Michela Brambilla e divieni "a'mmmministra" o la "sotto il tavolo sottoministraaaaa" della putocracia dei Berluscones. Esempio piu' pratico: un altro massone, il filo nazistissimo Claudio Giovanardi un po’ di tempo fa’ critico’ pesantemente i politici che sniffano. Come ad esempio, i due che ho appena sopracitato. Il massonissimo pieno di conti in Svizzera, Pierluigi Mantini tira di coca, l’altro incappucciato satanista corrotto come se in un porcile, Nicola La Torre, tira di coca. Il mafioso del Pd, lo schifoso massone e affiliato mafioso Francesco Costa di www.francescocosta.net, spaccia la coca. Andiamo ora a destra, anzi ad estrema destra ( come se prima eravamo a centrosinistra: ma dove?): il masso..n..azista verme coi forti e Pinochettianissimo coi deboli, il lecchino del puerco di Arcorleone, Gianfranco Fini, tira di coca, Il mafioso schizzato Gianfranco Micciche’ tira di coca, tutti I fasci e Berlusxuxluxklones, da sempre, tirano di coca. Ad esempio quell’altro massone mega riciclatore di danaro mafioso, Romano La Russa, o l’altro massone porcone traviato sessuale parimenti mega sciacqua danaro criminale Ignazio La Russa ( che ha ereditato questo “guddo jobbo” dal padre malavitosissimo Antonino La Russa, delinquente nazista e maximo sciacquone di danaro mafioso nei 50s 60s e 70s con Salvatore Ligresti, Michele Sindona, e, guarda caso, Luigi Berlusconi e tutta la sua fogna puzzona di Banca Rasini, chiusa infatti, a inizio anni 80, per mega riciclaggio di danaro di Cosa Nostra), super stra pippa da sempre montagne di coca oltre ad essere da decenni un assoluto alcolista. Torniamo comunque all’Hitlerianissimo Claudio Giovanardi che sarebbe contro tutte le droghe. Bravo, massone fascistissimo Claudio Giovanardi, anzi Giovanazi, bravo, de stra verdad. Sapete pero’ chi e' il suo principale portaborse? Un criminalissimo dell'Emilia Romagna: il Luiferiaco cesso massonicchio delinquentissimo Pier Paolo Pedriali di Rimini, codardissimo satanista super cocainomane affiliato, infatti, ai Casalesi. Un mega cocainomane,ok, c.z.i suoi, ma specialmente uno tra i massimi spacciatori di cocaina tra Pavia e Riccione.......ovviamente, tra una borsa e l'altra da portare al Pinochettianone Claudio Giovanardi, anzi, Claudio Giovanazi stesso. Il porco diabolico e demoniaco sniffone nonche; puisher Pier Paolo Pedriali residente a Rimini ( figlio di altrettanto porco Luciferiaco Dino Pedriali), si spaccia per reporter, ma spaccia quintali di cocaina. Ecco l'Italia attuale: dai tempi dei migliori film di Alberto Sordi, nada e' cambiato, anzi, col suin.....azista assassino Silvio Berlusconi, meglio dire, Silvio Berlusxuxluxkloni, "in goppa" e' cambiata la stessa, ma in super peggio, de stra verdad.
Ancora un paio di storie emblematiche, direi: sapete chi e’ in consiglio Mafiaset Nazistset Mediaset da un paio di anni in qua? Un altro massone, il pedofilo omosessuale satanistissimo Attilio Ventura, ex agente di cambio riciclante vagoni di danaro mafioso per tutti gli anni 70,80, 90. Qs pedofilo vicino alla Ndrangheta, Attilio Ventura, fu beccato in Cambogia, Laos, Singapore e Vietnam ad abusare di ragazzini, e ora e’ in consiglio NaziGelliset CamorraFascistset Mediaset. In Irlanda vi e’ un famoso proverbio " alla fine tutti i porci si ritrovano sempre nei porcili". Parlando del nazifascio massone pedofilo Attilio Ventura, e Camorraset Ndrangaset Mediaset, direi che ci siamo. Altra piccola cosa che trovo strabilitante. Vi e’ un sito di una mandante di assassini assoluta, la camorrista, sanguinaria, stra abusante di sex machines, la massona deviata sessuale morosita di www.morosita.it, che pe campa’…..che pe’ campa’, che pe' kampa’, che fa’? Cerca di sedurre via web i migliori antiBerlusconiani della rete, facendo finta di essere innamorata di loro, chiedendo loro indirizzo e numero di telefono fisso como tambien cellulare, come cosi’ pure numero di targa e tipo di automobile in possesso, per poi mandare propri guappi della Camorra, ad ammazzare qs fieri antiBerlusconiani stessi, o a incendiarli l’auto in questione, o a fargli sparare alle gambe ( come successe con un ragazzo napoletano nel 2003, abbindolato da sta carogna bastarda assassina lurida morosita di www.morosita.it e ora ucciso, o reso disabile). E incredibilmente, il tutto continua ad avvenire, senza che nessuno le dica nulla. La porca massona satanistissima, usante mattarelli a fini autoerogenei la zozza fallita morosita di www.morosita.it, abusante di sex machines che ha centinaia, per sua stessa ammissione, continua a delinquere, a far ammazzare, ma tutti se ne fregano. Ma che paese e’ diventato quello dei miei avi, Tino Pignatracozza, Gino Pignatracozza, Lino Pignatracozza e Rino Pignatracozza ( in famiglia, da noi, in Argentina, sempre si diceva: nomi simili, famiglia piu’ unita: l’unico ribelle sono io, infatti, Carmelo Pignatracozza, contro le ingiustizie e I soprusi dei potenti quando di tipo assassino e nazimafioso, da siempre y de stra verdad)? Volete sapere chi trama dietro le schifezze di quella latrina mafiosa di morosita, www.morosita.it? Quel porco schifoso fascista bastardissimo dentro schifoso naziciarolo killer di Giuliano Giulianazi Ferrara, ossia