Shock al Parco di Lecce dei Marsi: rinvenuto ancora un orso morto
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venerdì 09 maggio, 2008 16:35
scritto da Radisol
Realisticamente avvelenato .....
LECCE DEI MARSI. L’incubo ritorna a quasi dodici mesi esatti. Stamattina in territorio di Lecce dei Marsi è stata segnalata dal personale del Parco la presenza di una carcassa di orso adulto maschio. Sul posto si sono recati i Responsabili del Servizio di Sorveglianza e del Servizio Scientifico del Pnalm insieme al Coordinatore del Cta del CFS Luciano Sammarone.
Dai primi rilievi emerge forte il sospetto di morte per avvelenamento. L'animale morto era un orso maschio adulto, deceduto da 24-48 ore.
La carcassa e' stata rinvenuta integra e parzialmente coperta dalle foglie. Dalla bocca e' stata notata la fuoriuscita di saliva, sintomo, appunto, di un presunto avvelenamento.
«Se tale sospetto trovasse conferma – dichiarano il presidente Giuseppe Rossi e il direttore Vittorio Ducoli -si tratterebbe di un ulteriore inaccettabile atto di sfida al Parco in un momento in cui l’Ente sta recuperando la sua piena operatività in tutti i settori istituzionali; da quello della conservazione a quello della promozione del territorio».
L’Ente, infatti, sta lavorando molto al coinvolgimento dei cittadini e degli operatori sulle problematiche del Parco.
Come ad esempio la costituzione delle consulte per le associazioni di categoria, la riapertura del circuito delle strutture di servizio, le iniziative nel campo del turismo, dell’agricoltura e della zootecnia con l’impianto di frutteti ed il pagamento di tutti i danni provocati dalla fauna protetta, sino al mese di marzo del corrente anno.
Iniziative queste, che sembrano bene accette dal territorio che in più sedi ha manifestato apprezzamento e disponibilità alla collaborazione.
Il Parco chiederà comunque alle altre Istituzioni competenti un dettagliato monitoraggio del territorio anche in relazione alle frequentazioni umane per stabilire più puntuali misure preventive e repressive.
L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE: «SI INTERVENGA CON AZIONI CONCRETE»
«Adesso basta. Un altro orso trovato morto e un patrimonio inestimabile che si estingue». Lo dichiara l’assessore provinciale all’Ambiente Michele Fina, alla notizia della morte dell’ennesimo orso.
«Basta con le verifiche sulle cause, che non sono seguite da azioni concrete. Adesso ogni istituzione deve rispondere, per quello che gli compete, con provvedimenti e non con generiche valutazioni». L’assessore ha proposto un incontro immediato, promosso dal Parco, con gli Enti locali e le Forze dell’Ordine che, in questi mesi, si sono occupate delle indagini.
«Il Parco sta svolgendo un importante lavoro che tutti debbono seguire e supportare», assicura Fina. «Lo stesso Parco ha più volte, su questa problematica, suonato il campanello d’allarme. A questo punto – conclude Fina - chi deve procedere con i dovuti atti lo faccia subito oppure risponda della propria negligenza».
09/04/2008 15.13
SINDACO DI LECCE: «E’ UN FATTO GRAVISSIMO»
Con il passare dei minuti aumentano i dettagli sul ritrovamento della carcasse dell’animale.
Le cause del decesso sono ancora da accertare ma si apprende che l’animale morto e' stato trovato in una zona di protezione esterna del parco d'Abruzzo, in localita' Fonte Lice.
Alle indagini, oltre ai forestali di Gioia dei Marsi, collaborano i colleghi della polizia giudiziaria della procura di Avezzano che nel settembre scorso, apri' un'inchiesta sulla morte di tre orsi, tutti rinvenuti in zona parco.
Tra i primi a commentare la notizia anche il sindaco di Lecce dei Marsi Andrea Favoriti: «la morte dell'orso e' un fatto gravissimo», ha sottolineato il primo cittadino. «Si spera che sia dovuta a cause naturali e non dolose».
«Dopo i fatti del settembre scorso - prosegue il sindaco - e' impensabile che ci possa essere qualcuno che crea danni incalcolabili all'ambiente. A Lecce nei Marsi abbiamo grande senso di responsabilita' e per questo abbiamo istituito due zone di riserva integrale proprio per la tutela dell'orso. Spero che il Corpo forestale faccia chiarezza immediata sulle cause del decesso dell'orso. Il Consiglio direttivo del Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise - ricorda infine il sindaco - manca di tre membri. E' quindi fondamentale reintegrarli al fine di fronteggiare emergenze come queste».
IL PRESIDENTE DEL PARCO: «NON POSSIAMO ESSERE SOTTO SCACCO DEI DELINQUENTI»
Sconvolto dalla notizia anche il presidente del Parco Giuseppe Rossi: «è un fatto drammatico e inconcepibile», ha detto, «anche in relazione ai primi accertamenti che parlano di avvelenamento».
«Non possiamo essere sotto scacco, da parte di alcuni malviventi che sfidano le istituzioni e le popolazioni del Parco», afferma infine il presidente.
09/04/2008 15.51
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