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venerdì 09 maggio, 2008 16:17
scritto da Radisol
FRANCAVILLA. Un permesso per costruire 4 palazzine-albergo sulla spiaggia di Francavilla. La denuncia è partita da Edvige Ricci dell'associazione Mila Donnambiente. Il permesso è stato l'ultimo atto del sindaco Roberto Angelucci. Un permesso che ricorda molto quelli degli anni ’60 in pieno boom edilizio (quello che poi ha portato Francavilla ad essere una città di 8 chilometri “senza lungomare”).

I lavori sulla spiaggia di Francavilla
Il 28 aprile scorso, il lunedì del ballottaggio per decidere il nuovo sindaco, il Comune di Francavilla ha concesso, a firma di un dirigente che il giorno dopo è decaduto insieme al primo cittadino, la potestà edificatoria per quattro palazzine-albergo sull'arenile della città, appena superato il confine con Pescara.
Un amaro addio della vecchia amministrazione e un segno indelebile che rimarrà nel futuro se non si deciderà di prendere provvedimenti.
«Si tratta di una vera e propria costruzione sulla spiaggia, per intendersi», annuncia Ricci. «Su quella per la quale spendiamo, da anni, decine e decine di milioni di euro per il ripascimento. Su quella striscia di sabbia che è bene paesaggistico fondamentale e che deve consentirci, nella sua sgombra libertà areale, di godere dell' indiscutibile visuale del bene-mare e della respirabilità della sua brezza».
A scartabellare tra le carte, l'associazione Mila Donnambiente sostiene che vien fuori che, sì, il Piano Paesistico Regionale stabiliva la inedificabilità dell'arenile, «ma che il Comune di Francavilla chiese e ottenne, nel 2004, di variare in B2- edificatoria – l'area».
«Si vocifera che tra i proprietari», continua Ricci, «ci siano nomi famosi e rampanti…e questa non sarebbe una novità. E se la nuova Giunta battesse un colpo? E il sindaco verificasse almeno la correttezza delle carte? Noi, per quanto possiamo, tenteremo una nostra difesa».
Francavilla deve fare i conti ormai dagli anni 70 e il boom edilizio con una quantità spropositata di costruzioni (case, ville, stabilimenti) a ridosso della spiaggia.
Abusivismo in piena regola, perché se la legge vieta di costruire sulla spiaggia Francavilla negli anni è stata un chiaro esempio del contrario. Molte delle case nel tempo sono state condonate mentre è vero che i vincoli sono aumentati con la sensibilità ambientale degli anni ’80 e ’90. Sensibilità che pare non aver sfiorato la città ai confini con Pescara anche perché sulla spiaggia non c’era più posto per fare nulla.
Una situazione paradossale se si considera che Francavilla si estende sulla costa per 8 chilometri mentre sono circa 3 i chilometri di lungomare.
E in questi ultimi mesi la città sta vedendo sorgere anche il nuovo porto turistico.
I lavori sono ormai iniziati. Il nuovo attracco è già visibile anche se non completato. A ridosso degli stabilimenti balneari, ormai senza sabbia, creerà non pochi malumori per questa stagione che si sta avvicinando.
In passato erano state feroci le proteste degli ambientalisti che lamentavano incongruenze progettuali e soprattutto studi carenti in fatto di effetti sul lungo periodo sul litorale.
E’ infatti certo (e già ampiamente sperimentato a Pescara, per esempio) come il porto turistico abbia creato effetti di erosione della costa a nord e a sud. Per questo il nuovo approdo francavillese probabilmente porterà nuovi problemi di erosione alle spiagge nelle zone della Sirena. A nulla sono valsi anche i ricorsi al Tar. Le ruspe sono al lavoro per ultimare l’opera entro il prossimo anno.
09/05/2008
Commenti (4 di 4)
Al di là della coerenza degli ambientalisti, dov'erano i cittadini?
Dov'erano i cittadini negli anni '70?... dove sono i cittadini oggi? Fanno finta di nulla, pensando agli affari propri (quello che Pasolini chiamava "qualunquismo centro-meridionale")...
E' chiaro che la consapevolezza di come siano necessarie REGOLE non solo per ragioni ecologiche, ma anche economiche... vedi il ripascimento che tutti paghiamo; in conseguenza, anche, del porto turistico di Pescara e dell'edilizia selvaggia sulla costa.