uno che paga tre volte alla settimana, gigolo’ albanesi, turchi o balcanici in genere, per vedere gli stessi penetrare sessualmente la propria specie di neobattona Anselma Dell’Olio. Perche’ qs? Perche’ il puzzone rattone di fogna complottardissimo assassin mandante corrotto merd.ne puzzone Giuliano Giulianazi Ferrara, gia’ omosessuale, poi maniaco pedopornografico, quindi masturbatore compulsivo, e’ ora impotente da decine di anni, spera che vedere quella strega cessa di sua moglie scorfano nuda, Anselma Dell’Olio penetrata sessualmente da tre o quattro giglo’ turchi, possa sistemare detti suoi propri problemi di impotenza, come ovviamente, mai avviene. Per finire: sapete chi e’ l’amante gay di Giulio Tremonti? Il marchettaro fascistissimo omosessuale Marco Brotto di Centrosim, sposato con una ex attice porno e prostituta veneta di night clubs ( fatta passare ovviamente per "solita ballerina"), e che lavora ora in una sim ( societa’ di internediazione mobiliare), la fascistissima Centrosim, nota, non per niente, a tutto il mondo, come Centronazistsim ( guidata da un porco ciapastecche a valanga, un vero e proprio pappone prezzolatissimo; manco egli fosse il nuovo pappone "Valerio Bitetto" della Borsa di Milano, l’acchiappatangenti, el puerco super corrotto Michele Calzolari di Centrosim/Centrofascistsim stessa), e posto in detto covo di padanazisti dal suo protettore omosessuale citato in questione: Giulio Tremonti. Marco Brotto di Centrosim e’ un praticamentre un prostituto omosessuale, un viscido calcolatore, gay alla bisogna ( un po’ come quello che andava con Jorg Haider), ex naziskin ( che ha pure assassinato un senza tetto in un occasione, per sua stessa ammissione e, incredibimente, anzi, direi, mostruosamente, vanto ) e che da’ il suo sfondato di dietro a Giulio Tremonti, che si fa’ fottere da Giulio Tremonti, per poter fottere a scrocco uno stipendio e bonus. Tutti sanno di cio’, in Borsa, a Milano, ma tutti se ne stra fregano, per non rischiare di cadere nelle assassine, distruggi vita, distruggi tutto, nazistissime liste di proscrizione Berlusxuxluxkloniane. Storie obriobriose di qs Italiicchia mafiosa e nazifascista Berlusconazi attuale, che vede infatti il btp crollare sempre piu’ di fronte al bund tedesco ( a parte qualche reazione teleguidata da banche fascistissime internazionali tipo Morgan Stanley o Hsbc, su richiesta di Banca Nadrangolanum Camorranum Riciclanum Sciacquolanum Sindonanum MafiaColombianum Mediolanum dei corruttori porci mega riciclatori di danaro assassino, Massimo Doris, Edoardo Lombardi, Paolo Sciume’ y Ennio Doris), e che fa’ quindi schifo a investitori istituzionali finanziari in maniera sempre crescente, e che sembra essere destinata a divenire, quindi, sempre piu', una palude neo Pinochettiana piduistica, vomitevole. Obama Barack, pls save this world, and especially, the nation of my skin, bones and blood: Italy. Let’s do it, pls, even though Silvio Berlusxuxluxkloni called you "suntanned", meaning, but not ( cowardly) really saying it: " dir.y bas.ard negro". Obama Barack, I supported you all the way, since your name and photos, first, appeared, two years ago. All the way on internet, in Argentina, Italy and Us, till your fights with Hillary Clinton ( and the bast.rd mafascist Berluscones wanted her to win and not you, since you were too brown for their bastard Berlusxuxluxklones tastes). Obama Barack, I really feel you’re making a great job at the moment ( not more russian missiles close to Poland, for example; more dialogue with the Muslim another example; not more secrets covered by the Cia neo nazist like Bob Seldon Lady or Jeff Casteli, actually Jeffascist Castelli: third example ) to not talk to the heavily corrupted nazifascio stinky rat Gianni Castellaneta, but let’s do much more now, pls. Let’s destroy completely, Silvio Berlusxuxluxkloni, poltically and on the business side, or Italy will die, and Italy is the nation where my roots come from: Carmelo Pignatracozza from Rosario Argentina, but my relatives Tino, Gino, Lino, Rino Pignatracozza came from Pozzuoli, Naples area, I hope you wd understand. Pls, Obama, I believe a lot in you, a lot, since first I saw you, I cried with all thoose fantastic people of Chicago the night you got elect to save this world by the idiot nazifascismodern disasters of Bush junior: junior really in everything. And pls, take care as well of this bastard killng fascist mason too: the super Xuxluxklanist, extremely corrupted, the big abuser of financial markets, the trader ahead, the mafioso stinky rat Daniel Hegglin of Morgan Stanley Hong Kong. This is a dirtily nazifascist guy, a bast.rd super racist that is heavily conspiring you ( he’s part of a Xuxluxklanist Lodge in Georgia, in Atlanta and when you won, he said, "we must get Obama Barack ki..ed"), pls, be careful to this ditry stinky name: nazist pig, the extreme abuser of financial markets, the superextreme trader ahead via his personal swiss ( he is a fascist swiss too) accounts, the megacorrupted pig Daniel Hegglin of Morgan Stanley Hong Kong, even called as if the new dirty Augusto Pinochet of the international finance. Give me a feed back, if you like, too.
