donate

Eventi in Arrivo

nessun evento corrisponde alla tua ricerca!

IMC network

Feed da: ecn.org/antifa

Nessuna storia disponibile

Aree Geografiche

L'Aquila
Teramo
Pescara
Chieti
Marsica
brad will

ngvision

settaggi utente

  • ingrandisci testo >>

Centro Oli: dal consiglio regionale sospensione… a metà - Un migliaio di manifestanti fuori

category laquila | ecosistemi | notizie author martedì 04 marzo, 2008 19:04author scritto da Abruzzo in Movimento

L’AQUILA. Il consiglio straordinario che doveva decidere le sorti del centro oli di Ortona si è concluso intorno alle 13.15 con una decisione unanime (con il solo voto contrario di Vito Domenici). Il progetto viene sospeso, se ne tornerà a parlare solo a partire dal gennaio 2009.


Può considerarsi una vittoria a metà, quella di questa mattina, per il folto gruppo del no che da mesi ormai di sta mobilitando per fermare il centro Oli dell’Eni.
Il consiglio straordinario di questa mattina era chiamato ad esaminare i progetti di legge sui «provvedimenti urgenti a tutela della costa teatina» e sulla «Istituzione della riserva naturale Feudo», nel Comune di Ortona.
La proposta è stata aggiornata da alcuni emendamenti e sub emendamenti proposti dal centrosinistra che hanno di fatto sospeso fino al 31 dicembre 2008 ogni rilascio di autorizzazioni a costruire nuovi insediamenti industriali insalubri di prima classe nei Comuni di Francavilla al mare, Ortona, San Vito Chietino, Rocca San Giovanni, Fossacesia, Torino di Sangro, Vasto e San Salvo.
La legge approvata introdurrebbe uno strumento di valutazione in più: l’impatto sanitario.
Questo strumento, secondo il proponente, andrebbe ad aggiungere un controllo tecnico in più, una sorta di valutazione tecnica sulla salute umana.
Per Di Stefano (An) invece questa cosa sarebbe inutile nel caso specifico dell'Eni.
Il consigliere D’Alessandro (Pd) ha invece posto l’accento sul fatto che con gli emendamenti presentati si tutelano ulteriormente i terreni coltivati che nelle zone interessate sarebbero salvaguardati da ogni forma di alterazione costituendo una vera e propria “Area agricola di pregio”.
Di fatto, come si sospettava, il problema del centro oli è solo rimandato di 10 mesi quando le condizioni saranno forse diverse per prendere decisioni definitive.
«Un dato rimane certo», ha detto Di Stefano, «la maggioranza non ha assunto una posizione politica chiara attraverso un pronunciamento che non lasci spazio a dubbi». «Tanto più – prosegue Di Stefano – che nessun componente della giunta, né l’assessore alla sanità né quello all’ambiente, tanto meno il presidente Del Turco, ha preso la parola in difesa del progetto di legge per tutelare la costa teatina».
«Il centrosinistra ha così deciso di portare a dieci mesi la pausa elettorale, rinviando ogni decisione al 1° gennaio dell’anno prossimo – dice ancora Di Stefano – per cui bisogna continuare a tenere alta la guardia evitando che sulla vicenda si spengano i riflettori».

CONSIGLIO BLINDATO

Era annunciato come "blindato" il Consiglio regionale straordinario di stamani i cui lavori dovevano iniziare alle 10 con due soli punti all'ordine del giorno.
Diverse centinaia di persone, sono rimaste assiepate all'esterno di palazzo dell'Emiciclo che per accogliere i cittadini ha mantenuto i cancelli chiusi.
Tantissimi i cartelloni con frasi (alcune anche irripetibili) di protesta all’indirizzo di Del Turco e Quarta.
Tanti gli slogan gridati ai megafoni per farsi sentire anche da chi, intanto, all’interno, stava decidendo le sorti della costa teatina.
Ma i contestatori non erano solo quelli che si oppongono al centro oli di Ortona. Nutrita anche la delegazione di medici specializzandi che sollecitano l'aziendalizzazione entro il 2008.
Proteste anche da parte degli abitanti di Sulmona contro l'ipotetica localizzazione di un inceneritore.
I pullman giunti a L'Aquila sono in tutto una ventina.
«Il presidente della Regione, all'atto del suo insediamento», ha commentato Alfredo Castiglione (An), «aveva solennemente promesso di portare ricchezza e finanziamenti in Abruzzo, è riuscito solo a portare immondizia e insediamenti insalubri, tanto da costringere la maggioranza di centrosinistra a tormentose retromarce, come quella che oggi - ci auguriamo - si accinge a fare sul Centro Oli di Ortona. Se Del Turco non avesse speso tutto il proprio amor proprio in una carriera politica giocata sul filo del compromesso e dell'opportunismo», conclude Castiglione, «sarebbe lecito aspettarsi le dimissioni, ma pur di tirare a campare e tenersi incollato alla poltrona il presidente preferisce evidentemente seppellire ogni possibilità di riscatto della nostra regione».

04/03/2008

 #   Title   Author   Date 
   Insomma, abbiamo messo un piede tra la porta e lo stipite...     demone    mar 04 mar, 2008 19:13 
   Una piccola vittoria ma non bisogna abbassare la guardia !!!     NinoDB    mar 04 mar, 2008 19:16 
   foto     reporter    mar 04 mar, 2008 19:26 
   Finchè ......     Luke    mar 04 mar, 2008 19:31 
   sono appena tornato dall'aquila, oggi è una buona vittoria...     ortonesepuro    mar 04 mar, 2008 19:45 
   Un' altra foto della manifestazione di ieri     Radisol    mer 05 mar, 2008 11:25 
   SONO CONTENTO     marco6    mer 05 mar, 2008 11:31 
   video manifestazione 4 Marzo     Radisol    dom 09 mar, 2008 15:53 
   Il Comitato Natura Verde risponde a Confindustria Abruzzo     Comitato Natura Verde    sab 15 mar, 2008 11:48 


Numero di commenti per pagina
  
 

© 2001-2009 Independent Media Center - Abruzzo. Tutto il contenuto è liberamente riutilizzabile, può essere stampato e può essere copiato in rete e altrove, per scopi non commerciali e citando la fonte. Le opinioni sono quelle di chi contribuisce e non sono per forza condivise da Independent Media Center - Abruzzo. Disclaimer | Privacy

abruzzo.indymedia.org e