L'AMBIENTE E' UN AFFARE DI TUTTI!
Andrea Iezzi
Comitato Abruzzese del Paesaggio
... E' chiaro che [bisogna sviluppare] la consapevolezza...
Per troppa concitazione mi sono perso un pezzo...
Andrea Iezzi
Si lavora a pieno ritmo da qualche giorno nel futuro cantiere. Cinque operai hanno perimetrato la zona e stanno ultimando la recinzione schermando l’intera area. Al centro dello spiazza dove sono stati tagliati alcuni alberi e ammucchiati al centro insieme a detriti campeggia quella che diventerà una enorme gru che fa presagire una costruzione molto alta.
Il rettangolo di terreno che sarà cementificato era da anni utilizzato come parcheggio privato destinato alle attività commerciali adiacenti.
Ma nella zona i lavori hanno già creato un certo clamore e malcontento tra i vicini e dirimpettai che ora non vedranno più il mare dai loro balconi. Ma dovranno farsene una ragione perché le carte (che sono tante) sono in regola fino a prova contraria.
Lo schema utilizzato sarebbe quello già riassunto: da inedificabile l'area è divenuta edificabile sul PPR nel 2004 ma non è stata rilasciata allora la concessione, è seguita poi la trafila di presentazione del progetto che prevede servizi alberghieri.
Secondo indiscrezioni, ampiamente dimostrate dai fatti, non vi sarebbero stati intoppi nell’iter amministrativo e sia alla sovrintendenza che ai beni ambientali della Regione ( gennaio 2008) tutta sarebbe filato liscio.
Quando la parte amministrativa è terminata si sarebbe avuto il cambio di proprietà dell’appetitoso terreno sdemanializzato.
Il 28 aprile scorso il via definitivo ai lavori. Il dirigente "a tempo" e in scadenza ha firmato l’ultimo documento.
Francavilla, 10 Maggio 2008
I lavori frenetici per l'allestimento del cantiere
FRANCAVILLA AL MARE. Lungo viale Alcione, appena dopo il confine con Pescara, è comparsa da alcune settimane, direttamente sull'arenile una recinzione da cantiere con cartelli di lavori in corso per edificazione privata. A lato c'è invece la struttura di alcune religiose, da decenni già insediata sulla spiaggia.
Fin da subito chi è passato da quelle parti ha guardato con sospetto le enormi ruspe che si muovono a pochi metri dagli stabilimenti balneari e l'enorme recinzione che copre gran parte del cantiere. A ridosso della spiaggia e sul lato mare della strada.
L'idea che è balenata subito alla mente è che un ennesimo tratto di costa sia pronto ad ospitare nuove costruzioni, quasi nell'abitudine ormai consolidata a Francavilla di non lasciare nemmeno un metro quadro di vista mare. Si è parlato di un grande albergo ma sul progetto non c’è ancora chiarezza.
Oggi è partito un esposto alla Procura di Chieti da parte delle associazioni Mila donnambiente, Marevivo, Ecoistituto Abruzzo e Italia Nostra. L'intento è quello di verificare se i lavori già cominciati siano a norma e dopo i dubbi delle ultime settimane adesso si aspettano risposte certe.
«Da notizie raccolte», spiega Edvige Ricci, responsabile del gruppo Mila donnambiente, «e dalla lettura dei cartelli risulterebbe che il 28 aprile 2008 (ultimo giorno di ballottaggio per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale) sia stata rilasciata, per quel luogo, una concessione alla realizzazione di strutture alberghiero-turistiche consistenti in ben quattro palazzine, in una zona costiera che a noi appare – a norma di ogni legge nazionale di tutela paesaggistica e ambientale – intangibile e protetta e comunque soggetta a forti erosioni, tali da costringere l'amministrazione regionale ( quindi noi contribuenti) a interventi miliardari continui di ripascimento della spiaggia , ai fini della sicurezza».
Per questo le associazioni ambientaliste riunite chiedono alla procura di verificare se «nelle fasi decisionali che hanno condotto a tali deliberati, siano eventualmente riscontrabili comportamenti e fatti non conformi alle leggi e penalmente rilevabili».
3 Giugno 2008
Indymedia Abruzzo è una rete di individui e collettivi di mediattivisti, che offre una copertura informativa dal basso, non corporativa e non commerciale, su questioni sociali e politiche che non trovano spazio sui media mainstream.