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chieti / ecosistemi mercoledì settembre 24, 2008 12:44 scritto da indy_abruzzo_collective
Il Governo, ignorando completamente la gravissima emergenza ambientale della discarica più grande e pericolosa d'Europa (quella di Bussi), in un documento Mentre in Basilicata, a 15 anni dall'insediamento dell'ENI per l'estrazione del petrolio appaiono a tutte e tutti gli effetti devastanti di quell'impianto che "non porta ricchezza" e non risolve il problema del lavoro, il presidente del consiglio comunale di Ortona Remo di Martino, il signor "ti sparo in bocca", esulta alla notizia del blocco del ricorso al T.A.R. del WWF, che chiedeva la sospensione dell'iter per la costruzione del Centro Oli ad Ortona, ricorso giudicato dal T.A.R. "sbagliato e inammissibile". Nelle poche righe della sentenza, il T.A.R. afferma testualmente che l'interesse energetico è di pari valore (se non superiore) alla salute pubblica. Che quest'ultima fosse da sempre ostaggio degli interessi economici e politici è una verità senza tempo, ma averlo affermato in una sentenza è un ulteriore conferma del ruolo servile dei tribunali di stato. Aggiornamenti:* Mobilitazioni / Iniziative: * * * * * * * * Approfondimenti: * * * * * * * * * * *
abruzzo / diritti e libertà venerdì agosto 29, 2008 01:08 scritto da imc_abruzzo_collective
Concluso il process per l'affiliazione al network internazionale, il nodo abruzzese di Indymedia è ora online con l'url definitivo http://abruzzo.indymedia.org e verrà aggregato con gli altri nodi in lingua italiana nella pagina http://italy.indymedia.org Continueremo ad organizzare tour in giro per l'Abruzzo, per raccontare la filosofia dell'open publishing e per discutere insieme dell'informazione indipendente. Rinnoviamo a tutti e tutte l'invito a partecipare al progetto iscrivendovi alla mailing-list di gestione [imc-abruzzo@lists.indymedia.org] e pubblicando in prima persona sia le notizie sull'openwire che gli appuntamenti in agenda. Potete contattarci utilizzando il modulo contatti e tenervi aggiornati con le notizie pubblicate utilizzando i nostri feed
abruzzo / diritti e libertà martedì agosto 26, 2008 14:34 scritto da imc_abruzzo_collective
In abruzzo, si tenta di scrivere, di partecipare e di comunicare. Purtroppo per loro, non tutti gli strumenti sono buoni, utili e soprattutto sicuri, così capita che chi pensa di utilizzarli per esprimere il proprio pensiero si ritrova a fare i conti con guai giudiziari.
Pescara 14 luglio, giunge la notizia dell'arresto del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano del Turco. Per gli indagati le accuse vanno dall'associazione per delinquere, riciclaggio, concussione, corruzione, alla truffa aggravata, falso e abuso d'ufficio. Tra questi ritroviamo il già noto assessore del PdCI Fernando Fabbiani che si era tristemente distinto per aver introdotto in Abruzzo la delibera 583 che portò nella regione l'apprendistato professionalizzante prima che in ogni altra regione italiana. Dal newswire:
E' ormai da più di un anno che i nodi italiani di Indymedia hanno ricominciato a lavorare sui territori riportando in contesti locali le pratiche e i principi che sostanziano/animano il lavoro del Network Internazionale di Indymedia. La necessità di creare contesti e spazi in cui chiunque possa continuare a diventare il proprio media, attraverso meccanismi di pubblicazione aperta e di tutela della privacy, rappresenta infatti una reatà che deve continuare a trovare spazi di esistenza e che quindi non si è conclusa con la chiusura di Indymedia Italia. Le limitazioni e i meccanismi dell’informazione mainstream non sono cambiati nel corso di questi anni e lo squilibrio di potere dei processi di comunicazione si è mantenuto intatto, quando non rafforzato. Oggi il compito della comunicazione indipendente non è solo più quello di offrire uno spazio dove consentire la libera pubblicazione di contributi ed una narrazione "altra" della realtà. Proprio per la rapida evoluzione del web in questi ultimi anni e la sempre più diffusa accessibilità dello strumento, oggi diventa fondamentale salvaguardare la peculiarità del metodo di Indymedia e rendere più fruibile e sinergica l'enorme quantità di informazioni che nella rete si distribuiscono, in modo da renderle facilmente reperibili ed efficacemente utilizzabili.
pescara / ecosistemi venerdì giugno 27, 2008 16:49 scritto da indy_abruzzo_collective
I dubbi sul progetto sono molti, legati alle tante omissioni nella relazione tecnica dell'Eni, che non ha specificato il sistema di trasporto, il sistema di trasformazione dei gas estratti, le sostanze che verranno utilizzate, i dettagli sulla rete, il fabbisogno idrico, lo smaltimento dei rifiuti e l'esistenza o meno di eventuali fasi nocive di lavorazione degli oli estratti. Nonostante questo, la giunta regionale tra il 4 e il 27 aprile 2007 approva l'impresa, con una tanto inusuale quanto sospetta velocità [la richiesta dell'ENI]. Se da un lato la procura di Chieti il 29 gennaio 2008 apre un'inchiesta sull'intera vicenda avviando un lungo lavoro di indagine, per stabilire se la contestatissima procedura amministrativa fosse "pulita", dall'altro vengono organizzate una serie di dimostrazioni e contestazioni al progetto [1 - 2 - 3 - 4 - 5]. |
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