Report e foto corteo regionale di sabato 15 a Pescara
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lunedì 17 marzo, 2008 11:36
scritto da Abruzzo in movimento
PESCARA. Seimila persone, secondo gli organizzatori, hanno sfilato a Pescara sabato scorso per invocare la tutela dell'ambiente e della salute e la partecipazione alle scelte sul territorio. Grande la soddisfazione del Coordinamento "EmergenzAmbiente Abruzzo" che adesso chiede precise risposte alle proposte avanzate dai manifestanti per risolvere concretamente i problemi ambientali

6000 persone in un lunghissimo e coloratissimo corteo, che si è gonfiato lungo il percorso ha attraversato sabato pomeriggio le vie di Pescara per la manifestazione "EmergenzAmbiente Abruzzo".
I manifestanti, ad un anno dal sequestro delle discariche di Bussi, hanno chiesto reali e concreti interventi per la salvaguardia dell'ambiente e la tutela della salute.
Gli organizzatori, un cartello a cui aderiscono oltre 50 associazioni, movimenti, radio, sindacati e comitati, si sono detti ampiamente soddisfatti per la riuscita della manifestazione, partita dal basso con la collaborazione di cittadini e associazioni.
«Per la prima volta nella storia abruzzese», hanno raccontato soddisfatti i rappresentanti del Wwf, «è nata una vertenza generale e regionale sulle questioni ambientali con una piattaforma di ben 75 richieste, a cui ora tutti sono chiamati rispondere visti i drammatici dati ambientali della cosiddetta regione verde d'Europa».
Decine e decine i cartelloni che sono sfilati per le vie del centro e che lanciavano vere e proprie grida d'allarme: "lo sviluppo è vero solo se sostenibile", "del nostro territorio decidiamo noi", "tuteliamo la nostra salute", "in Abruzzo è emergenza ambientale e democratica", "le leggi ci sono, mancano solo i controlli".
«E' un Abruzzo formidabile quello sceso in piazza sabato 15 marzo a Pescara», hanno commentato soddisfatti anche i rappresentanti di Natura Verde che si batte da mesi per bloccare il Centro Oli di Ortona.
«Ormai», spiegano, «siamo un movimento composito che non ha più argini. Contagioso, vivace, concreto, efficace nelle azioni e roboante nelle proteste. Stupisce e incoraggia la sua natura composita».
E il comitato è composto da persone di ogni età e professione: «ci sono uomini, donne, anziani, ragazzi, avvocati, commercialisti, contadini, operai, impiegati, imprenditori, commercianti, artigiani, biologi, giornalisti, scienziati, politici, rappresentanti, imprenditori agricoli.... Questo fa riflettere, davvero. Perchè significa che non è una categoria a sentire l'esigenza di protestare, non è un gruppo politico, non è un'associazione. E' un'intera società che manifesta. Scende in piazza e grida il suo NO a questa politica scellerata e sciagurata che non è in grado di indirizzare adeguatamente il nostro sviluppo e non sa valorizzare le risorse umane, naturali e paesaggistiche che abbiamo».




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