Carmelo Pignatracozza de Rosario Argentina
Gruppo di emigranti italiani
"Italia iamm bell"
Democrats, de verdad
E mail for you or for whoever wants to join us in the campaign " let’s save Italy and let’s destroy the mafioso nazifascist Silvio Berlusxuxluxkloni": disarticoladorpiopompinaros@rocketmail.com
La masturbatrice complusiva fallitissima morosita.it e' in realta' la nazista puzzona porca camorristissima Gina Nieri del Board Mafiaset Nadangaset Mediaset. Ho trovato il commento che segue su internet. Debbo dire che e' non malissimo, che fotografa la realta' miserabile puzzona schifosa italiana attuale, +/- alla perfezione. Prima di lasciarvi a codesto fanatstico input: "vergogna schifoso corrotto lurido putrido razzista xuxluxklanista fascio nazista ex antiladri ora super ladrone pappone puttaniere lurido maniaco sessuale porcone Robero Maroni a dirci che il video del killer di Napoli non doveva venir visto; le intercettazioni non si devono poter sentire, ne leggere, i video non si devono poter vedere, ecco la dittatura porca mafiosa e nazifascista del pedofilo Silvio Berlusconi; anche Mussolini, Pinochet, Pol Pot, Ceausescu odiavano la trasparenza e amavano l'oscurantismo assassino; Berluscones, presto l'ONU invadera' l'Italia e vi mandaremo tutti in qualche isoletta africana, porci assassini bastardi cani cessi
... commentuzzu bedduzzeddu che mi piacque aaaa...
In ogni regime, il pappone mafioso dittatore assassino di turno premia suoi familiari killer, sue zoccole e suoi pagliacci. In realta', la lesbicona depravata neonazista ricilca danaro mafioso siculo e colombiano, Marina "Marino" Berlusconi preferirebbe una " ambrogina" d'orooooooooooo ( nulla contro i gay, ma non poco contro quelli viscidi, ossia gay o porci maniaci sessuali di tipo pedopornografico, quali sono tutti i Berlusconi e loro bavosi, di corte ma..f..ascista, Berluscones; suini puzzolentissimi e di peggiore specie, quando sono in privato; ma conservatori old style, fintissimo perbenisti, quando sono in pubblico) ///// La lesbicona depravatissima Marina "Marino" Berlusconi, non batte Michelle Barack e la regina Uk, ma batte i corridoi di MAFIA, oops, i'm sorry, di MAFI..ninvest, in cerca di altrettanto lesbicissime depravate che gliela lecchino, non fatelo, vi beccate la sifilide, la gonorrea, la clamidia, anzi, il cancro //// PRESTO SU YOUTUBE LESBIAN ORGY TRA RICICLATRICE DI DANARO MAFIOSISSIMO MARINA "MARINO" BERLUSCONI, COCAINOMANE PROSTITUTA BISEX DEBBIE PERAZZOLI ( FCBK) E ZOCCOLA DELLA "SQUOLA" ITALIANA, SUPER NINFOMANE SEMPRE ARRAPATA MARIA GRAZIA CRUPI ( LEI, ZOCCOLA E BASTA, SENZA FACEBOOK....AL MOMENTO).
Scriveva oggi: Pornostar Simona Premoli Mejia ex amante lesbica di Marina Berlusconi, sciacquona di danaro di tutte le mafie e massonerie modernaziste del mondo ( mi trovate su fcbk, son la biondina con addominali da regina del super focosone anal sex)
PS Mio prossimo scoop in arrivo: lo schifoso corrottissimo omosessuale di tipo viscido, nonche' pedofilo bavoso Michele Calzolari di Centrosim, sa' di tantissimi omicidi ordinati da Silvio Berlusconi, mio marito, Antonino Zappeddu Mejia, nato a Agrigento da madre brasiliana e padre siuculluzzu aaaa, ma negli Usa da sempre, collabora con l'ottima Cia attuale e ne ha le prove, presto all over the blogs e tutt o u munn